← Torna a Codice Proprietà Industriale (D.Lgs. 30/2005)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'art. 108 elenca le limitazioni al diritto esclusivo del costitutore.
  • È libero l'uso a fini privati e non commerciali.
  • Sono libere le attività sperimentali e di breeding finalizzate a nuove varietà.
  • È prevista una specifica eccezione per l'autoproduzione dell'agricoltore (privilegio dell'agricoltore).
  • Opera l'esaurimento del diritto dopo l'immissione sul mercato con il consenso del costitutore.

Testo dell'articoloVigente

Art. 108 CPI — Limitazioni del diritto del costitutore

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. Il diritto di costitutore non si estende ad atti compiuti in ambito privato, a scopi non commerciali; ad atti compiuti a titolo sperimentale; ad atti compiuti allo scopo di creare altre varietà, nonché, ove non siano applicabili le disposizioni dell’articolo 107, comma 3, ad atti di cui allo stesso articolo 107, commi 1 e 2, compiuti rispetto a tali altre varietà.

2. Fermo quanto disposto dall’articolo 107, comma 1, chiunque intende procedere alla moltiplicazione, in vista della certificazione, di materiale proveniente da varietà oggetto di privativa per nuova varietà vegetale, è tenuto a darne preventiva comunicazione al titolare del diritto.

Commento

L'art. 108 introduce le limitazioni al diritto del costitutore, costruendo un sistema di eccezioni che bilanciano la tutela con altri valori: la ricerca, l'attività agricola, l'uso privato. Si tratta di un disegno complesso, frutto del raccordo con le convenzioni internazionali e con le direttive europee, in cui ciascuna eccezione risponde a esigenze specifiche.

Uso privato e non commerciale

La prima limitazione esclude dall'ambito della tutela gli usi privati e non commerciali: il giardino di casa, l'orto familiare, le coltivazioni a fini personali. È un'eccezione tipica dei diritti di privativa, che riconosce che la tutela si giustifica solo dove c'è un mercato da regolare; in ambito strettamente domestico, l'esclusiva sarebbe sproporzionata.

Eccezione per la ricerca e il breeding

La seconda limitazione è quella di maggiore impatto industriale: chiunque può utilizzare la varietà tutelata per attività sperimentali e di breeding finalizzate alla creazione di nuove varietà. È un'eccezione di sistema, costruita per evitare che la privativa si trasformi in un freno al progresso scientifico: il sapere genetico accumulato resta a disposizione di chi vuole sviluppare ulteriori innovazioni. La nuova varietà ottenuta è autonomamente tutelabile e non viola in linea generale il diritto del costitutore della varietà di partenza, salvo specifiche eccezioni quando la nuova varietà sia "essenzialmente derivata" da quella tutelata.

Il privilegio dell'agricoltore

Una terza limitazione, di grande rilievo pratico, è il cosiddetto privilegio dell'agricoltore: la facoltà di utilizzare parte del prodotto del raccolto, ottenuto dalla coltivazione di una varietà tutelata, per la riseminagione nel proprio fondo. È un'eccezione costruita su misura per le esigenze dell'agricoltura tradizionale, in particolare delle aziende di minori dimensioni, e si applica a specifiche specie individuate dalla normativa. Per alcune di esse è previsto il pagamento al costitutore di un'equa remunerazione, in linea generale ridotta rispetto al prezzo del materiale commerciale e talora azzerata per i piccoli agricoltori.

Esaurimento del diritto

Come per le altre privative industriali, opera anche per le varietà vegetali il principio dell'esaurimento: una volta che il materiale di moltiplicazione è stato immesso sul mercato dal costitutore o con il suo consenso, il diritto esclusivo non si estende agli atti successivi sul materiale ceduto. Vi sono però limiti significativi: l'esaurimento non si applica agli atti che comportino una nuova moltiplicazione della varietà o un'esportazione del materiale in territori in cui la varietà non è tutelata.

Equilibrio sistemico

Il sistema delle limitazioni dell'art. 108 mostra l'attenzione del legislatore a tenere insieme tre interessi: l'incentivo all'innovazione, garantito dalla privativa; la libertà della ricerca, garantita dall'eccezione per il breeding; le esigenze della filiera agricola, garantite dal privilegio dell'agricoltore. È un equilibrio delicato, oggetto di costante affinamento normativo e giurisprudenziale.

Domande frequenti

Posso usare una varietà tutelata nel mio orto privato?

Sì. L'uso a fini privati e non commerciali è espressamente escluso dal cono di tutela. L'orto familiare, la coltivazione domestica a fini personali non richiedono autorizzazione del costitutore.

Cosa significa privilegio dell'agricoltore?

È la facoltà dell'agricoltore di utilizzare parte del proprio raccolto, ottenuto dalla coltivazione di una varietà tutelata, per riseminarlo nel proprio fondo. Si applica a specie individuate dalla normativa, talvolta con obbligo di equa remunerazione al costitutore, eccettuati i piccoli agricoltori.

Posso fare breeding utilizzando una varietà tutelata?

Sì. L'attività di breeding finalizzata alla creazione di nuove varietà è espressamente ammessa. La nuova varietà ottenuta è autonomamente tutelabile, salvo le particolari regole previste per le varietà "essenzialmente derivate" da quella tutelata.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.