Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia (Cooperative)

CCNL Edilizia Cooperative: maternità, paternità e congedi parentali

La cantieristica edile pone sfide specifiche per le lavoratrici in gravidanza: i rischi fisici e chimici del cantiere impongono alla cooperativa obblighi di protezione molto rigorosi, con conseguenze sull’organizzazione del lavoro.

In sintesi

Nel CCNL Edilizia Cooperative la maternità segue il D.Lgs. 151/2001: 5 mesi di astensione obbligatoria retribuita all’80% dall’INPS, con integrazione contrattuale. Il congedo parentale copre fino a 12 mesi complessivi. La lavoratrice in gravidanza non può essere addetta a lavori insalubri in cantiere; la cooperativa è tenuta a spostarla a mansioni compatibili.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · AGCI Produzione e Lavoro
Parti firmatarie (sindacali)
FENEAL-UIL · FILCA-CISL · FILLEA-CGIL
Ultimo rinnovo
21 febbraio 2025
Vigenza
1° febbraio 2025 – 30 giugno 2028
Base legale
D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità); D.Lgs. 105/2022

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi – CCNL Edilizia Cooperative
Istituto Durata Retribuzione INPS Integrazione CCNL
Congedo maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) 80% retribuzione media giornaliera Integrazione contrattuale (verifica CCNL art. specifico)
Congedo di paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% (a carico INPS)
Congedo parentale (madre) Max 6 mesi (entro 12 anni figlio) 30% per i primi 3 mesi; ridotta oltre Eventuale integrazione contrattuale
Congedo parentale (padre) Max 6 mesi (entro 12 anni figlio) 30% per i primi 3 mesi Eventuale integrazione contrattuale
Riposi giornalieri allattamento Fino a 1 anno del figlio A carico INPS (o datore)

Nota legale: i periodi e le percentuali riportati riflettono il D.Lgs. 151/2001 come modificato dal D.Lgs. 105/2022. Il CCNL può prevedere condizioni migliorative ma non peggiorative rispetto alla legge. Verificare le disposizioni aggiornate al rinnovo 2025 e gli accordi di secondo livello.

Il congedo di maternità obbligatoria

La lavoratrice ha diritto al congedo di maternità obbligatoria per un totale di 5 mesi, distribuibili come segue (art. 16 D.Lgs. 151/2001):

  • Modalità standard: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo;
  • Modalità flessibile (con certificazione medica): 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo, se le condizioni di salute lo consentono.

Durante l’astensione obbligatoria l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi periodi contributivi. Il CCNL Edilizia Cooperative può prevedere un’integrazione contrattuale per garantire il 100% della retribuzione per tutto o parte del periodo. Il periodo di maternità si computa nell’anzianità di servizio e negli accantonamenti Cassa Edile.

Gravidanza e cantiere: obblighi di protezione della cooperativa

Il D.Lgs. 151/2001 (allegati A e B) elenca i lavori vietati alle lavoratrici in gravidanza e nel periodo post-parto. Nel settore edile la quasi totalità delle attività operative di cantiere rientra in questa categoria: lavori in quota, movimentazione di carichi pesanti, esposizione a agenti chimici (cemento, solventi), vibrazioni. La cooperativa ha l’obbligo di:

  1. Spostare la lavoratrice a mansioni compatibili (es. mansioni d’ufficio o controllo qualità), senza riduzione della retribuzione;
  2. In mancanza di mansioni compatibili, anticipare il congedo di maternità obbligatoria anche prima dei 2 mesi precedenti al parto, su ordine della Direzione Territoriale del Lavoro;
  3. Non adibire la lavoratrice a lavori notturni dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.

Il congedo di paternità obbligatorio

Dal 2022, il padre lavoratore ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio (L. 234/2021 e aggiornamenti successivi), retribuito al 100% dall’INPS. Deve essere fruito entro i 5 mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affido). Può essere fruito in modo non continuativo. È un diritto autonomo rispetto a quello della madre e non può essere rifiutato dalla cooperativa.

Il congedo parentale

Dopo il congedo obbligatorio, ciascun genitore può fruire del congedo parentale (D.Lgs. 151/2001, art. 32, modificato da D.Lgs. 105/2022). Il congedo parentale può essere fruito fino al 12° anno di vita del figlio, con i seguenti massimi:

  • Madre: fino a 6 mesi;
  • Padre: fino a 6 mesi;
  • Totale per coppia: non superiore a 10 mesi (elevabili a 11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi).

L’indennità INPS durante il congedo parentale è pari al 30% della retribuzione per i periodi previsti dalla legge (aggiornati dal D.Lgs. 105/2022, che ha aumentato la quota per il padre). Il CCNL può prevedere integrazioni.

Casi pratici

Caia – Operaia edile in gravidanza, spostamento a mansioni diverse
Caia, operaia qualificata (2° livello) addetta alla posa di pavimenti, comunica alla cooperativa di essere in gravidanza al 3° mese. La cooperativa, verificato che le mansioni di cantiere rientrano tra i lavori vietati, la sposta immediatamente a mansioni di supporto logistico interno, senza riduzione della paga. A 2 mesi dal parto Caia inizia il congedo obbligatorio. Dopo 3 mesi dal parto rientra in azienda e fruisce di 3 mesi di congedo parentale al 30%.
Tizio – Impiegato tecnico, congedo di paternità
Tizio è impiegato tecnico (V livello) in una cooperativa edile. Alla nascita del figlio fruisce immediatamente di 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio, retribuito al 100% dall’INPS. La cooperativa non può rifiutare o posticipare il congedo. Tizio decide di fruire dei giorni anche non consecutivamente, distribuendoli nelle prime settimane dopo il parto.
Sempronio – Genitore adottivo, congedo equiparato
Sempronio e la compagna adottano un bambino di 3 anni. Il congedo di maternità e paternità spetta anche in caso di adozione e affidamento, con le stesse durate e percentuali. La finestra temporale per fruire del congedo parentale decorre dall’ingresso del bambino in famiglia, non dalla nascita.

Approfondisci con la guida pratica

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Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria per una lavoratrice edile?
Il congedo di maternità obbligatoria dura 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo). L’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera; il CCNL può prevedere un’integrazione contrattuale.
Può una lavoratrice edile in gravidanza continuare a lavorare in cantiere?
No. La lavoratrice in stato di gravidanza non può essere adibita a lavori insalubri, pericolosi o faticosi (D.Lgs. 151/2001). La cooperativa è tenuta a spostarla a mansioni compatibili o ad anticipare il congedo obbligatorio.
Cosa spetta al padre (congedo di paternità obbligatorio)?
Il padre ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti al 100% dall’INPS, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita. Può essere fruito in modo non continuativo.
Cosa succede agli accantonamenti Cassa Edile durante la maternità?
Il periodo di maternità obbligatoria si computa ai fini dell’anzianità e degli accantonamenti per ferie e gratifica natalizia, nei limiti previsti dal CCNL e dagli accordi territoriali. La lavoratrice non perde le prestazioni maturate.
Il congedo parentale è pagato nel settore edile?
L’indennità INPS durante il congedo parentale è pari al 30% della retribuzione per i periodi previsti dalla legge. Il CCNL Edilizia Cooperative può prevedere integrazioni migliorative. Verificare le disposizioni aggiornate al rinnovo 2025.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL per operai e impiegati, tredicesima, gratifica natalizia e EVR e malattia, infortunio e comporto 2025.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. La disciplina della maternità e dei congedi è regolata principalmente dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità) e dal D.Lgs. 105/2022; il CCNL Edilizia Cooperative del 21 febbraio 2025 integra la disciplina legale con eventuali miglioramenti. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL o il patronato sindacale.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La lavoratrice edile in gravidanza gode del congedo di maternita obbligatorio per complessivi 5 mesi, secondo il D.Lgs. 151/2001.
  • Nel settore edile i rischi fisici e chimici di cantiere impongono spesso l'anticipazione del congedo o lo spostamento a mansioni non a rischio.
  • Vige il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino.
  • Il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternita obbligatorio e, in alternanza con la madre, al congedo parentale.
  • L'indennita di maternita e a carico dell'INPS; eventuali integrazioni a carico del datore sono fissate dal CCNL vigente.
  • Importi indennitari e integrazioni vanno verificati sulle circolari INPS aggiornate e sulle tabelle del CCNL, non stimati.
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialita nel CCNL Edilizia delle cooperative si confronta con un ambiente di lavoro tra i piu esposti: il cantiere. La presenza di rischi fisici, movimentazione di carichi, agenti chimici e condizioni ambientali gravose fa si che la disciplina della maternita assuma, in questo settore, una rilevanza pratica particolarmente forte, perche l'allontanamento dalla mansione a rischio non e un'eccezione ma spesso la regola.

Il congedo di maternita e l'anticipazione per rischio

Il D.Lgs. 151/2001, testo unico a tutela della maternita e paternita, garantisce alla lavoratrice un congedo obbligatorio di complessivi 5 mesi, tipicamente collocati a cavallo del parto. Nel settore edile assume rilievo centrale l'interdizione anticipata dal lavoro: quando la mansione comporta rischi per la gestante o per il nascituro - sollevamento di pesi, esposizione a polveri e sostanze, lavoro in quota - la lavoratrice deve essere spostata a mansioni compatibili e, se cio non e possibile, il congedo puo essere anticipato. Si tratta di una tutela che nasce proprio dalla gravosita del lavoro di cantiere.

Il divieto di licenziamento

Una delle protezioni piu robuste e il divieto di licenziamento. La legge vieta il recesso del datore dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino, salvo ipotesi tassative (giusta causa, cessazione dell'attivita, esito negativo della prova). Il licenziamento intimato in violazione di questo divieto e nullo. La tutela copre anche il padre che fruisce del congedo di paternita, secondo le condizioni di legge.

Il congedo di paternita e il congedo parentale

La genitorialita non e piu declinata al solo femminile. Il padre lavoratore ha diritto a un congedo di paternita obbligatorio, da fruire nei mesi a ridosso della nascita. Accanto a esso, il congedo parentale spetta a entrambi i genitori e puo essere utilizzato, anche in alternanza, nei primi anni di vita del bambino. La durata complessiva, le quote individuali e quelle eventualmente riservate a ciascun genitore sono disciplinate dal D.Lgs. 151/2001, mentre la collocazione nel tempo va organizzata con il datore.

Il trattamento economico

Durante il congedo di maternita l'indennita e erogata dall'INPS in una percentuale della retribuzione stabilita dalla legge. Il congedo parentale e indennizzato in misura diversa e per periodi definiti dalla normativa. Il CCNL Edilizia delle cooperative puo prevedere integrazioni a carico del datore che elevano il trattamento: la loro misura e fissata dal contratto. Tutte le percentuali e gli importi vanno riscontrati sulle circolari INPS aggiornate e sulle tabelle del CCNL vigente.

Le peculiarita del cantiere

Nel settore edile la gestione della maternita richiede attenzione alla valutazione dei rischi specifici. Il datore deve verificare la compatibilita della mansione con lo stato di gravidanza e attivare per tempo le procedure di spostamento o di interdizione anticipata. Questo passaggio non e una mera formalita: e lo strumento attraverso cui la tutela della salute della lavoratrice e del nascituro si traduce in misure concrete.

Indicazioni pratiche

Per la lavoratrice, e essenziale comunicare per tempo lo stato di gravidanza per attivare le tutele, in particolare l'allontanamento dalle mansioni a rischio. Per il padre, conviene pianificare il congedo di paternita e l'eventuale congedo parentale con anticipo. Ogni importo - indennita di maternita, indennita di congedo parentale, integrazioni contrattuali - deve essere verificato sulle fonti aggiornate, mai stimato.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternita obbligatorio?

Complessivamente 5 mesi, secondo il D.Lgs. 151/2001, tipicamente a cavallo del parto. Nel settore edile e frequente l'interdizione anticipata per rischi di cantiere.

La lavoratrice edile puo essere licenziata in gravidanza?

No. Vige il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino, salvo ipotesi tassative come la giusta causa. Il licenziamento in violazione e nullo.

Cosa succede se la mansione e a rischio per la gestante?

La lavoratrice deve essere spostata a mansioni compatibili; se non e possibile, il congedo puo essere anticipato. Nel settore edile, vista la gravosita del cantiere, l'anticipazione e frequente.

Il padre ha diritto a un congedo?

Si. Il padre ha diritto al congedo di paternita obbligatorio nei mesi a ridosso della nascita e, in alternanza con la madre, al congedo parentale, secondo il D.Lgs. 151/2001.

Chi paga durante la maternita?

L'indennita di maternita e a carico dell'INPS in una percentuale di legge; il CCNL puo prevedere integrazioni a carico del datore. Importi e percentuali vanno verificati sulle circolari INPS aggiornate e sul contratto vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.