Testo dell'articoloVigente
Art. 195 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. Con decreto dirigenziale del Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, sono stabilite, tenendo conto del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 2001, n. 123 , le regole tecniche telematiche per il versamento, per la conoscenza dello stesso da parte dell'ufficio e per il trasferimento alla tesoreria dello Stato.
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Vedi anche
→art. 193 SPESE→art. 194 SPESE (Causali e modalità della ricevuta di versame)→art. 196 SPESE (Pagamento dei diritti di copia e notifica tr)→art. 197 SPESE (Diritti e spese dovuti all'ufficiale giudizi)→art. 24 Cost. (Difesa)→art. 113 Cost. (Tutela giurisd.)→art. 91 c.p.c. (Spese)→art. 535 c.p.p. (Spese penali)→Art. 192 D.P.R. 115/2002 – Modalità di pagamento→Art. 198 D.P.R. 115/2002 – Determinazione delle regole tecniche telematiche→Art. 191 D.P.R. 115/2002 – Determinazione delle modalità di pagamento (abrogato)→Art. 199 D.P.R. 115/2002 – Pagamento delle spese di viaggio e indennità spettanti a testimoni e consulenti tecnici citati a richiesta di parte nel processo penale
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 195 rinvia a fonte regolamentare la definizione delle modalità concrete di versamento del contributo unificato e degli altri diritti di cancelleria. La scelta del legislatore primario è stata quella di non irrigidire nel testo unico i meccanismi operativi, lasciando spazio agli aggiornamenti tecnici dei sistemi di pagamento.
Funzione del rinvio regolamentare
Il decreto interministeriale costituisce la cinghia di trasmissione fra norma di rango primario e prassi quotidiana di cancelleria. Definisce codici tributo, modelli di pagamento, formato dei flussi informatici scambiati con l'Agenzia delle entrate. Il riferimento al D.P.R. 123/2001 segna la prima apertura del sistema al digitale.
Coordinamento con il processo telematico
Con l'estensione del processo civile telematico e l'introduzione di pagoPA, le modalità di versamento sono state riscritte più volte. Oggi il pagamento avviene di norma tramite il portale dei servizi telematici, con generazione di una ricevuta telematica RT che assolve agli oneri di cui all'art. 194 senza necessità di contrassegno cartaceo.
Rendicontazione verso l'erario
Le somme incassate confluiscono nel bilancio dello Stato secondo flussi giornalieri che il decreto disciplina. La rendicontazione consente al MEF di alimentare le statistiche sul gettito e alla giustizia di monitorare il finanziamento dei servizi.
Coordinamento con la normativa fiscale
Il contributo unificato è classificato come tributo: la sua riscossione segue le regole dell'Agenzia delle entrate-Riscossione per le fasi di recupero coattivo. I codici tributo sono periodicamente aggiornati con risoluzioni ministeriali pubblicate sul sito dell'Agenzia.
Mappa delle fonti operative
Chi opera in cancelleria o come difensore deve coordinare quattro livelli normativi: il testo unico (artt. 9 e 14 per la determinazione del CU), il decreto interministeriale ex art. 195, i provvedimenti tecnici del Ministero della giustizia (specifiche PCT) e le circolari MEF/Agenzia entrate. L'aggiornamento è continuo.
Per il difensore è utile sapere che il portale dei servizi telematici PCT consente di generare un avviso di pagamento già precompilato con tutti i dati richiesti dal decreto ex art. 195. Il flusso è preferibile rispetto alla compilazione manuale dell'F23, perché riduce gli errori di codice tributo. La rendicontazione automatica verso il MEF avviene di norma entro 48 ore dal pagamento, con tracciabilità integrale tra incasso e iscrizione a ruolo del fascicolo. Sul fronte normativo secondario, le specifiche tecniche del PCT pubblicate dal Ministero della giustizia integrano e attuano il rinvio dell'art. 195, definendo formati standard XML per la ricevuta telematica RT. L'uniformità tra giurisdizioni civile, amministrativa e tributaria semplifica la vita professionale di chi opera trasversalmente nei diversi riti.
Per il difensore privato, conoscere le specifiche tecniche aggiornate è dovere deontologico, in quanto incide sulla regolarità degli atti depositati.
Casi pratici
Caso 1: Tizio paga con vecchio modello F23
Caso 2: Caio sbaglia codice tributo
Domande frequenti
Dove trovo i codici tributo aggiornati per il contributo unificato?
Sul sito dell'Agenzia delle entrate, sezione codici tributo, e nelle istruzioni del modello F23. I principali codici sono 941T per il CU civile e 800T per l'imposta di registro su provvedimenti giudiziari.
Il decreto ex art. 195 è ancora attuale?
È stato più volte aggiornato per integrare i pagamenti telematici. Le specifiche PCT pubblicate dal Ministero della giustizia integrano e attuano in concreto il rinvio normativo.
Cosa accade se pago con un codice tributo errato?
Il pagamento è valido ma l'imputazione contabile va corretta. È possibile presentare istanza di rettifica all'Agenzia delle entrate o, in cancelleria, integrare con dichiarazione attestante l'errore materiale.