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CCNL Chimico-Farmaceutico: preavviso e licenziamento
Il preavviso nel CCNL Chimico-Farmaceutico dipende dalla categoria di inquadramento e dall’anzianità di servizio: va da un mese per le figure esecutive (categoria F) fino a quattro mesi per i quadri con lunga esperienza. Conoscere i propri diritti al momento della cessazione del rapporto è fondamentale sia per il lavoratore che per il datore.
Il preavviso varia da 1 mese (categoria F, fino a 5 anni) a 4 mesi (categorie A-B, oltre 10 anni). In caso di dimissioni i termini si dimezzano. Il mancato rispetto del preavviso obbliga al pagamento dell’indennità sostitutiva. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato seguono la legge (D.Lgs. 23/2015 o L. 604/1966 secondo l’anzianità).
Tabella riepilogativa dei termini di preavviso
| Categoria | Fino a 5 anni | 5-10 anni | Oltre 10 anni | Dimissioni |
|---|---|---|---|---|
| A – B (Quadri, impiegati direttivi) | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi | Dimezzato |
| C – D (Impiegati specializzati, operai qualificati) | 1,5 mesi | 2 mesi | 3 mesi | Dimezzato |
| E – F (Operai comuni, esecutivi) | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi | Dimezzato |
I termini si intendono come mesi di calendario. In caso di dimissioni, i termini si dimezzano rispetto al licenziamento. È possibile concordare per iscritto un preavviso superiore o un esonero dal preavviso con corresponsione dell’indennità sostitutiva.
Come si calcola il preavviso: regole pratiche
Il preavviso inizia a decorrere dalla data di comunicazione del licenziamento o delle dimissioni. Deve essere comunicato per iscritto (lettera raccomandata, PEC o comunicazione scritta consegnata a mano con ricevuta). La decorrenza parte tipicamente dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione, o dalla data indicata nella lettera, secondo quanto stabilito nell’accordo individuale o nella prassi aziendale.
Durante il preavviso:
- Il rapporto di lavoro è pienamente in essere: il lavoratore presta l’attività e percepisce la retribuzione normalmente;
- Maturano ferie, TFR e anzianità;
- Il lavoratore licenziato può essere esonerato dal lavoro durante il preavviso («preavviso lavorato vs. pagato»): in tal caso il datore corrisponde l’indennità sostitutiva per il periodo non lavorato;
- Il lavoratore che si dimette può essere esentato dalla prestazione se il datore lo accetta, con cessazione anticipata concordata.
Indennità sostitutiva del preavviso
La parte che manca al preavviso (non rispettandolo) deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva, pari all’importo della retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non lavorato. La «retribuzione globale di fatto» include:
- Minimo contrattuale + EAR/IPO + EDR;
- Scatti di anzianità maturati;
- Superminimi individuali;
- Indennità di turno (se previste in via continuativa).
Non include gli straordinari o i premi variabili occasionali. L’indennità sostitutiva è soggetta a contribuzione previdenziale e tassazione IRPEF ordinaria e concorre alla base di calcolo del TFR finale.
Il licenziamento: tipologie e tutele di legge
Le tutele contro il licenziamento ingiustificato sono disciplinate dalla legge, non dal CCNL (che fissa solo il preavviso). Le principali tipologie di licenziamento:
- Per giusta causa: mancanza grave che rende impossibile la prosecuzione del rapporto anche provvisoria; non richiede preavviso; soggetto a procedimento disciplinare (contestazione scritta, risposta entro 5 giorni, eventuale sanzione);
- Per giustificato motivo soggettivo: inadempimento non grave ma significativo, con preavviso; soggetto a procedimento disciplinare;
- Per giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive o economiche; richiede preavviso e, per imprese con più di 15 dipendenti, la preventiva comunicazione alla DTL per il tentativo obbligatorio di conciliazione;
- Collettivo: riduzione del personale per motivi economici che coinvolge più lavoratori; soggetto a procedura sindacale ai sensi della L. 223/1991.
Le sanzioni per licenziamento illegittimo dipendono dalla dimensione aziendale e dall’anzianità del lavoratore (D.Lgs. 23/2015 per assunti dopo il 7 marzo 2015; L. 604/1966 + Statuto dei Lavoratori per assunti prima).
Dimissioni: la procedura telematica obbligatoria
Le dimissioni dal rapporto di lavoro subordinato devono essere comunicate tramite il portale del Ministero del Lavoro (procedure telematiche obbligatorie, introdotte dal D.Lgs. 151/2015, art. 26), pena la nullità delle dimissioni stesse. La procedura si esegue accedendo al portale con SPID o CIE oppure tramite il patronato, il CAF o il sindacato. Le dimissioni in bianco sono vietate e nulle.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da un’azienda farmaceutica?
Il datore puè non rispettare il preavviso?
Come si impugna un licenziamento?
L’anzianità include il periodo di apprendistato?
Cosa si intende per indennità sostitutiva del preavviso?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Industria Chimica, Chimico-Farmaceutica e affini del 15 aprile 2025. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato dipendono dalla normativa di legge applicabile (D.Lgs. 23/2015 o L. 604/1966) in funzione della data di assunzione e della dimensione aziendale: per valutazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da un'azienda farmaceutica?
In caso di dimissioni, i termini si dimezzano rispetto al licenziamento. Per la categoria E con meno di 5 anni: 0,5 mesi; per la categoria A-B con più di 10 anni: 2 mesi. I termini esatti dipendono dalla categoria e dall'anzianità.
Il datore può non rispettare il preavviso?
Sì: il datore può licenziare con effetto immediato (senza preavviso) solo per giusta causa (mancanza grave che rende impossibile la prosecuzione del rapporto). In alternativa, può esonerare il lavoratore dal lavoro durante il preavviso pagando l'indennità sostitutiva equivalente all'importo delle retribuzioni del periodo di preavviso.
Cosa succede se vengo licenziato senza giusta causa né giustificato motivo?
Il licenziamento è impugnabile entro 60 giorni dalla comunicazione (con atto scritto: lettera raccomandata, email certificata o messaggio tramite il sindacato). Entro i successivi 180 giorni va depositato il ricorso al giudice del lavoro o avviata la conciliazione. Le tutele (reintegrazione o indennità) dipendono dall'anzianità e dalla dimensione dell'azienda in base al D.Lgs. 23/2015 o alla L. 604/1966.
L'anzianità nel CCNL chimico-farmaceutico include il periodo di apprendistato?
Sì: l'anzianità ai fini del preavviso si computa dall'inizio del rapporto di lavoro, incluso il periodo di apprendistato se svolto presso lo stesso datore di lavoro e lo stesso contratto. Anche il periodo di prova, se superato, concorre all'anzianità complessiva.
Cosa si intende per indennità sostitutiva del preavviso?
L'indennità sostitutiva del preavviso è la somma dovuta dalla parte che non rispetta il preavviso. Corrisponde alla retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non lavorato. È soggetta a contribuzione previdenziale e IRPEF ordinaria; concorre alla base di calcolo del TFR finale.
Vedi anche