Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 113 D.Lgs. 159/2011 – Organizzazione e funzionamento dell’Agenzia

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 – Codice antimafia

1. 1. Con uno o più regolamenti, adottati ai sensi dell' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , e successive modificazioni, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione, sono disciplinati, entro il limite di spesa di cui all'articolo 118: a) l'organizzazione e la dotazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'Agenzia, selezionando personale con specifica competenza in materia di gestione delle aziende, di accesso al credito bancario e ai finanziamenti europei; b) la contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale relativa alla gestione dell'Agenzia, assicurandone la separazione finanziaria e contabile dalle attività di amministrazione e custodia dei beni sequestrati e confiscati; c) i flussi informativi necessari per l'esercizio dei compiti attribuiti all'Agenzia nonché le modalità delle comunicazioni, da effettuarsi per via telematica, tra l'Agenzia e l'autorità giudiziaria.

2. Ai fini dell'amministrazione e della custodia dei beni confiscati di cui all'articolo 110, comma 2, lettere d) ed e), i rapporti tra l'Agenzia e l'Agenzia del demanio sono disciplinati mediante apposita convenzione, anche onerosa, avente ad oggetto, in particolare, la stima e la manutenzione dei beni custoditi nonché l'avvalimento del personale dell'Agenzia del demanio.

3. Sulla base di apposite convenzioni, anche onerose, l'Agenzia, per l'assolvimento dei suoi compiti e delle attività istituzionali, può richiedere, nei limiti degli stanziamenti del proprio bilancio, la collaborazione di amministrazioni centrali dello Stato, ivi comprese società e associazioni in house ad esse riconducibili di cui può avvalersi con le medesime modalità delle amministrazioni stesse, di Agenzie fiscali o di enti pubblici

4. Per le esigenze connesse alla vendita e alla liquidazione delle aziende e degli altri beni definitivamente confiscati, l'Agenzia può conferire, nei limiti delle disponibilità finanziarie di bilancio, apposito incarico, anche a titolo oneroso, a società a totale o prevalente capitale pubblico. I rapporti tra l'Agenzia e la società incaricata sono disciplinati da un'apposita convenzione che definisce le modalità di svolgimento dell'attività affidata e ogni aspetto relativo alla rendicontazione e al controllo.

5. L'Agenzia è inserita nella Tabella A allegata alla legge 29 ottobre 1984, n. 720 , e successive modificazioni. (20)

In sintesi

  • L'organizzazione dell'ANBSC è disciplinata con regolamenti governativi nel limite di spesa dell'art. 118.
  • I regolamenti definiscono dotazione organica, contabilità e flussi informativi.
  • L'Agenzia del demanio e l'ANBSC regolano i rapporti con apposita convenzione.
  • Il personale è selezionato per competenze in gestione di aziende, credito bancario, finanziamenti europei.
Indice dei contenuti

L'art. 113 demanda a regolamenti governativi la disciplina concreta dell'organizzazione interna e del funzionamento dell'ANBSC. È la norma di rinvio che ha permesso, dal 2011 in poi, l'adozione dei provvedimenti attuativi che definiscono la struttura operativa dell'Agenzia.

Il meccanismo del rinvio

I regolamenti sono adottati ai sensi dell'art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri della giustizia, dell'economia e delle finanze e per la semplificazione e la pubblica amministrazione. È una procedura concertata che riflette la pluralità di interessi pubblici coinvolti nella gestione dei beni confiscati.

I contenuti del regolamento

Il comma 1 elenca: a) organizzazione e dotazione di risorse umane e strumentali, con selezione di personale competente in gestione di aziende, accesso al credito bancario e finanziamenti europei; b) contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale, con separazione tra gestione dell'Agenzia e amministrazione dei beni sequestrati e confiscati; c) flussi informativi e modalità di comunicazione per via telematica con l'autorità giudiziaria.

La selezione delle competenze

L'attenzione del legislatore alle competenze in materia di gestione aziendale e di accesso al credito riflette la natura specifica dei beni in gestione. Molti compendi confiscati includono aziende attive, con dipendenti, fornitori, banche di riferimento e clienti: gestirle richiede capacità manageriali, non solo amministrative.

La separazione contabile

La separazione finanziaria e contabile tra l'Agenzia e i beni in gestione è regola fondamentale di trasparenza. Il bilancio dell'ANBSC è netto rispetto ai patrimoni amministrati, che hanno una contabilità autonoma. Il principio è coerente con quello del patrimonio segregato applicato nelle gestioni fiduciarie.

Il rapporto con l'Agenzia del demanio

Il comma 2 disciplina i rapporti tra ANBSC e Agenzia del demanio per l'amministrazione e custodia dei beni confiscati. La convenzione regola l'allocazione delle competenze, in particolare per beni immobili che, dopo la confisca, transitano nel patrimonio statale. È un raccordo essenziale, perché l'Agenzia del demanio ha la titolarità materiale di molti beni e ne cura la gestione tecnica.

Coordinamento con regolamenti successivi

I regolamenti hanno avuto diverse stesure: il D.P.R. 233/2011 ha disciplinato i flussi informativi; il D.P.R. 9 agosto 2018, n. 119, ha ridisegnato la struttura organizzativa dopo le riforme del 2017. Il quadro è in costante aggiornamento, anche in ragione delle riforme che hanno progressivamente ampliato le competenze dell'Agenzia.

L'evoluzione del modello organizzativo

L'ANBSC ha conosciuto diverse riorganizzazioni interne, da ultimo con il D.P.R. 119/2018 e con i provvedimenti del Direttore conseguenti. La tendenza è di articolare l'Agenzia in direzioni specializzate (beni immobili, aziende, contenzioso, programmazione) capaci di valorizzare le competenze specifiche del personale. La gestione del personale comandato richiede particolari accorgimenti per assicurare continuità e accumulo di esperienza.

Il presidio dei finanziamenti europei

Una delle priorità organizzative è la capacità di intercettare e gestire finanziamenti europei dedicati al riuso sociale dei beni confiscati. I fondi del PON Legalità e i nuovi programmi del periodo 2021-2027 richiedono competenze tecnico-amministrative specifiche, che l'Agenzia ha progressivamente acquisito attraverso il reclutamento mirato di personale e la collaborazione con altre amministrazioni.

Casi pratici

Caso 1: Selezione di personale specializzato

Caso 2: Convenzione con il demanio

Domande frequenti

Quanti regolamenti attuano l'art. 113?

Almeno due: il D.P.R. 233/2011 sui flussi informativi e il D.P.R. 119/2018 sull'organizzazione e dotazione organica. Ulteriori atti possono essere adottati in funzione di nuove esigenze.

Il personale dell'Agenzia è statale?

Sì, l'organico è composto da personale del comparto Ministeri dell'interno e da altri Corpi statali in posizione di comando o distacco. Il rapporto di lavoro è disciplinato dal D.Lgs. 165/2001.

Come opera la separazione contabile?

Esistono distinti centri di spesa e di responsabilità contabile. Il bilancio dell'Agenzia è soggetto alla disciplina degli enti pubblici, mentre la contabilità dei singoli compendi sequestrati è regolata dal Codice.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-23
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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