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La guida
CCNL Lapidei ed Escavazione: apprendistato professionalizzante
L’apprendistato è lo strumento privilegiato per formare un cavatore, un operaio di segagione o un tecnico lapideo di nuova generazione. Il CCNL Lapidei Industria ne regola la durata, la progressione retributiva e gli obblighi formativi del datore.
Il CCNL Lapidei Industria disciplina l’apprendistato professionalizzante (d.lgs. 81/2015): la legge fissa un massimo di 3 anni. Nell’ultimo testo integrale pubblicato del CCNL (2008) l’apprendista era inquadrato due livelli sotto quello di destinazione nella prima metà del periodo e un livello sotto nella seconda; le durate e le regole dei rinnovi successivi non sono pubblicate in un testo aperto. La formazione tecnico-professionale è a carico dell’azienda; quella di base e trasversale pubblica arriva fino a 120 ore nel triennio.
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Il quadro normativo: apprendistato professionalizzante nel settore lapideo
Il d.lgs. 81/2015 distingue tre tipologie di apprendistato. Quella più diffusa nelle imprese lapidee è l’apprendistato professionalizzante (art. 44), che consente di acquisire una qualifica contrattuale attraverso la formazione sul lavoro e la formazione trasversale. Può essere stipulato con soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni (o dai 17 anni se già in possesso di qualifica professionale IeFP).
Il contratto di apprendistato è un contratto a causa mista: da un lato la prestazione lavorativa, dall’altro l’obbligo del datore di formare l’apprendista attraverso la formazione interna (tecnico-professionale) e quella trasversale (diritti e doveri del lavoratore, sicurezza, competenze relazionali). L’apprendistato si conclude con l’attribuzione del livello di inquadramento contrattuale previsto nel piano formativo individuale.
Durata per livello di inquadramento
Il testo completo del CCNL 2008 fissava la durata in base alla qualifica da conseguire: 24 mesi per le categorie E e D, 34 mesi per la C, 38 per la CS, 46 per B e A, 52 per la AS. Dal 2015 però la legge pone un tetto di 3 anni all’apprendistato professionalizzante (5 solo per i profili artigiani individuati dalla contrattazione, art. 44 c. 2 d.lgs. 81/2015), quindi le durate superiori a 36 mesi non sono più applicabili. Le durate fissate dai rinnovi successivi non sono pubblicate in un testo aperto: la durata del singolo contratto risulta dal piano formativo individuale. La durata minima è di 6 mesi (art. 42 c. 2).
La retribuzione dell’apprendista: progressione per fasce
La retribuzione dell’apprendista è inferiore a quella del livello di destinazione e cresce nel corso del contratto. Nel testo del CCNL 2008 non si usavano percentuali, ma il sotto-inquadramento:
- prima metà del periodo: inquadramento e retribuzione (scatti esclusi) di due livelli sotto quello di destinazione;
- seconda metà: un livello sotto quello di destinazione;
- premio di risultato, se previsto: 50% di quello del lavoratore di pari livello.
La legge consente di inquadrare l’apprendista fino a due livelli sotto quello di destinazione (art. 42 c. 5 d.lgs. 81/2015). Eventuali modifiche introdotte dai rinnovi successivi al 2008 non sono pubblicate in un testo aperto: il livello di inquadramento deve comunque risultare dal contratto e dal piano formativo.
La retribuzione dell’apprendista è pienamente imponibile ai fini contributivi e fiscali; concorre alla maturazione del TFR, degli scatti biennali (dal termine dell’apprendistato in avanti, ma il periodo è computato come anzianità) e della tredicesima mensilità.
Obblighi formativi: formazione trasversale e tecnico-professionale
Il d.lgs. 81/2015 e il CCNL Lapidei impongono al datore di garantire due componenti formative:
- Formazione di base e trasversale: offerta pubblica disciplinata dalle Regioni, per un monte complessivo non superiore a 120 ore nel triennio (art. 44 c. 3 d.lgs. 81/2015). I contenuti riguardano i diritti e i doveri del lavoratore, la sicurezza sui luoghi di lavoro (d.lgs. 81/2008: particolarmente rilevante nel settore lapideo per rischi da polveri di silice, rumore, vibrazioni), l’organizzazione aziendale;
- Formazione tecnico-professionale: apprendimento delle specifiche competenze operative previste dal piano formativo individuale, effettuato direttamente sul posto di lavoro con l’affiancamento del tutor aziendale.
Il datore deve nominare un tutor aziendale con adeguata competenza ed esperienza nel settore lapideo, responsabile del percorso formativo e della redazione della relazione finale.
Il recesso al termine dell’apprendistato
L’art. 42, d.lgs. 81/2015 prevede che al termine dell’apprendistato:
- ciascuna parte può recedere con il preavviso dell’art. 2118 c.c., che decorre dal termine del periodo di apprendistato; durante il preavviso continua ad applicarsi la disciplina dell’apprendistato;
- se nessuno recede, il rapporto prosegue come ordinario rapporto a tempo indeterminato (art. 42 c. 4 d.lgs. 81/2015). Durante l’apprendistato si applicano invece le normali tutele contro il licenziamento illegittimo (art. 42 c. 3).
Il periodo di apprendistato è computato integralmente nell’anzianità aziendale se il rapporto viene confermato. Ciò ha rilevanza per il calcolo del comporto malattia, del periodo di preavviso e della maturazione degli scatti biennali.
Tabella riepilogativa
| Categoria di destinazione | Durata nel testo 2008 | Applicabile oggi |
|---|---|---|
| E e D | 24 mesi | Sì (sotto il tetto di 36 mesi) |
| C | 34 mesi | Sì (sotto il tetto di 36 mesi) |
| CS | 38 mesi | No: massimo 36 mesi |
| B e A | 46 mesi | No: massimo 36 mesi |
| AS | 52 mesi | No: massimo 36 mesi |
Retribuzione nel testo 2008: due livelli sotto la destinazione nella prima metà del periodo, un livello sotto nella seconda, scatti esclusi. Le durate e le regole dei rinnovi successivi non sono pubblicate in un testo aperto.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanti anni dura l’apprendistato nel CCNL Lapidei Industria?
Quanto guadagna un apprendista lapideo?
Il datore deve formare l’apprendista?
Cosa succede se il datore non licenzia l’apprendista alla scadenza?
Il periodo di apprendistato conta per l’anzianità aziendale?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025) e alle disposizioni di legge vigenti (d.lgs. 81/2015). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.