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CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: preavviso e licenziamento
I termini di preavviso nelle emittenti locali variano sensibilmente per livello: i Quadri hanno un preavviso fino a sei mesi, i livelli base soli 21 giorni. Conoscere queste regole è fondamentale sia per il lavoratore che per l’emittente.
Il CCNL Aeranti-Corallo prevede termini di preavviso da 21 giorni (livelli base) a 180 giorni di calendario per i Quadri. Lo stesso preavviso vale per dimissioni e licenziamento per giustificato motivo. In caso di giusta causa il preavviso non è dovuto.
Tabella riepilogativa
| Livello | Preavviso (licenziamento e dimissioni) | Profilo tipo |
|---|---|---|
| Quadro A e Quadro B | 180 giorni | Direttori di settore, responsabili di produzione |
| 1° livello | 90 giorni | Telereporter, capo servizio informazione |
| 2° livello | 90 giorni | Radioreporter, tecnico specializzato senior |
| 3° livello | 45 giorni | Operatore di ripresa, montatore, addetto commerciale |
| 4° livello | 60 giorni | Speaker, operatore tecnico, autista |
| 5° livello | 21 giorni | Addetto pulizie, portiere, mansioni generali |
Nota: i termini indicati si basano sulla struttura storica del CCNL Aeranti-Corallo e sulle analoghe previsioni dei contratti del settore radiotelevisivo (CCNL Confindustria RadioTV). Per i termini esatti si raccomanda di consultare il testo contrattuale vigente. I termini valgono allo stesso modo sia per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo e soggettivo, sia per le dimissioni volontarie.
La funzione del preavviso
Il preavviso è lo spazio temporale che il contratto garantisce a ciascuna parte prima che la cessazione del rapporto abbia effetto. La sua funzione è duplice:
- Per il lavoratore: permette di cercare un nuovo impiego senza dover rinunciare alla retribuzione ordinaria del periodo.
- Per il datore di lavoro: permette di trovare un sostituto e organizzare la transizione, evitando interruzioni improvvise del servizio (particolarmente rilevanti nelle emittenti con palinsesti continuativi).
Durante il preavviso il rapporto prosegue con piena efficacia: il lavoratore continua a ricevere la retribuzione ordinaria (incluse le maggiorazioni per eventuali turni e straordinari), matura ferie e TFR, e conserva tutti i diritti contrattuali.
Indennità sostitutiva del preavviso
Se il datore di lavoro non intende far lavorare il dipendente durante il preavviso (dispensa dal preavviso), deve corrispondere un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per i giorni di preavviso non lavorati. Questa indennità è calcolata sulla retribuzione mensile normale (inclusi gli scatti di anzianità e l’indennità di funzione per i Quadri).
Specularmente, se è il lavoratore che non rispetta il preavviso (ad es. abbandona il lavoro dall’oggi al domani), il datore ha diritto a trattenere dalla liquidazione finale un importo equivalente all’indennità sostitutiva dei giorni di preavviso non lavorati.
Giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento nelle emittenti locali può avvenire per:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): comportamento grave del lavoratore che rende impossibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (es. insubordinazione grave, furto, diffusione di notizie false imputabili al lavoratore). Il preavviso non è dovuto. La giusta causa deve essere dimostrata dal datore.
- Giustificato motivo soggettivo: inadempimento degli obblighi contrattuali meno grave della giusta causa (es. ripetute assenze ingiustificate, scarso rendimento reiterato). Il preavviso è dovuto.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive o economiche dell’impresa (es. riduzione del personale per calo degli ascolti, ristrutturazione). Il preavviso è dovuto e, nelle aziende sopra 15 dipendenti, si applica la procedura obbligatoria di conciliazione preventiva (art. 7, L. 604/1966).
Dimissioni: procedura e tutele
Dal 2016 (D.Lgs. 151/2015, art. 26) le dimissioni devono essere rassegnate attraverso il portale telematico del Ministero del Lavoro (o tramite patronato/consulente del lavoro), pena l’inefficacia. Il lavoratore ha un diritto di revoca entro 7 giorni dalla trasmissione telematica. Le dimissioni presentate durante il congedo di maternità/paternità o entro l’anno di vita del bambino richiedono la convalida all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso prevede il CCNL Radio TV Aeranti-Corallo?
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Cosa succede durante il periodo di preavviso?
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso prevede il CCNL Radio TV Aeranti-Corallo?
I termini variano per livello: 21 giorni per i livelli 1°-2° (i più bassi), 45 giorni per il 3° livello, 60 giorni per il 4° livello, 90 giorni per i livelli 5°-7° (o intermedi), fino a 180 giorni per i Quadri (A e B). Gli stessi termini si applicano sia al licenziamento per giustificato motivo che alle dimissioni.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Se il datore di lavoro interrompe il rapporto senza rispettare il termine di preavviso, deve corrispondere al lavoratore l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato.
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Sì. Il lavoratore che si dimette deve rispettare lo stesso preavviso previsto per il licenziamento. Se non lo rispetta, il datore può trattenere dalla liquidazione finale l'importo corrispondente ai giorni di preavviso non lavorati.
Cosa succede durante il periodo di preavviso?
Durante il preavviso il rapporto prosegue normalmente: il lavoratore deve continuare a lavorare e ha diritto alla retribuzione ordinaria. Il datore può esimere il lavoratore dal lavorare durante il preavviso, ma deve comunque pagare la retribuzione per tutto il periodo.
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
No. In caso di licenziamento per giusta causa (comportamento gravemente lesivo del rapporto fiduciario) il datore può recedere in tronco senza preavviso. Spetta ugualmente al lavoratore la tredicesima maturata e il TFR.
Vedi anche