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CCNL Metalmeccanica PMI Confapi: preavviso e licenziamento
Termini di preavviso per licenziamento e dimissioni nel CCNL Unionmeccanica Confapi: durata per livello e anzianità, indennità sostitutiva, decorrenza e casi in cui il preavviso non è dovuto.
Il preavviso nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi varia da 7 giorni (livelli 1°-2°, anzianità fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli 7°-9°, oltre 10 anni). Decorre dal giorno successivo alla comunicazione scritta. Chi recede senza rispettarlo è tenuto a pagare un’indennità sostitutiva equivalente alla retribuzione del periodo non lavorato.
Tabella riepilogativa
| Livelli | Fino a 5 anni | Da 5 a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| 9°, 8°, 7° (Quadri e direttivi) | 2 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
| 6°, 5°, 4° (Tecnici e specializzati) | 1 mese e 15 giorni | 2 mesi | 2 mesi e 15 giorni |
| 3°, 2° (Operai qualificati e comuni) | 10 giorni | 20 giorni | 30 giorni |
| 1° (in eliminazione) | 7 giorni | 15 giorni | 20 giorni |
I termini si applicano sia al licenziamento (da parte del datore) sia alle dimissioni (da parte del lavoratore). I mesi di preavviso si calcolano di calendario a partire dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione scritta. Per l’anzianità si considera quella maturata presso lo stesso datore di lavoro.
Forma e decorrenza del preavviso
Il CCNL prevede che sia il licenziamento sia le dimissioni siano comunicati per iscritto. La comunicazione può avvenire a mano (con firma per ricevuta), tramite raccomandata A/R o PEC. La data di decorrenza del preavviso è il giorno successivo alla ricezione dell’atto.
Per le dimissioni online tramite il portale del Ministero del Lavoro (obbligo introdotto dal D.Lgs. 151/2015, salvo eccezioni), la data di decorrenza del preavviso segue le stesse regole: il preavviso inizia dal giorno successivo all’invio del modulo telematico.
Il datore di lavoro, al momento della ricezione delle dimissioni, può decidere di esonerare il lavoratore dal preavviso (cosiddetto esonero del preavviso). In tal caso il rapporto cessa immediatamente e il datore paga comunque l’indennità sostitutiva corrispondente ai giorni non lavorati. L’accordo di esonero deve essere documentato.
Indennità sostitutiva del preavviso
Chi recede senza rispettare il preavviso deve corrispondere all’altra parte un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di preavviso non effettuato. La retribuzione globale comprende il minimo tabellare, gli scatti e le indennità fisse; non si sommano le voci variabili (straordinario, trasferte, premi occasionali).
Esempi pratici di indennità sostitutiva:
- Lavoratore al 5° livello (retribuzione globale circa 2.195,87 € mensili) che si dimette senza preavviso con anzianità di 7 anni: preavviso dovuto = 2 mesi. Indennità sostitutiva = circa 4.391,74 € lordi.
- Quadro al 9° livello (retribuzione circa 3.054,74 €) licenziato senza preavviso con 12 anni di anzianità: preavviso = 4 mesi. Indennità sostitutiva = circa 12.218,96 € lordi.
Casi in cui il preavviso non è dovuto
Il preavviso non è dovuto (il rapporto cessa con effetto immediato) nei seguenti casi:
- Licenziamento per giusta causa: fatti talmente gravi da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (furto, grave insubordinazione, falsificazione di documenti, rissa in azienda).
- Dimissioni per giusta causa: il lavoratore che si dimette a seguito di comportamenti gravi del datore (es. mancato pagamento della retribuzione per più mesi, molestie, demansionamento unilaterale) non è tenuto al preavviso e conserva il diritto all’indennità sostitutiva a carico del datore.
- Risoluzione consensuale: se entrambe le parti concordano di rinunciare al preavviso e di sciogliere il rapporto immediatamente, il preavviso non è dovuto.
Dimissioni durante la maternità e tutele speciali
Le dimissioni presentate durante la gravidanza o nei primi 3 anni di vita del figlio devono essere convalidate dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro o dalla Direzione Territoriale del Lavoro (procedura di convalida obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 151/2001). In assenza di convalida, le dimissioni sono prive di efficacia. In questo caso la lavoratrice ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso a carico del datore.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso sono previsti nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Da quando decorre il preavviso nel CCNL PMI Confapi?
Cosa succede se non si rispetta il preavviso?
Il preavviso si applica anche in caso di giusta causa?
Il licenziamento per superamento del comporto richiede il preavviso?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono riferite al CCNL Unionmeccanica Confapi (testo base 26 maggio 2021, codice CNEL C018). Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quanti giorni di preavviso sono previsti nel CCNL Metalmeccanica PMI Confapi?
Il preavviso varia per livello e anzianità. Per i livelli 1°-2°: da 7 giorni (fino a 5 anni) a 20 giorni (oltre 10 anni). Per i livelli 3°-4°: da 10 giorni a 30 giorni. Per i livelli 5°-6°: da 1 mese e 15 giorni a 2 mesi e 15 giorni. Per i livelli 7°-9° (Quadri): da 2 mesi (fino a 5 anni) a 4 mesi (oltre 10 anni).
Da quando decorre il preavviso nel CCNL PMI Confapi?
Il preavviso decorre dal giorno successivo alla ricezione della comunicazione di dimissioni o licenziamento. Le comunicazioni scritte devono essere datate; il termine parte dal giorno successivo alla data di ricezione dell'atto. Il CCNL prevede che dimissioni e licenziamento siano comunicati per iscritto.
Cosa succede se non si rispetta il preavviso?
La parte che recede senza rispettare il preavviso è tenuta a corrispondere all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non effettuato. Quindi: se il lavoratore si dimette senza preavviso, paga al datore un'indennità; se il datore licenzia senza preavviso, paga al lavoratore l'indennità sostitutiva.
Il preavviso si applica anche in caso di giusta causa?
No. In caso di licenziamento per giusta causa (o dimissioni per giusta causa), il preavviso non è dovuto. Il rapporto cessa con effetto immediato dalla comunicazione. La giusta causa è un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (es. furto, grave insubordinazione documentata).
Il licenziamento per superamento del comporto richiede il preavviso?
Sì. Il licenziamento per superamento del comporto per malattia non è una giusta causa: richiede il rispetto del preavviso contrattuale (o il pagamento dell'indennità sostitutiva). Il lavoratore ha quindi diritto a lavorare ancora per il periodo di preavviso o a ricevere la relativa indennità.