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Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il segnale «Diritto di precedenza nei sensi unici alternati» (fig. II.45) è utilizzato nelle strettoie dove è istituito il senso unico alternato ai sensi dell'art. 110 del regolamento.
  • Il segnale informa il conducente che ha la precedenza di passaggio rispetto ai veicoli provenienti nel senso opposto di marcia.
  • Va collocato in prossimità della strettoia, prima che il conducente vi acceda, in modo che possa procedere con sicurezza consapevole del proprio diritto di precedenza.
  • Il segnale opposto — che indica la cessione di precedenza ai veicoli in senso contrario — è complementare e viene posizionato sull'altro lato della strettoia.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 114 DPR 495/1992 — Segnale di diritto di precedenza nei sensi unici alternati

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale DIRITTO DI PRECEDENZA NEI SENSI UNICI ALTERNATI (fig. II.45) deve essere usato in prossimità delle strettoie nelle quali è istituito il senso unico alternato ai sensi dell'articolo 110 per indicare all'utente che ha precedenza di passaggio rispetto ai veicoli provenienti nel senso opposto di marcia.

In sintesi

  • Il segnale «Diritto di precedenza nei sensi unici alternati» (fig. II.45) è utilizzato nelle strettoie dove è istituito il senso unico alternato ai sensi dell'art. 110 del regolamento.
  • Il segnale informa il conducente che ha la precedenza di passaggio rispetto ai veicoli provenienti nel senso opposto di marcia.
  • Va collocato in prossimità della strettoia, prima che il conducente vi acceda, in modo che possa procedere con sicurezza consapevole del proprio diritto di precedenza.
  • Il segnale opposto — che indica la cessione di precedenza ai veicoli in senso contrario — è complementare e viene posizionato sull'altro lato della strettoia.
Indice dei contenuti

Inquadramento normativo: il senso unico alternato e la sua segnaletica

L'art. 114 del DPR 495/1992 disciplina uno dei segnali di indicazione più direttamente operativi nella gestione della circolazione in condizioni di restringimento della sede stradale. La norma si inserisce nel sistema del senso unico alternato regolato dall'art. 110 del medesimo regolamento: quando una strettoia — per lavori in corso, danno alla carreggiata, particolari conformazioni del tracciato o interventi strutturali — consente il transito di una sola fila di veicoli per volta, è necessario disciplinare il diritto di precedenza tra i flussi in senso opposto.

Il segnale di cui all'art. 114 assolve questa funzione in modo statico, senza la presenza di personale preposto alla regolazione manuale del traffico. In contesti in cui il volume di traffico o le condizioni di visibilità non giustificano un impianto semaforico, il segnale di diritto di precedenza rappresenta la soluzione tecnica standard per comunicare in modo univoco all'utente chi ha la precedenza di passaggio.

Caratteristiche e contenuto informativo del segnale fig. II.45

Il segnale denominato «Diritto di precedenza nei sensi unici alternati» (fig. II.45 dell'allegato al regolamento) è un segnale di indicazione. Si tratta tipicamente di un segnale a sfondo blu con una freccia bianca dritta che indica il senso di marcia autorizzato in primo piano e una freccia rossa laterale che indica il senso opposto cedente. Il messaggio grafico immediato è: «tu hai la precedenza, chi viene dall'altro lato deve cedere».

Il segnale è posizionato in prossimità della strettoia, sul lato corretto rispetto al senso di marcia del conducente cui è destinato. L'avverbio «in prossimità» impiegato dalla norma non indica una distanza fissa, ma richiede che il segnale sia leggibile con sufficiente anticipo perché il conducente possa regolare la propria velocità e posizione prima di impegnarsi nella strettoia. Sul lato opposto della strettoia è collocato il segnale complementare di «cedere il passo nei sensi unici alternati», che comunica il dovere contrario ai veicoli in senso inverso.

Modalità operative e comportamento del conducente

Il conducente che incontra il segnale di diritto di precedenza nei sensi unici alternati deve comunque procedere con la prudenza imposta dalle circostanze. Il diritto di precedenza non equivale a una garanzia assoluta che la strettoia sia libera: il conducente che ha precedenza deve verificare visivamente che nessun veicolo stia comunque percorrendo la strettoia in senso contrario (ad esempio per un errore dell'altro conducente o per la presenza di un veicolo che aveva iniziato il transito prima dell'arrivo del titolare del diritto). L'obbligo generale di prudenza imposto dall'art. 140 del Codice della Strada rimane pienamente operativo.

Il conducente che invece si trova sul lato della strettoia privo del segnale di precedenza — o munito del segnale di «cedere il passo» — deve attendere che la strettoia sia libera prima di immettersi, lasciando passare i veicoli provenienti dall'altro lato. Violare questo obbligo integra un comportamento contrario alle norme sulla precedenza, con le conseguenze sanzionatorie previste dal Codice della Strada.

Differenze rispetto alla regolazione semaforica del senso unico alternato

In alternativa ai segnali statici di cui agli artt. 113 e 114 del regolamento, il senso unico alternato può essere regolato da semafori temporanei (spesso a chiamata o a tempo) o da movieri autorizzati. Il vantaggio dei segnali statici è la semplicità e la continuità della regolazione senza necessità di impianti o personale; lo svantaggio è l'assenza di un meccanismo dinamico che adatti la precedenza ai volumi di traffico reali. Nelle strettoie con traffico intenso o scarsa visibilità, la soluzione semaforica è preferita anche perché elimina l'ambiguità interpretativa. I segnali statici di cui all'art. 114 trovano applicazione preferenziale nelle strettoie con traffico moderato e buona visibilità reciproca tra i due sensi di marcia.

Rilevanza pratica e casistica frequente

Le situazioni più comuni in cui compare il segnale di cui all'art. 114 sono: cantieri stradali con restringimento temporaneo della carreggiata, ponti a carreggiata unica, gallerie strette, tratti montani con erosione di parte della sede stradale, strade comunali e vicinali con corsie insufficienti per il doppio senso di marcia in determinati punti. In queste circostanze, la corretta lettura del segnale — e il comportamento ad essa conforme — è condizione essenziale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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