Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 45/2025 la Corte costituzionale ha respinto il ricorso della Regione Liguria contro le norme statali sul riparto del Fondo di solidarietà comunale.
Di cosa si tratta
Il Fondo di solidarietà comunale è lo strumento con cui lo Stato redistribuisce risorse tra i Comuni per ridurre le disuguaglianze fra territori ricchi e poveri (la cosiddetta perequazione). La Regione Liguria aveva impugnato alcune disposizioni della legge di bilancio 2024 che disciplinano l’alimentazione e il riparto del Fondo, ritenendole lesive dell’autonomia finanziaria degli enti locali e del principio perequativo previsto dalla Costituzione. In gioco c’era il modo in cui vengono distribuite le risorse fra i Comuni: criteri, importi e finalità della redistribuzione. La pronuncia interessa tutti gli enti locali e la sostenibilità dei servizi sul territorio, perché dal Fondo dipende in buona parte la capacità dei Comuni più deboli di garantire le funzioni fondamentali.
La questione di legittimità costituzionale
Erano impugnate alcune disposizioni dell’art. 1 della legge n. 213 del 2023 (legge di bilancio 2024) relative al Fondo di solidarietà comunale. La Regione Liguria lamentava la violazione degli artt. 5, 114, 119 e 120 della Costituzione: principio autonomistico, riconoscimento degli enti locali, autonomia finanziaria e perequazione, divieto di misure che ostacolino l’esercizio delle funzioni.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni. Ha ritenuto che la disciplina statale del Fondo rientrasse nelle competenze dello Stato in materia di coordinamento della finanza pubblica e di perequazione, senza ledere illegittimamente l’autonomia finanziaria comunale invocata dalla Regione.
Il principio
La definizione dei criteri di alimentazione e riparto del Fondo di solidarietà comunale spetta allo Stato nell’esercizio del coordinamento della finanza pubblica e della funzione perequativa, che mira a ridurre le disuguaglianze di risorse fra i territori.
Domande e risposte
A cosa serve il Fondo di solidarietà comunale?
È lo strumento di perequazione che redistribuisce risorse tra i Comuni, aiutando quelli con minore capacità fiscale a garantire i servizi essenziali.
Una Regione può contestare il riparto deciso dallo Stato?
Può farlo, ma la Corte ha confermato che la disciplina del Fondo rientra nelle competenze statali di coordinamento della finanza pubblica.
Cosa significa «perequazione»?
È il meccanismo che riequilibra le risorse fra territori con diversa ricchezza, per garantire a tutti i cittadini servizi di livello comparabile.
Norme collegate
- Art. 5 della Costituzione — principio autonomistico e di unità della Repubblica
- Art. 114 della Costituzione — riconoscimento di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni
- Art. 119 della Costituzione — autonomia finanziaria e perequazione, cuore della controversia
- Art. 120 della Costituzione — divieto di ostacolare l’esercizio delle funzioni
Vedi anche
- Art. 119 della Costituzione — autonomia finanziaria e fondo perequativo
- Art. 5 della Costituzione — principio autonomistico
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.