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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 98 Cost. – Sezione II: La Pubblica Amministrazione
In vigore dal 1° gennaio 1948
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero.
⚖ Aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026
Questo articolo è interessato da 5 commi della Legge 30 dicembre 2025, n. 199.
Vedi anche
→Cost. art. 97 - Articolo 97 della Costituzione italiana→Cost. art. 99 - Articolo 99 della Costituzione italiana→T.U. Pubb. Impiego art. 1 - Art. 1 TUPI - Finalità ed ambito di applicazione→T.U. Immigrazione art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 286/1998 - Ambito di applicazione→CdS art. 1 - Art. 1 C.d.S.: Principi generali→Art. 96 Cost.: Sezione I: Il Consiglio Dei Ministr→Art. 100 Cost. – Sezione III – Gli organi ausiliari→Art. 95 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministr→Art. 101 Cost.: Sezione I: Ordinamento Giurisdizion→Art. 94 Cost.: Sezione I: Il Consiglio Dei Ministr→Art. 102 Cost.: Sezione I: Ordinamento Giurisdizion→Art. 93 Cost.: Sezione I: Il Consiglio Dei Ministr
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
I pubblici impiegati servono la Nazione, non partiti: limiti a promozioni e iscrizione politica per alcune categorie.
Ratio
L'articolo 98 Cost. enuncia uno dei cardini dello Stato democratico: la neutralità e l'imparzialità della pubblica amministrazione. Il primo comma sancisce che i pubblici impiegati servono la Nazione nel suo insieme, ponendo un divieto implicito di subordinazione a interessi di parte, di governo o di partito. Questo principio si raccorda con l'art. 97, che impone il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione. Il secondo comma affronta un potenziale conflitto di interessi particolarmente delicato: il dipendente pubblico che riveste anche la carica di parlamentare.
Analisi
La norma si sviluppa in tre commi. Il primo statuisce che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione, imponendo una fedeltà all'interesse generale senza compromessi con interessi particolari o di partito. Il secondo comma limita le promozioni dei parlamentari-dipendenti pubblici alla sola anzianità di servizio, sottraendo ogni margine di discrezionalità per evitare che la funzione politica divenga leva per avanzamenti di carriera. Il terzo comma attribuisce al legislatore ordinario la facoltà, non l'obbligo, di comprimere il diritto di associazione partitica per categorie sensibili: magistratura, forze armate, polizia, corpo diplomatico. La ratio è preservare l'apparenza stessa di neutralità in ruoli che incidono sull'ordine pubblico, sulla giustizia e sulla rappresentanza dello Stato all'estero. La facoltà è stata esercitata in modo differenziato nelle varie leggi di settore.
Quando si applica
L'articolo 98 si applica a tutti i pubblici impiegati e agenti dello Stato. Il principio dell'esclusività del servizio alla Nazione è costantemente verificabile nelle procedure disciplinari e nelle valutazioni di responsabilità amministrativa. Il divieto di promozioni per merito ai parlamentari-dipendenti pubblici opera automaticamente sulla base della condizione giuridica dell'interessato. Le limitazioni all'iscrizione ai partiti si applicano secondo le disposizioni delle singole leggi settoriali quando il legislatore ordinario ha esercitato la facoltà prevista dall'art. 98, comma 3.
Connessioni
L'articolo 98 si lega all'art. 97 sui principi del buon andamento della PA, e all'art. 54, che impone ai cittadini il dovere di fedeltà alla Repubblica. È correlato alla legge 241/1990 sulla trasparenza e ai codici di condotta della pubblica amministrazione. La norma dialoga inoltre con le leggi di settore sui magistrati, militari, forze di polizia e corpo diplomatico, che implementano la facoltà del comma 3.
Pronunce della Corte Costituzionale
Corte Cost., sent. n. 103/2007
Pronunciandosi sullo spoils system una tantum della legge n. 145/2002, la Corte ha letto l'art. 98 Cost. in combinato con l'art. 97 Cost.: la cessazione automatica degli incarichi dirigenziali, senza adeguate garanzie procedurali e senza accertamento di responsabilità, viola il principio di servizio esclusivo alla Nazione e di imparzialità dell'amministrazione, perché espone il dirigente a condizionamenti politici.
Corte Cost., sent. n. 98/2023
Confermando che l'obbligo di esclusività ex art. 98 Cost. è il fondamento costituzionale del divieto di doppio impiego nel pubblico settore, la Corte ha dichiarato illegittima la disciplina militare che escludeva gli psicologi militari dalla facoltà di esercizio libero professionale invece riconosciuta ai medici militari, per violazione del principio di uguaglianza.
Casi pratici
Caso 1: Il funzionario eletto in Parlamento
Tizio, dirigente del Ministero dell'Economia, viene eletto deputato. Durante il mandato parlamentare, il suo ufficio apre una procedura di valutazione per promuoverlo a dirigente di prima fascia sulla base del merito. L'art. 98, comma 2, blocca la promozione: Tizio potrà avanzare solo quando maturerà l'anzianità richiesta, indipendentemente da qualsiasi valutazione discrezionale.
Caso 2: Il magistrato e il partito politico
Caio, giudice di tribunale, intende iscriversi formalmente a un partito politico e partecipare alle riunioni di sezione. La legge sull'ordinamento giudiziario, esercitando la facoltà prevista dall'art. 98, comma 3, limita questa possibilità per preservare l'immagine di terzietà della magistratura. Caio può esprimere le proprie opinioni politiche in privato, ma l'iscrizione formale può essere vietata o soggetta a autorizzazione.
Caso 3: Il diplomatico all'estero
Sempronia, console in una capitale europea, viene contattata da un movimento politico italiano per figurare tra i suoi iscritti. In quanto rappresentante diplomatica all'estero, rientra tra le categorie per cui la legge può vietare l'iscrizione partitica: un suo coinvolgimento pubblico in attività di partito comprometterebbe la credibilità della rappresentanza dello Stato italiano presso il paese ospitante.
Domande frequenti
Cosa significa che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione?
Significa che i dipendenti pubblici devono agire nell'interesse generale, senza favorire partiti, gruppi o interessi privati. Devono operare con imparzialità e neutralità, indipendentemente dalle proprie opinioni politiche personali.
In base all'art. 98 della Costituzione italiana, i pubblici impiegati sono al servizio di chi?
Sono al servizio esclusivo della Nazione, cioè della collettività nel suo insieme. Non possono subordinare la propria funzione a interessi di partito, di governo o di singoli gruppi, garantendo così l'imparzialità dell'azione amministrativa.
Cosa prevede l'art. 98 comma 2 della Costituzione?
Stabilisce che i pubblici impiegati membri del Parlamento non possono ottenere promozioni se non per anzianità. Questo impedisce che il mandato parlamentare si trasformi in un vantaggio di carriera, evitando conflitti di interesse tra funzione politica e rapporto di impiego.
Cosa prevede l'art. 98 comma 3 della Costituzione?
Autorizza il legislatore ordinario a limitare il diritto di iscrizione ai partiti politici per magistrati, militari di carriera in servizio, funzionari e agenti di polizia, e rappresentanti diplomatici e consolari all'estero, per tutelare la loro neutralità istituzionale.
Le limitazioni all'iscrizione ai partiti per i magistrati sono obbligatorie o facoltative?
Sono facoltative: la Costituzione attribuisce al Parlamento la mera facoltà di introdurle con legge ordinaria, non l'obbligo. Il legislatore può quindi scegliere se e in quale misura comprimere questo diritto per le categorie indicate.
Fonti consultate: 2 fontei verificate