- Disciplina le modalita di esecuzione del decreto di sequestro.
- L'esecuzione e curata dalla polizia giudiziaria e dall'amministratore giudiziario.
- Comporta apprensione fisica dei beni, immissione in possesso, trascrizione nei registri.
- Sono coinvolti banche, conservatorie, registro imprese per i beni dematerializzati o registrati.
- Garantisce la conservazione del valore in vista della futura decisione sulla confisca.
Testo dell'articoloVigente
Art. 21 D.Lgs. 159/2011 — Esecuzione del sequestro
D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia
1. Il sequestro è eseguito con le modalità previste dall' articolo 104 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 . La polizia giudiziaria , eseguite le formalità ivi previste, procede all'apprensione materiale dei beni e all'immissione dell'amministratore giudiziario nel possesso degli stessi, anche se gravati da diritti reali o personali di godimento, con l'assistenza , ove ritenuto opportuno, dell'ufficiale giudiziario .
2. Il giudice delegato alla procedura ai sensi dell'articolo 35, comma 1, sentito l'amministratore giudiziario, valutate le circostanze, ordina lo sgombero degli immobili occupati senza titolo ovvero sulla scorta di titolo privo di data certa anteriore al sequestro, mediante l'ausilio della forza pubblica
3. Il rimborso delle spese postali e dell'indennità di trasferta spettante all'ufficiale giudiziario è regolato dalla legge 7 febbraio 1979, n. 59 .
Stesso numero, altri codici
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- Art. 21 D.Lgs. 42/2004 — Interventi soggetti ad autorizzazione
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Commento
Dal decreto all'apprensione effettiva
L'articolo 21 disciplina la fase esecutiva del sequestro disposto con il decreto dell'articolo 20. Il passaggio dalla pronuncia del tribunale alla concreta apprensione dei beni e cruciale: senza un'esecuzione tempestiva, il proposto potrebbe occultare o disperdere il patrimonio. La norma definisce i soggetti e le modalita dell'esecuzione, valorizzando il coordinamento fra polizia giudiziaria, amministratore giudiziario e Agenzia nazionale.
Modalita di esecuzione
L'esecuzione si svolge attraverso atti diversificati a seconda del tipo di bene: per gli immobili, immissione in possesso e trascrizione del vincolo nelle Conservatorie; per i beni mobili registrati, annotazione nei pubblici registri; per le quote societarie, comunicazione al registro imprese e al notaio; per i conti correnti, comunicazione alle banche con immediato blocco delle disponibilita; per le polizze, comunicazione alle compagnie assicurative; per i beni mobili non registrati, apprensione materiale a cura della polizia giudiziaria con verbalizzazione dettagliata.
Amministratore giudiziario
L'amministratore giudiziario assume immediatamente la custodia e la gestione dei beni sequestrati. Per le aziende, subentra ai vertici precedenti, assumendone formalmente i poteri di rappresentanza. Per gli immobili, garantisce la manutenzione e, se locati, la riscossione dei canoni. Per le quote societarie, esercita i diritti di voto in assemblea. Il tutto sotto la vigilanza del tribunale, cui riferisce periodicamente sull'andamento della gestione.
Posizione dei terzi
L'esecuzione del sequestro coinvolge spesso terzi: titolari formali dei beni, conduttori di immobili locati, dipendenti di aziende sequestrate, soci di minoranza, creditori. La legge prevede che i loro diritti siano salvaguardati: i contratti in corso non si risolvono automaticamente, salvo eccezioni. I terzi possono insinuarsi nel procedimento per far valere le proprie ragioni, secondo gli articoli 52 e seguenti. La continuita gestionale e privilegiata, soprattutto per le aziende attive con dipendenti.
Verbale di esecuzione e trasmissione all'Agenzia
L'esecuzione si conclude con un verbale dettagliato sottoscritto dalla polizia giudiziaria e dall'amministratore giudiziario, che indica i beni appresi, le modalita di immissione in possesso, le note e i rilievi. Il verbale e trasmesso al tribunale e all'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. L'Agenzia coordina la gestione complessiva del patrimonio e prepara, in vista della confisca, le strategie di destinazione (riassegnazione a enti pubblici, terzo settore, utilita sociali).
Continuita aziendale e tutela dei dipendenti
L'esecuzione del sequestro su aziende attive e una delle sfide piu complesse della prevenzione patrimoniale. Da un lato vi e l'esigenza di non disperdere il valore economico (rapporti con clienti, fornitori, banche), dall'altro quella di tutelare i dipendenti, che spesso non hanno alcun ruolo nelle dinamiche illecite. L'amministratore giudiziario svolge una funzione di traghetto: subentra rapidamente, rassicura gli stakeholder, separa la gestione dai precedenti vertici. L'esperienza dimostra che le aziende sequestrate possono continuare l'attivita con risultati positivi, soprattutto quando l'amministratore ha competenze specifiche del settore.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Sequestro di un complesso immobiliare
Caso 2: Caso 2 — Sequestro azienda e continuita gestionale
Domande frequenti
Chi cura l'esecuzione del sequestro?
La polizia giudiziaria, con il supporto dell'amministratore giudiziario nominato dal tribunale. L'esecuzione si svolge in coordinamento con conservatorie, banche, registro imprese, secondo il tipo di bene.
Cosa succede ai contratti in corso sui beni sequestrati?
I contratti non si risolvono automaticamente. I conduttori, i dipendenti, i creditori conservano i loro diritti, salvo eccezioni. Possono insinuarsi nel procedimento per la tutela secondo gli articoli 52 e seguenti.
Cosa accade al termine dell'esecuzione?
Viene redatto un verbale dettagliato trasmesso al tribunale e all'ANBSC. La gestione prosegue tramite l'amministratore giudiziario, sotto vigilanza del tribunale, fino alla decisione definitiva sulla confisca.
Vedi anche