Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Credito e Bancari (ABI)

In sintesi

Il CCNL Bancari applica il Testo Unico Maternità con integrazione 100%. Paternità 10gg al 100%. Smart working post-maternità ampiamente diffuso (fino a 3 anni del bambino, 3-4 gg/sett). Divieto licenziamento fino al 1° anno del bambino.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ABI · FABI · First-CISL · Fisac-CGIL · Uilca · UniSin
Ultimo rinnovo
23 novembre 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
Vigenza
Fino al 31 marzo 2026 (proroga al 31 luglio 2026)
Platea
~270.000 (banche, società finanziarie aderenti ABI)

Tabella riepilogativa

Tutela Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi 100%
Paternità obbligatoria 10 giorni 100% INPS
Congedo parentale 6 mesi/genitore 30%
Riposi giornalieri 2h (1° anno) 100% INPS
Smart working post-mat Fino 3 anni bambino Stessa retribuzione

Maternità 5 mesi al 100%

Congedo obbligatorio 5 mesi (2+3 o 1+4). INPS 80% + integrazione 20% = 100%. Tutele rafforzate.

Smart working incentivato

Settore all’avanguardia su rientro post-maternità: smart working 3-4 gg/sett per 1-3 anni del bambino. Conciliazione lavoro-famiglia. Diritto al disconnessione.

Paternità e congedo parentale

10gg paternità obbligatoria al 100% + congedo parentale 6 mesi al 30% (primi 9 mesi). Bonus famiglia: padre che prende 3+ mesi = totale familiare 11 mesi.

Divieto turno e tutele

Vietato lavoro non standard fino al 1° anno bambino. Riorganizzazione mansioni o smart working. Divieto licenziamento dalla comunicazione gravidanza al 1° anno bambino.

Casi pratici

Tizio – Padre QD1 paternità 10gg + parental
Tizio (QD1) prende 10gg paternità al 100% + 3 mesi parental al 30% (€960/mese × 3 = €2.880). Bonus famiglia: totale fam 11 mesi.
Caia – 3° liv rientro con smart working
Caia rientra dopo maternità con 4 gg smart working + 1 in ufficio per 2 anni. Riposi allattamento gestiti in remote.
Sempronio – Padre con riposi allattamento
Sempronio (cassiere) e moglie (entrambi lavoratori). 2h di riposo allattamento trasferite a Sempronio (lavoro 7h30 invece di 7h30+2h). Soluzione frequente.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una bancaria?
5 mesi obbligatori al 100% (INPS 80% + integrazione 20%). Più smart working incentivato al rientro fino a 3 anni del bambino.
Smart working in maternità?
Sì, ampiamente diffuso. Quasi tutte le banche offrono smart working 3-4 gg/sett per 1-3 anni del bambino. Conciliazione lavoro-famiglia.
I padri hanno tutele specifiche?
10gg paternità obbligatoria al 100% + congedo parentale 6 mesi al 30%. Bonus famiglia: se il padre prende almeno 3 mesi di parental, il totale familiare aumenta a 11 mesi.
Posso essere licenziata in gravidanza?
NO, è vietato dalla comunicazione gravidanza al compimento 1° anno bambino. Anche le dimissioni vanno convalidate dall’ITL.
I riposi allattamento sono trasferibili?
Sì, le 2 ore di riposo giornaliero (fino al 1° anno bambino) sono trasferibili al padre se entrambi lavorano. Frequente nel settore bancario.
Le ferie maturano in maternità?
Sì, durante la maternità obbligatoria (5 mesi) maturano ferie, 13ª, TFR e scatti di anzianità. Per congedo parentale (oltre i 5 mesi): solo ferie e TFR.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree e Quadri, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, tredicesima, PAI e VAP, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per area e Quadro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Credito applica il Testo Unico maternità (D.Lgs. 151/2001) con integrazione contrattuale fino al 100% della retribuzione.
  • La maternità obbligatoria dura cinque mesi, con possibilità di flessibilità nel collocamento ante e post partum.
  • Il congedo di paternità obbligatorio è di dieci giorni; il congedo parentale è ripartibile tra i genitori secondo la disciplina di legge.
  • Il settore è all'avanguardia sullo smart working post-maternità come strumento di conciliazione.
  • Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bambino.
Indice dei contenuti

Il comparto del credito è storicamente tra i più strutturati sul terreno della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro. La cornice resta quella del Testo Unico a tutela della maternità e della paternità (D.Lgs. 151/2001), ma la contrattazione collettiva bancaria la integra con strumenti aggiuntivi, dall'integrazione retributiva al lavoro agile dedicato al rientro.

La maternità obbligatoria e l'integrazione

La lavoratrice ha diritto a cinque mesi di congedo di maternità obbligatorio, di norma collocati due mesi prima e tre mesi dopo il parto, con possibilità di flessibilità (un mese ante e quattro post, o l'intero periodo post partum) in presenza di idonea certificazione. Durante il congedo l'INPS corrisponde l'indennità nella misura di legge; la contrattazione bancaria la integra fino a coprire l'intera retribuzione, eliminando la perdita economica tipica del periodo.

Paternità e congedo parentale

Il padre lavoratore fruisce del congedo di paternità obbligatorio di dieci giorni, da utilizzare nei mesi a cavallo della nascita, retribuito integralmente. A questo si aggiunge il congedo parentale, spettante a entrambi i genitori e ripartibile secondo i limiti del Testo Unico, con un trattamento economico ridotto salvo le quote indennizzate in misura maggiore previste dalle riforme più recenti.

Lo smart working come leva di rientro

Il tratto distintivo del settore è l'uso dello smart working per accompagnare il rientro dalla maternità. Molti accordi consentono modalità di lavoro agile per più giornate settimanali fino a un'età avanzata del bambino, riconoscendo la stessa retribuzione e tutelando il diritto alla disconnessione. È uno strumento che riduce l'abbandono del lavoro femminile dopo la nascita dei figli.

Riposi giornalieri e divieti

Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto ai riposi giornalieri (allattamento) retribuiti. Operano inoltre i divieti di adibizione a prestazioni gravose o non standard fino al primo anno del bambino, con l'obbligo per il datore di riorganizzare mansioni o di ricorrere a forme di lavoro agile.

Il divieto di licenziamento

Il principio cardine resta il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bambino, sancito dal Testo Unico. Eventuali recessi intimati in violazione di tale divieto sono nulli, con diritto alla reintegrazione. La tutela si estende, nei limiti di legge, anche al padre che fruisce del congedo.

Coordinamento con i principi generali

La disciplina settoriale si innesta sul quadro costituzionale di protezione della maternità (art. 37 Cost.) e sui principi di parità di trattamento. L'integrazione retributiva e gli strumenti di conciliazione non sono concessioni unilaterali ma diritti contrattuali, azionabili dal lavoratore secondo le ordinarie tutele.

Le dimissioni e la convalida

Una garanzia spesso poco conosciuta riguarda le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice durante la gravidanza e fino al primo anno di vita del bambino: per essere efficaci devono essere convalidate presso la sede competente dell'Ispettorato del lavoro. La regola mira a prevenire dimissioni in bianco o estorte e a verificare la genuinità della volontà. La stessa tutela è estesa, nei limiti di legge, al padre lavoratore che ha fruito del congedo di paternità.

Il valore della contrattazione di settore

Il comparto del credito mostra come la contrattazione collettiva possa elevare gli standard minimi di legge, trasformando istituti previdenziali in trattamenti pienamente retribuiti e introducendo strumenti di flessibilità non previsti dalla normativa generale. Per il lavoratore questo si traduce in tutele effettive sul terreno della conciliazione, da far valere verificando il contratto applicabile e gli accordi aziendali integrativi eventualmente in vigore.

Domande frequenti

Quanto dura la maternità obbligatoria nel settore credito?

Cinque mesi, di norma due prima e tre dopo il parto, con possibilità di flessibilità (1+4 o l'intero periodo post partum) dietro idonea certificazione medica.

La retribuzione durante la maternità è piena?

L'INPS corrisponde l'indennità di legge; il CCNL bancario la integra fino al cento per cento della retribuzione, così che la lavoratrice non subisca perdita economica.

Quanti giorni di paternità obbligatoria sono previsti?

Dieci giorni di congedo di paternità obbligatorio, retribuiti integralmente, da fruire nei mesi a cavallo della nascita, in aggiunta al congedo parentale.

È possibile lo smart working dopo la maternità?

Sì. Il settore favorisce il lavoro agile come strumento di rientro, spesso per più giornate settimanali e fino a un'età avanzata del bambino, con pari retribuzione e diritto alla disconnessione.

Fino a quando vale il divieto di licenziamento?

Dall'inizio della gravidanza fino al compimento del primo anno di età del bambino. Il licenziamento intimato in violazione di tale divieto è nullo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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