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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • La demolizione per rovesciamento di strutture fino a 5 m è consentita solo per trazione o spinta graduale e senza strappi, su elementi preventivamente isolati dal resto dell’edificio.
  • La trazione deve essere esercitata da distanza non inferiore a 1,5 volte l’altezza del muro; i lavoratori devono essere allontanati dalla zona di caduta.
  • Il rovesciamento per spinta con martinetti è ammesso solo per strutture fino a 3 m, con puntelli sussidiari contro il ritorno degli elementi smossi.
  • Devono essere evitati danni agli edifici vicini o ad opere adiacenti pericolose per i lavoratori.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 155 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Demolizione per rovesciamento

In vigore dal 15/05/2008

1. Salvo l’osservanza delle leggi e dei regolamenti speciali e locali, la demolizione di parti di strutture aventi altezza sul terreno non superiore a 5 metri può essere effettuata mediante rovesciamento per trazione o per spinta.

2. La trazione o la spinta deve essere esercitata in modo graduale e senza strappi e deve essere eseguita soltanto su elementi di struttura opportunamente isolati dal resto del fabbricato in demolizione in modo da non determinare crolli intempestivi o non previsti di altre parti.

3. Devono inoltre essere adottate le precauzioni necessarie per la sicurezza del lavoro quali: trazione da distanza non minore di una volta e mezzo l’altezza del muro o della struttura da abbattere e allontanamento degli operai dalla zona interessata.

4. Il rovesciamento per spinta può essere effettuato con martinetti solo per opere di altezza non superiore a 3 metri, con l’ausilio di puntelli sussidiari contro il ritorno degli elementi smossi.

5. Deve essere evitato in ogni caso che per lo scuotimento del terreno in seguito alla caduta delle strutture o di grossi blocchi possano derivare danni o lesioni agli edifici vicini o ad opere adiacenti pericolose per i lavoratori addetti.

La demolizione per rovesciamento: tecnica e rischi

L’articolo 155 del D.Lgs. 81/2008 disciplina una tecnica specifica di demolizione, il rovesciamento per trazione o per spinta, applicabile a parti di strutture fino a 5 m di altezza. Questa tecnica, relativamente semplice nell’esecuzione, presenta rischi specifici se non correttamente gestita: il ribaltamento non controllato, la proiezione di frammenti, le vibrazioni del terreno e l’effetto delle masse in caduta sulle strutture adiacenti. La norma fissa condizioni rigorose per l’esecuzione in sicurezza.

Condizioni di applicabilità e l’isolamento preventivo

Il comma 1 fissa la soglia di 5 m di altezza sul terreno come limite assoluto per la demolizione per rovesciamento. Strutture più alte devono essere demolite con tecniche alternative (demolizione progressiva dall’alto, implosione controllata, macchine demolitrici). La trazione o la spinta deve essere esercitata «in modo graduale e senza strappi»: i carichi dinamici di uno strappo improvviso possono eccedere la resistenza dei sistemi di trazione e causare il cedimento della macchina o della fune, con rischi per gli operatori. Fondamentale è il requisito di «isolamento preliminare» dell’elemento da demolire dal resto del fabbricato: ogni connessione strutturale con la parte che resta in piedi deve essere preventivamente sezionata per evitare che il crollo si trasmetta a porzioni non programmate.

La distanza di sicurezza per la trazione

Il comma 3 fissa la distanza minima per l’esercizio della trazione a «non meno di una volta e mezzo l’altezza del muro o della struttura da abbattere». Per una parete di 4 m di altezza, la distanza minima è 6 m. Questa distanza garantisce che la testa dell’elemento che cade, con la sua traiettoria parabolica, non raggiunga il punto di aggancio o il macchinario. I lavoratori devono essere allontanati dalla zona interessata, il che presuppone un sistema di segnalazione per la zona di caduta.

Rovesciamento per spinta con martinetti

Il comma 4 ammette il rovesciamento per spinta con martinetti solo per strutture di altezza non superiore a 3 m (limite più restrittivo rispetto ai 5 m della trazione) e con l’ausilio di «puntelli sussidiari contro il ritorno degli elementi smossi». I puntelli sussidiari impediscono che l’elemento, una volta persa la posizione verticale, torni indietro verso il martinetto e l’operatore che lo aziona. Senza questi puntelli, il rischio di investimento dell’operatore è elevato.

Caso pratico e danno alle strutture adiacenti

Alfa S.r.l. demolisce un muro di cinta di 3,5 m in un’area industriale adiacente a un capannone di terzi. La trazione viene effettuata verso il capannone adiacente senza calcolare la traiettoria di caduta. Il muro, rovesciandosi, impatta contro la parete del capannone causando danni strutturali. Il datore di lavoro risponde sia per la violazione dell’art. 155, comma 5 (danni alle strutture adiacenti), sia per danno a terzi in sede civile.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Linee guida INAIL INAIL - Cantieri temporanei e mobili: sicurezza nelle operazioni di demolizione

Leggi il documento su www.inail.it

Domande frequenti

La trazione per il rovesciamento può essere eseguita con un escavatore?

Sì: la trazione può essere esercitata con cavi tirati da un escavatore, una gru o altri mezzi meccanici, purché la forza sia applicata gradualmente e senza strappi e il mezzo si trovi alla distanza minima di sicurezza.

Come si verifica che l’elemento da demolire sia stato sufficientemente isolato?

Con un’ispezione visiva e strutturale che verifichi il sezionamento di tutti i collegamenti strutturali (travi, catene, cordoli) con la parte rimanente. Per strutture complesse, la verifica deve essere effettuata da un ingegnere strutturista.

I 5 m di altezza si misurano da dove?

Dal piano di campagna (terreno) alla sommità della struttura da demolire. Non si considera l’altezza del solo elemento (es. il muro di una struttura seminterrata si misura dalla quota di imposta al piano di campagna più l’altezza fuori terra).

I puntelli sussidiari contro il ritorno possono essere di legno?

Sì, se adeguatamente dimensionati per la forza di ritorno attesa. In pratica si usano pali di legno o puntelli metallici posizionati sul lato opposto all’apertura del martinetto, inclinati verso la struttura da demolire.

Serve autorizzazione comunale per la demolizione per rovesciamento?

La demolizione per rovesciamento in ambito urbano richiede generalmente la coordinazione con gli enti locali (Comune, Prefettura per la chiusura temporanea di strade) oltre ai normali permessi edilizi. In ogni caso, il POS deve descrivere la tecnica e le misure di protezione.

Fonti consultate: 1 fonte verificate
Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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