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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1196 c.c. Spese del pagamento

In vigore

Le spese del pagamento sono a carico del debitore.

In sintesi

  • Le spese del pagamento sono a carico del debitore, salvo patto contrario.
  • La regola è dispositiva: le parti possono liberamente stabilire chi sopporta le spese.
  • Le spese includono i costi per effettuare il pagamento: commissioni bancarie, spese postali, costi di trasporto del denaro.
  • Il principio si coordina con l'art. 1182 c.c. sulla portabilità del debito pecuniario.
  • In caso di contestazione sulle spese, il giudice applica il principio dell'art. 1196 c.c. come criterio suppletivo.
Indice dei contenuti

Il principio: spese a carico del debitore

L'art. 1196 c.c. stabilisce la regola suppletiva in materia di spese del pagamento: in assenza di diversa pattuizione, sono a carico del debitore. La logica è coerente con il principio generale per cui il debitore deve eseguire la prestazione senza addossare costi aggiuntivi al creditore: il creditore ha diritto di ricevere esattamente ciò che è dovuto, senza decurtazioni per spese di trasferimento.

Cosa rientra nelle «spese del pagamento»

L'espressione «spese del pagamento» comprende tutti i costi direttamente connessi all'atto di eseguire la prestazione:

  • Commissioni bancarie per bonifici o disposizioni di pagamento.
  • Spese postali per l'invio di vaglia o assegni.
  • Costi di trasporto del denaro o della cosa.
  • Spese notarili per atti di pagamento formale.
  • Eventuali bolli o imposte sul trasferimento (salvo diversa disposizione di legge).

Non rientrano invece nelle spese del pagamento le imposte che gravano per legge su uno specifico soggetto (es. imposta di registro in capo al compratore) o i costi accessori che il creditore deve sostenere per ricevere il pagamento (apertura di conto corrente, ecc.).

La natura dispositiva della norma

L'art. 1196 c.c. è norma dispositiva, non imperativa: le parti possono convenire che le spese siano a carico del creditore, o ripartite in modo diverso. Tale accordo è frequente nei contratti commerciali internazionali, dove le clausole di resa (Incoterms) regolano anche l'allocazione dei costi di pagamento.

Coordinamento con l'art. 1182 c.c.

L'art. 1182 c.c. stabilisce dove deve essere eseguito il pagamento (luogo del domicilio del creditore per i debiti pecuniari). Se il luogo di pagamento comporta costi di trasferimento (es. il debitore deve fare un bonifico internazionale), tali costi ricadono sul debitore ai sensi dell'art. 1196 c.c., salvo patto contrario. Il collegamento tra i due articoli garantisce che la portabilità del debito non si trasformi in un onere economico per il creditore.

Applicazioni pratiche

Tizio deve pagare 10.000 euro a Caio tramite bonifico bancario. La commissione bancaria è a carico di Tizio: Caio deve ricevere 10.000 euro netti, non 10.000 euro meno la commissione. Se Tizio ordina un bonifico con opzione «SHA» (spese condivise), Caio potrebbe ricevere meno del dovuto, configurandosi un inadempimento parziale.

In ambito commerciale, questa regola ha rilevanza pratica per i contratti di fornitura: il fornitore-creditore può rifiutare pagamenti che giungano decurtati delle spese bancarie, pretendendo l'importo pieno convenuto.

Domande frequenti

Chi paga le spese bancarie del bonifico: il debitore o il creditore?

Per legge, il debitore (art. 1196 c.c.). Il creditore ha diritto di ricevere l'importo integrale dovuto. Se le spese vengono detratte dal bonifico, il debitore è inadempiente per la differenza.

Le parti possono stabilire diversamente rispetto all'art. 1196 c.c.?

Sì, la norma è dispositiva. Le parti possono pattuire che le spese siano a carico del creditore o ripartite tra entrambi. L'accordo può essere esplicito nel contratto o risultare dalla prassi commerciale tra le parti.

Cosa succede se il debitore usa l'opzione 'SHA' nei bonifici internazionali e il creditore riceve meno del dovuto?

Il debitore è inadempiente per la differenza. Il creditore può pretendere il pagamento del residuo e, in caso di mora, gli interessi moratori sulla somma mancante.

Le imposte sul trasferimento rientrano nelle spese del pagamento?

Dipende dalla legge che le disciplina. Se la legge le pone a carico di un soggetto specifico (es. imposta di bollo su assegni), quella regola prevale sull'art. 1196 c.c. In assenza di norma specifica, si applica il criterio dell'art. 1196 c.c.

Se il creditore vive all'estero e il trasferimento è costoso, chi paga i costi?

Il debitore, salvo patto contrario, ai sensi degli artt. 1182 e 1196 c.c. Il fatto che il pagamento debba avvenire al domicilio del creditore (anche estero) non scarica i relativi costi sul creditore.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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