Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 160 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – (Sanzioni per i lavoratori autonomi)

In vigore dal 15/05/2008

1. I lavoratori autonomi sono puniti: a) con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da 400 a 1.600 euro per la violazione dell’articolo 100, comma 3; b) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 300 a 800 euro per la violazione dell’articolo 94; c) con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 200 a 600 euro per la violazione degli articoli 124, 138, commi 3 e 4, e 152, comma

2.

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In sintesi

  • I lavoratori autonomi nei cantieri sono puniti con arresto fino a 3 mesi o ammenda da 400 a 1.600 euro per la mancata predisposizione del POS ove richiesto (art. 100, comma 3).
  • L’arresto fino a 1 mese o ammenda da 300 a 800 euro per la violazione degli obblighi di coordinamento dell’art. 94 (rispetto delle disposizioni del PSC).
  • L’arresto fino a 1 mese o ammenda da 200 a 600 euro per la violazione degli artt. 124, 138 (commi 3 e 4) e 152, comma 2.
Indice dei contenuti

Il lavoratore autonomo nei cantieri: soggetto attivo di obblighi

L’articolo 160 del D.Lgs. 81/2008, come sostituito dal D.Lgs. 106/2009, stabilisce il regime sanzionatorio per i lavoratori autonomi che operano nei cantieri. Il lavoratore autonomo, artigiano, libero professionista, o imprenditore individuale senza dipendenti, non è un mero destinatario passivo delle norme di sicurezza: è un soggetto attivo con obblighi propri, distinti da quelli del datore di lavoro. La presenza di lavoratori autonomi nei cantieri è molto diffusa (posa pavimenti, imbianchini, idraulici, elettricisti in subappalto) e la loro integrazione nel sistema di sicurezza del cantiere richiede specifiche prescrizioni.

Gli obblighi del lavoratore autonomo

Il lavoratore autonomo che opera in cantiere deve: (a) predisporre il Piano Operativo di Sicurezza (POS) ove richiesto dall’art. 100, comma 3 (quando è coinvolto in cantieri soggetti all’obbligo di PSC); (b) rispettare le disposizioni del PSC e attuare le misure di coordinamento previste dall’art. 94 (adeguare le proprie attrezzature alle misure di prevenzione, fornire al committente le informazioni sui propri rischi, coordinare le attività con le altre imprese); (c) rispettare gli obblighi specifici dell’art. 124 (deposito materiali sui ponteggi), dell’art. 138, commi 3 e 4 (divieto di gettare dall’alto elementi di ponteggio e divieto di salire lungo i montanti) e dell’art. 152, comma 2 (divieto di lavorare sui muri in demolizione).

La graduazione delle sanzioni

Le sanzioni sono graduate in tre livelli: (a) il più grave (arresto fino a 3 mesi) riguarda la mancata predisposizione del POS, violazione che priva il sistema di sicurezza del cantiere di un documento fondamentale per il coordinamento; (b) livello intermedio (arresto fino a 1 mese) per il mancato rispetto delle disposizioni del PSC e degli obblighi di coordinamento; (c) sanzione più lieve (ammenda da 200 a 600 euro) per le violazioni comportamentali specifiche (deposito eccessivo sui ponteggi, getto di elementi dall’alto, lavoro sui muri in demolizione).

Caso pratico

Tizio, posatore di pavimenti autonomo, opera in un cantiere di Alfa S.r.l. dove è vigente un PSC. Il PSC vieta di lavorare nei piani dove contemporaneamente opera il montaggio del ponteggio esterno. Tizio, per recuperare il ritardo accumulato, lavora nel piano terzo mentre il montaggio del ponteggio esterno è in corso su quello stesso livello, violando le disposizioni di coordinamento del PSC. Il CSE rileva la violazione: Tizio risponde ai sensi dell’art. 160, comma 1, lettera b) con arresto fino a 1 mese o ammenda da 300 a 800 euro.

Domande frequenti

Un artigiano autonomo senza dipendenti deve fare il POS?

Sì, se opera in un cantiere soggetto all’obbligo di PSC (cantieri con più imprese o rischi particolari). Il POS del lavoratore autonomo è più semplice di quello di un’impresa ma deve contenere le informazioni rilevanti sulla sua attività.

Il lavoratore autonomo deve ricevere una copia del PSC?

Sì: ai sensi dell’art. 94 SIC, il lavoratore autonomo deve ricevere dal committente (o dal coordinatore) il PSC e ha l’obbligo di rispettarne le disposizioni che lo riguardano.

Il lavoratore autonomo può essere espulso dal cantiere in caso di violazione delle norme?

Sì: il CSE può proporre al committente l’allontanamento dell’impresa (e del lavoratore autonomo) dal cantiere in caso di gravi e reiterate violazioni (art. 92, comma 1, lettera e) del D.Lgs. 81/2008).

Le sanzioni dell’art. 160 si applicano anche se il lavoratore autonomo lavora per un solo committente?

Sì: lo status di lavoratore autonomo e i relativi obblighi dipendono dalla forma giuridica del rapporto, non dal numero di committenti. Un autonomo che lavora per un solo committente in modo continuativo potrebbe però rientrare nella disciplina del lavoro subordinato.

L’art. 160 si applica anche ai professionisti (es. geometri, ingegneri) che svolgono attività di cantiere?

Solo se il professionista opera fisicamente in cantiere come lavoratore autonomo (es. direttore dei lavori che esegue misurazioni). La funzione professionale di CSP, CSE o direttore dei lavori è regolata da altri articoli del D.Lgs. 81/2008 (artt. 157, 158).

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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