Testo dell'articoloVigente
Art. 71 Cont. Trib. – Norme abrogate
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 – testo aggiornato
1. Sono abrogati l’art. 288 del testo unico per la finanza locale 14 settembre 1931, n. 1175, l’articolo 1 e gli articoli da 15 a 45 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 636 e successive modificazioni e integrazioni, l’art. 19, commi 4 e 5, e l’art. 20 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 638, l’art. 24 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 639, […] gli articoli 63, comma 5, e 68, comma 3, del D.P.R. 28 gennaio 1988, n. 43, l’art. 4, comma 8, del D.L. 2 marzo 1989, n. 66, convertito nella legge 24 aprile 1989, n. 144 […].
2. È inoltre abrogata ogni altra norma di legge non compatibile con le disposizioni del presente decreto.
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 71 elenca le norme abrogate dal D.Lgs. 546/1992, principalmente quelle del previgente DPR 636/1972 sul contenzioso tributario.
Contenuto della disposizione
Sono abrogate le disposizioni del DPR 636/1972 e altre norme incompatibili con il nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. 546/1992. L'abrogazione segna il passaggio dalle commissioni tributarie del vecchio sistema alle commissioni tributarie provinciali e regionali (oggi corti di giustizia tributaria).
Ratio e inquadramento sistematico
La norma di chiusura completa il riordino del contenzioso tributario, eliminando le sovrapposizioni con il previgente sistema e garantendo coerenza normativa.
Profili operativi e casi tipici
Il difensore tiene presente il quadro abrogativo per evitare riferimenti a norme superate; per le controversie sotto il vecchio regime valgono le disposizioni transitorie degli artt. 72 e seguenti.
Coordinamento normativo e giurisprudenziale
Sul piano sistematico, la disposizione si raccorda con i principi generali del processo civile (codice di procedura civile, richiamato dall'art. 1 D.Lgs. 546/1992 per quanto non diversamente disposto), con lo Statuto dei diritti del contribuente (L. 27 luglio 2000, n. 212) e con la disciplina del procedimento amministrativo tributario (L. 7 agosto 1990, n. 241 e D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472). Il difensore tributario, nella valutazione del caso concreto, considera congiuntamente la giurisprudenza delle corti di giustizia tributaria, le pronunce della Sezione Tributaria della Cassazione e le indicazioni operative diramate dall'Agenzia delle Entrate (circolari, risoluzioni e risposte a interpello pubblicate sul portale istituzionale).
Quadro normativo aggiornato 2026-2027
Il sistema disegnato dal D.Lgs. 546/1992 è stato profondamente riformato dalla L. 130/2022, che ha istituito le corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado (in luogo delle commissioni tributarie provinciali e regionali), introdotto la magistratura tributaria professionale a tempo pieno e previsto la figura del giudice monocratico per le controversie fino a 5.000 euro. Il D.Lgs. 30 dicembre 2023, n. 220 ha completato la riforma abrogando l'istituto del reclamo-mediazione tributario (artt. 17-bis previgente), rendendo strutturale l'udienza a distanza, ampliando la prova testimoniale scritta nei casi tassativi e rafforzando la motivazione della sentenza. Il D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 ha approvato il Testo Unico della giustizia tributaria che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027, riordinando in modo sistematico l'intera materia, recependo le riforme del 2022-2023 e raccordando il processo tributario con il codice del processo civile e con il Processo Tributario Telematico (PTT) ormai obbligatorio per tutti i giudizi. L'orientamento di Cassazione (in particolare le sezioni unite tributarie) conferma la tenuta sistematica delle nuove regole, con interventi mirati su contraddittorio, motivazione e tutela cautelare.
Domande frequenti
Cosa è stato abrogato dal D.Lgs. 546/1992?
Il DPR 636/1972 sul contenzioso tributario e norme incompatibili, segnando il passaggio al sistema delle CTP/CTR (oggi corti di giustizia tributaria).
Esistono ancora controversie sotto il vecchio regime?
Storicamente sì; le norme transitorie (artt. 72-78) regolano il passaggio al nuovo sistema.
Il D.Lgs. 175/2024 abrogherà il 546/1992?
Dal 2027 il D.Lgs. 546/1992 sarà sostituito dal Testo Unico di giustizia tributaria.