Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 106 DPR 495/1992 – Segnale di dare precedenza

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale DARE PRECEDENZA (fig. II.36) deve essere usato sul ramo della intersezione che non gode del diritto di precedenza, per indicare ai conducenti l'obbligo di dare la precedenza ai veicoli che circolano nei due sensi sulla strada sulla quale essi stanno per immettersi o che vanno ad attraversare.

2. Il detto segnale deve essere installato sulla soglia dell'intersezione e, comunque, a distanza dal limite della carreggiata della strada che gode della precedenza, non superiore a 25 m ed a 10 m, rispettivamente fuori e dentro i centri abitati.

3. Il segnale può essere usato per esigenze di sicurezza o di volumi di traffico in particolari intersezioni, in sostituzione del segnale di cui all'articolo 109 (fig. II.40), sulla strada senza precedenza, in deroga alla gerarchia delle strade, previo accordo fra gli enti proprietari. A tal fine, per garantire la visibilità dell'intersezione, ferme restando le norme per le distanze di avvistamento dei segnali, gli enti proprietari possono: a) proibire le installazioni di chioschi, stazioni di rifornimento, cartelli pubblicitari ed altri impedimenti alla visibilità; b) provvedere mediante opportuni sbancamenti, diserbamenti, taglio di cespugli o di alberi ovvero, laddove è possibile, con l'eliminazione di muri o di altri impedimenti.

4. Il segnale deve essere integrato, laddove la pavimentazione stradale lo consenta, con la segnaletica orizzontale prevista nell'articolo 144 e può essere integrato con il simbolo previsto nell'articolo 148, comma 9.

In sintesi

  • Il segnale «DARE PRECEDENZA» (triangolo rovesciato con vertice verso il basso) si installa sul ramo dell'intersezione privo del diritto di precedenza per indicare l'obbligo di cedere il passo ai veicoli provenienti da entrambi i sensi della strada principale.
  • Deve essere collocato sulla soglia dell'intersezione, a non più di 25 metri dal limite della carreggiata principale fuori dai centri abitati e a non più di 10 metri dentro i centri abitati.
  • Può sostituire il segnale di «STOP» in particolari intersezioni per esigenze di sicurezza o di volumi di traffico, previo accordo tra gli enti proprietari delle strade interessate.
  • Deve essere integrato, dove la pavimentazione lo consente, con la segnaletica orizzontale (linea di arresto o triangolo dipinto sulla sede stradale) prevista dall'articolo 144 del regolamento.
  • Può essere completato con il simbolo aggiuntivo previsto dall'articolo 148, comma 9, per rafforzare l'obbligo di cedere la precedenza.
Indice dei contenuti

Il segnale «dare precedenza» nel sistema della segnaletica di prescrizione

L'articolo 106 del DPR 495/1992 regola in dettaglio uno dei segnali stradali più diffusi e più rilevanti per la sicurezza nelle intersezioni: il segnale «DARE PRECEDENZA», corrispondente alla figura II.36 delle tavole del regolamento. Questo segnale appartiene alla categoria dei segnali di prescrizione (Titolo III, Capo II del regolamento), che impongono al conducente obblighi la cui violazione è sanzionata dal Codice della Strada. In attuazione dell'articolo 39 del Codice, che stabilisce le caratteristiche generali della segnaletica verticale, il regolamento scende nel dettaglio tecnico: dove collocare il segnale, a quali distanze, in quali circostanze può sostituire lo STOP e come deve essere integrato con la segnaletica orizzontale.

La norma disciplina una delle situazioni più delicate della circolazione stradale: il attraversamento o l'immissione su una strada che gode del diritto di precedenza. La corretta comprensione di questo segnale - e la sua corretta installazione - è determinante per la prevenzione degli incidenti alle intersezioni, che statisticamente rappresentano uno dei contesti stradali a maggior rischio.

Significato e funzione del segnale

Il segnale «DARE PRECEDENZA» ha forma triangolare con il vertice rivolto verso il basso, bordo rosso e sfondo bianco (o giallo-arancio nelle versioni temporanee). Viene installato sul ramo della intersezione che non gode del diritto di precedenza, davanti ai conducenti che si stanno per immettere o attraversare la strada principale. Il suo significato è preciso: il conducente deve cedere il passo a tutti i veicoli che circolano sulla strada principale, sia in direzione di marcia sia nel senso opposto. L'obbligo vale indipendentemente dalla velocità dei veicoli in arrivo e dalla visibilità dell'intersezione; è un obbligo assoluto di subordinazione del flusso secondario a quello principale.

Il segnale si distingue dal segnale «STOP» (fig. II.40, art. 109) per un aspetto fondamentale: davanti al segnale «DARE PRECEDENZA» il conducente non è tenuto ad arrestarsi completamente se la carreggiata principale è libera; davanti allo STOP l'arresto è obbligatorio in ogni caso. Il segnale di dare precedenza consente quindi un rallentamento e una valutazione in movimento, a condizione che la visibilità e il traffico lo permettano.

Distanze di installazione: dentro e fuori i centri abitati

Il comma 2 dell'articolo 106 fissa le distanze massime di installazione del segnale rispetto al limite della carreggiata principale:

  • Fuori dai centri abitati: il segnale non può trovarsi a più di 25 metri dal margine della carreggiata principale. Questa distanza maggiore è giustificata dalle velocità più elevate tipiche delle strade extraurbane: il conducente che si avvicina all'intersezione ha bisogno di avvistare il segnale con anticipo sufficiente per rallentare ordinatamente.
  • Dentro i centri abitati: la distanza massima si riduce a 10 metri. All'interno degli abitati, le velocità sono inferiori, gli spazi sono più limitati e la geometria delle intersezioni è spesso vincolata dall'edificato. Una distanza maggiore sarebbe impraticabile e potrebbe creare confusione sull'effettiva posizione di cessione della precedenza.

In entrambi i casi il segnale deve essere installato «sulla soglia dell'intersezione»: questa espressione indica che il segnale deve trovarsi il più vicino possibile al punto in cui il conducente deve già aver deciso se fermarsi o proseguire. Un segnale collocato troppo arretrato rispetto all'intersezione rischierebbe di essere interpretato come segnale di preavviso e non come segnale operativo.

Sostituzione del segnale di STOP: la deroga concordata tra enti

Il comma 3 prevede un caso di flessibilità applicativa significativo. In via generale, la gerarchia tra i segnali stabilisce che lo STOP si utilizza nelle intersezioni pericolose dove è necessario l'arresto completo per garantire la sicurezza. Tuttavia, per esigenze di sicurezza o per particolari volumi di traffico (ad esempio, una strada secondaria con traffico molto limitato che si immette su una principale ad alta percorrenza), il segnale «DARE PRECEDENZA» può essere usato in sostituzione dello STOP, previo accordo tra gli enti proprietari delle strade interessate. Non si tratta quindi di una scelta unilaterale del singolo ente, ma di un atto convenzionale che presuppone una valutazione condivisa delle condizioni di sicurezza.

Il comma precisa che in questi casi gli enti devono garantire la visibilità dell'intersezione adottando misure specifiche, tra cui:

  • il divieto di installazioni di chioschi, distributori di carburante, cartelli pubblicitari e altri ostacoli alla visuale;
  • interventi materiali sul terreno: sbancamenti, diserbamenti, taglio di cespugli o alberi, eventuale rimozione di muri o altri impedimenti.

Questa disposizione sottolinea un principio fondamentale: la segnaletica non può sopperire a condizioni strutturali di scarsa visibilità. Il segnale «DARE PRECEDENZA» in sostituzione dello STOP è legittimo solo se l'intersezione è concretamente visibile, non come soluzione per «alleggerire» il traffico senza intervenire sulla geometria.

Integrazione con la segnaletica orizzontale

Il comma 4 stabilisce l'obbligo di integrazione del segnale verticale con la segnaletica orizzontale prevista dall'articolo 144 del regolamento, laddove la pavimentazione lo consenta. La segnaletica orizzontale comprende la linea trasversale di arresto o di cedenza della precedenza (una linea continua a denti di sega - i cosiddetti «denti di squalo» o «linea a zig-zag») che indica al conducente il limite oltre il quale non può sporgere il veicolo prima di aver ceduto la precedenza. Questa integrazione serve a rendere visibile non solo l'obbligo ma anche il luogo fisico in cui l'obbligo va adempiuto.

Il segnale può essere ulteriormente integrato con il simbolo previsto dall'articolo 148, comma 9 (la freccia con triangolo rovesciato dipinta sull'asfalto), che anticipa visivamente l'obbligo di dare la precedenza già nelle corsie di avvicinamento all'intersezione. Questa doppia indicazione - verticale e orizzontale - è particolarmente utile nelle intersezioni complesse o nelle rotatorie, dove il conducente potrebbe non avvistare immediatamente il segnale verticale.

Conseguenze per il conducente: cosa deve fare e cosa non deve fare

Dal punto di vista pratico, davanti al segnale «DARE PRECEDENZA» il conducente è tenuto a:

  • ridurre la velocità in modo progressivo avvicinandosi all'intersezione;
  • osservare il traffico sulla strada principale in entrambe le direzioni;
  • arrestarsi se necessario per cedere la precedenza ai veicoli in arrivo;
  • immettersi o attraversare solo quando la strada principale è libera in modo sicuro.

Non è mai consentito «tagliare» la precedenza accelerando per passare davanti a un veicolo già in prossimità dell'intersezione. La violazione dell'obbligo di dare la precedenza costituisce una delle infrazioni più gravi previste dal Codice della Strada, sanzionata dall'articolo 145 con decurtazione di punti dalla patente e sanzione pecuniaria, e può fondare la responsabilità civile e penale in caso di sinistro.

Differenza rispetto allo STOP e casi in cui i due segnali coesistono

La distinzione tra «DARE PRECEDENZA» e «STOP» è cruciale nella pratica:

  • Il segnale «STOP» (ottagonale, rosso) impone l'arresto completo prima della linea di arresto, anche in assenza di traffico sulla strada principale. La violazione dello STOP senza fermarsi è infrazione autonomamente sanzionata.
  • Il segnale «DARE PRECEDENZA» impone di cedere il passo ma non richiede l'arresto completo se non necessario. Se però la situazione di traffico impone di fermarsi per cedere la precedenza, il conducente deve fermarsi anche davanti al segnale di dare precedenza.

In alcune intersezioni i due segnali possono coesistere: il segnale «DARE PRECEDENZA» può essere anticipato, a distanza adeguata, dal preavviso «PREAVVISO DI DARE PRECEDENZA» (triangolo rovesciato più piccolo su sfondo bianco), che avverte il conducente dell'imminente obbligo e gli consente di iniziare la decelerazione con maggior anticipo.

Installazione corretta: responsabilità degli enti proprietari

L'articolo 106 pone in capo agli enti proprietari delle strade (comune, provincia, regione, ANAS) la responsabilità di installare il segnale a norma. Una installazione irregolare - segnale collocato a distanza errata, non integrato con la segnaletica orizzontale, oscurato da vegetazione - non esime il conducente dall'obbligo di precedenza (che esiste anche senza segnale, come regola generale nelle intersezioni), ma può incidere sulla valutazione del concorso di colpa in caso di sinistro. Gli enti che omettono la corretta installazione e manutenzione dei segnali possono essere chiamati a rispondere dei danni ai sensi dell'articolo 2051 del Codice Civile per custodia della cosa pubblica.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Davanti al segnale "Dare precedenza" devo fermarmi obbligatoriamente?

No, non è richiesto l'arresto completo se la strada principale è libera. Il conducente deve rallentare, osservare il traffico e cedere il passo: si ferma solo se necessario. L'arresto completo è invece sempre obbligatorio davanti al segnale di STOP.

A che distanza dall'intersezione deve essere installato il segnale "Dare precedenza"?

Ai sensi dell'art. 106, comma 2, a non più di 25 metri dal limite della carreggiata principale fuori dai centri abitati e a non più di 10 metri dentro i centri abitati. Deve essere collocato sulla soglia dell'intersezione.

Cosa cambia tra il segnale "Dare precedenza" e lo STOP?

Il segnale "Dare precedenza" impone di cedere il passo ma non richiede l'arresto completo se la strada è libera. Lo STOP impone invece di fermarsi sempre, anche in assenza di traffico, prima di poter riprendere la marcia.

Il comune può sostituire uno STOP con un segnale "Dare precedenza" senza accordo con la provincia?

No. L'art. 106, comma 3, richiede espressamente l'accordo tra gli enti proprietari delle strade interessate, oltre alla garanzia di adeguata visibilità dell'intersezione tramite interventi specifici.

La linea a denti di sega sull'asfalto è obbligatoria insieme al segnale "Dare precedenza"?

L'art. 106, comma 4, prevede l'obbligo di integrazione con la segnaletica orizzontale (art. 144) laddove la pavimentazione lo consenta. Se le condizioni del fondo stradale lo permettono, la linea trasversale deve essere tracciata.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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