Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 677 c.p.p. – Competenza per territorio

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Competenza per territorio

1. La competenza a conoscere le materie attribuite alla magistratura di sorveglianza appartiene al tribunale o al magistrato di sorveglianza che hanno giurisdizione sull’istituto di prevenzione o di pena in cui si trova l’interessato all’atto della richiesta, della proposta o dell’inizio di ufficio del procedimento.

2. Quando l’interessato non è detenuto o internato, la competenza, se la legge non dispone diversamente, appartiene al tribunale o al magistrato di sorveglianza che ha giurisdizione sul luogo in cui l’interessato ha la residenza o il domicilio. Se la competenza non può essere determinata secondo il criterio sopra indicato, essa appartiene al tribunale o al magistrato di sorveglianza del luogo in cui fu pronunciata la sentenza di condanna, di proscioglimento o di non luogo a procedere, e, nel caso di più sentenze di condanna o di proscioglimento, al tribunale o al magistrato di sorveglianza del luogo in cui fu pronunciata la sentenza divenuta irrevocabile per ultima.

2-bis. Il condannato, non detenuto, ha l’obbligo, a pena di inammissibilità, di fare la dichiarazione o l’elezione di domicilio con la domanda con la quale chiede una misura alternativa alla detenzione o altro provvedimento attribuito dalla legge alla magistratura di sorveglianza. Il condannato, non detenuto, ha altresì l’obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato o eletto. Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni previste dall’articolo 161.

In sintesi

  • La competenza territoriale appartiene al giudice di sorveglianza dove si trova l'istituto di pena o prevenzione in cui è detenuto l'interessato
  • Se non detenuto, la competenza è del giudice della residenza o domicilio dell'interessato
  • Se competenza non determinabile, spetta al giudice della sentenza di condanna divenuta irrevocabile
  • In caso di più sentenze, competenza del giudice dove fu pronunciata la sentenza divenuta irrevocabile per ultima
Indice dei contenuti

Competenza territoriale del tribunale e magistrato di sorveglianza, basata sulla residenza, domicilio o sede della struttura detentiva.

Ratio

L'articolo 677 disciplina la competenza territoriale della magistratura di sorveglianza, che è decentralizzata su tutto il territorio nazionale presso tribunali e magistrati ordinari. Il criterio principale è quello della territorialità: il giudice competente è quello fisicamente più vicino al luogo di esecuzione (struttura detentiva) o al luogo di residenza dell'interessato se libero. Questo permette una più efficace vigilanza sulla esecuzione e una continuità amministrativa della rieducazione del condannato.

La ratio è anche quella di evitare controversie jurisdizionali frequenti, stabilendo criteri predeterminati e gerarchici di assegnazione della competenza.

Analisi

L'articolo si articola in due commi. Il primo comma stabilisce che la competenza su materie di sorveglianza appartiene al tribunale o magistrato di sorveglianza che hanno giurisdizione sull'istituto (carcere, casa circondariale, OPG - oggi strutture psichiatriche giudiziarie, etc.) dove l'interessato si trova al momento della richiesta, proposta o inizio della procedura d'ufficio.

Il secondo comma prevede il regime per quando l'interessato non è detenuto: competenza appartiene al tribunale o magistrato del luogo della residenza o domicilio. Se neppure questo è determinabile, spetta al giudice della sentenza di condanna, di proscioglimento o di non luogo a procedere. In caso di più sentenze, è competente il giudice della sentenza che è divenuta irrevocabile per ultima.

La gerarchia è dunque: 1) luogo della struttura detentiva; 2) residenza/domicilio se non detenuto; 3) luogo della sentenza; 4) se più sentenze, quella divenuta irrevocabile per ultima.

Quando si applica

Applicazione concreta: un detenuto presenta richiesta di beneficio di liberazione condizionale mentre è in carcere a Milano, ma ha domicilio a Roma. Competenza del giudice di sorveglianza di Milano, dove si trova la struttura. Se il detenuto viene trasferito da Milano a Roma, se emerge una richiesta di beneficio mentre è in transito o dopo il trasferimento, cambia la competenza territoriale al giudice di sorveglianza di Roma.

Caso pratico: imputato assolto con non luogo a procedere per prescrizione risiede a Napoli, ma la sentenza è stata pronunciata da tribunale di Torino. Tranne situazioni di misure di sicurezza urgenti, la competenza per decidere su eventuali contestazioni successivamente è del giudice di sorveglianza di Napoli (sede della residenza).

Connessioni

L'articolo 677 rimanda all'art. 665 c.p.p. (competenza generale del giudice dell'esecuzione), art. 425 c.p.p. (sentenze di proscioglimento e non luogo a procedere), art. 648 c.p.p. (sentenza divenuta irrevocabile), e agli articoli che disciplinano i singoli istituti di sorveglianza (liberazione condizionale, affidamento in prova, misure di sicurezza, etc.).

Coordina inoltre con le norme sulla giurisdizione ordinaria nei codici di rito, in particolare i criteri generali di competenza territoriale.

Casi pratici

Caso 1: Tizio è condannato definitivamente a Roma per furto aggravato

Sconta la pena nel carcere di Roma Rebibbia. Dopo due anni, presenta richiesta di affidamento in prova al servizio sociale. La competenza è del magistrato di sorveglianza di Roma, che vigila sull'istituto dove Tizio è detenuto. Mentre il procedimento è in corso, Tizio viene trasferito al carcere di Rebibbia a Torino. La competenza territoriale si trasferisce al magistrato di sorveglianza di Torino. Se Tizio è stato liberato condizionalmente prima del trasferimento e risiede a Firenze, la competenza diventa quella del giudice di sorveglianza di Firenze (sede della residenza).

Caso 2: Caso 2

Caio è stato sottoposto a processo in più sedi: una sentenza di proscioglimento pronunciata dal tribunale di Palermo (divenuta irrevocabile nel 2023) e una sentenza di condanna pronunciata dal tribunale di Milano (divenuta irrevocabile nel 2024). Caio non è detenuto e risiede a Venezia. La competenza su questioni relative alla sentenza di condanna (esecuzione della pena, benefici, etc.) è del magistrato di sorveglianza di Venezia (residenza). Se Caio non avesse residenza determinata, la competenza sarebbe del magistrato di sorveglianza di Milano, sede della sentenza divenuta irrevocabile per ultima.

Domande frequenti

Se cambio domicilio durante l'esecuzione della pena, cambia la competenza territoriale del giudice di sorveglianza?

Dipende se sei detenuto o meno. Se sei ancora in carcere, la competenza rimane quella dell'istituto dove sei detenuto. Se sei stato liberato e sei sottoposto a controlli di sorveglianza o a misure alternative, la competenza può trasferirsi al giudice della nuova residenza o domicilio. È opportuno comunicare il cambio di domicilio al giudice di sorveglianza competente per evitare ritardi nelle procedure.

Come faccio a sapere quale giudice di sorveglianza è competente per la mia situazione?

Puoi verificarlo contattando l'ufficio del giudice di sorveglianza della provincia dove sei detenuto (se detenuto) o dove risiedi (se libero). Il tuo difensore può verificare la competenza basandosi sul fascicolo processuale e sulle indicazioni nel dispositivo della sentenza di condanna.

Se vengo trasferito da una struttura detentiva a un'altra, devo ripresentare le mie richieste di benefici al nuovo giudice di sorveglianza?

No, è il procedimento che segue la struttura dove sei trasferito. Se una richiesta di beneficio era già stata presentata e stava procedendo, continua davanti al nuovo giudice di sorveglianza (quello della nuova struttura). Non devi ripresentare la richiesta, ma il fascicolo deve essere trasferito nel nuovo ambito territoriale.

Se ho una sentenza di condanna nulla, quale giudice di sorveglianza è competente per le questioni di competenza?

La sentenza nulla non produce effetti esecutivi finché la nullità non è dichiarata. Fino a quel momento, rimane competente il giudice ordinario che ha emesso la sentenza, non il giudice di sorveglianza. Una volta dichiarata la nullità, la competenza può tornare al giudice ordinario per la riesame del merito.

In quale provincia devo cercare il giudice di sorveglianza se sono stato condannato in una provincia ma sono detenuto in un'altra?

Devi cercare il giudice di sorveglianza della provincia dove sei detenuto, non dove sei stato condannato. Questo è il criterio prioritario dell'art. 677 comma 1. Solo se non sei detenuto, la competenza torna alla provincia dove risiedi o al luogo della sentenza.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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