Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 687 c.p. – Consumo di bevande alcooliche in tempo di vendita non consentita

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque acquista o consuma, in un esercizio pubblico, bevande alcooliche fuori del tempo in cui ne è permessa la vendita, è punito con l’ammenda fino a euro 51.

In sintesi

  • Violazione amministrativa di acquisto e consumo di alcol fuori degli orari consentiti in esercizi pubblici
  • Applicabile a chi beve alcolici in bar/ristoranti in orari non autorizzati
  • Sanzioni: ammenda amministrativa fino a 51 euro (bassissima)
  • Tutela la salute pubblica attraverso regolamentazione dell'orario di vendita
Indice dei contenuti

Consumo di bevande alcooliche in orari vietati. Sanzioni amministrative fino a 51 euro per il consumatore.

Ratio

L'articolo 687 c.p. tutela la salute pubblica regolamentando gli orari di consumo di alcol in esercizi pubblici. La norma presuppone che limitare l'accesso all'alcol a orari specifici (es. divieto di bere birra alle 6 del mattino in un bar) riduca l'alcolismo cronico, proteggere i minori, e mantenga l'ordine pubblico. È una contravvenzione amministrativa minore (sanzione 51 euro massimo), poiché il trasgressore (il consumatore) non è l'esercente, ma l'avventore. La responsabilità dell'esercente che serve fuori orario è diversa (art. 686 o leggi amministrative locali).

Analisi

La fattispecie incrimina chi 'acquista o consuma, in un esercizio pubblico, bevande alcooliche fuori del tempo in cui ne è permessa la vendita'. Due elementi sono critici: (1) il luogo = 'esercizio pubblico' (bar, ristorante, pub, discoteca, stabilimento balneare con bar), non casa privata; (2) il momento = 'fuori del tempo permesso', cioè al di fuori delle fasce orarie che la legge locale o nazionale autorizza (es. dalle 6 alle 24 per vini/birra, dalle 8 alle 22 per superalcolici, orari più ristretti in aree residenziali). È una contravvenzione amministrativa, non penale. Il dolo generico (sapere che è vietato e bere comunque) è sufficiente. L'ammenda è up to 51 euro; non è previsto arresto. Il procedimento è amministrativo, non penale.

Quando si applica

Si applica a cliente che entra in un bar alle 5 di mattina e ordisce una birra, quando la vendita è vietata fino alle 6 per legge locale. Si applica a avventore che, dopo la chiusura ordinaria di un esercizio, consuma birra ancora dentro il locale durante un evento privato fuori orario. Non si applica a chi consuma alcol in casa propria di notte; non si applica a chi è invitato a una cena privata in un ristorante durante un banchetto (gli orari di sommini privati sono diversi). Non si applica se l'esercente è colpevole (allora la responsabilità è sua, non del consumatore).

Connessioni

Si connette all'art. 686 c.p. (responsabilità dell'esercente che serve); alle leggi regionali/comunali di regolamentazione degli orari di vendita (variabili per territorio); al Testo Unico Enti Locali (d.l.vo 267/2000) per poteri regolamentari dei Comuni; a ordinanze sindacali su orari di somministrazione. In caso di coinvolgimento di minori che consumano alcol, scattano norme penali più gravi (art. 689 c.p. o leggi specifiche sulla protezione minori).

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Caio, impiegato di banca, finisce il turno alle 6 di mattina e va al bar del quartiere per sminchiarsi. Ordisce una birra. Il bar apre alle 7, non alle 6. La Polizia Locale, in giro per i controlli, nota Caio bere dentro il bar ancora chiuso formalmente. Caio configura la violazione amministrativa di cui all'art. 687 c.p.: ammenda fino a 51 euro. Il bar (esercente) potrebbe incorrere in responsabilità per aver servito fuori orario. Caio non può addossare la responsabilità all'esercente: aveva il dovere di verificare gli orari di apertura.

Caso 2: Sempronio frequenta un disco che chiude ufficialmente alle 4 di notte

Lui rimane dentro con amici in una sala riservata dove continua a consumare cocktail alcolici fino alle 5 e mezza, sfruttando un'eccezione per eventi privati. Se in realtà l'evento non è registrato correttamente e il disco non ha autorizzazione per quella prolungazione, Sempronio e i suoi amici potrebbero essere sanzionati per violazione dell'art. 687. La sanzione sarebbe amministrativa: max 51 euro.

Domande frequenti

Chi stabilisce gli orari di vendita di alcol in un esercizio?

Principalmente il Comune e la Regione, tramite regolamenti locali e ordinanze sindacali. Possono fissare fasce diverse per diversi tipi di alcol (vini/birre hanno orari più lunghi che superalcolici). L'esercente deve rispettare questi orari e comunicarli in modo visibile.

Se un bar mi serve alcol fuori orario, chi è responsabile penalmente?

Primariamente l'esercente (bar). Voi, come consumatore, incorrrete nella violazione amministrativa di cui all'art. 687 (ammenda fino a 51 euro). L'esercente ha responsabilità più grave (potrebbe perdere la licenza).

Posso bere alcol in un ristorante a orari irregolari se parte di una cena?

Dipende. Se il ristorante ha autorizzazione per sommini fuori orario (es. eventi privati), la bevanda è lecita. Se sta violando gli orari comuni, sia voi che il ristorante incorrete in responsabilità. Verificate che il locale abbia la dovuta autorizzazione.

La sanzione di 51 euro è l'unica conseguenza?

Per il consumatore sì: ammenda amministrativa massimo 51 euro. Non ci sono arresti o conseguenze penali aggiuntive. Per l'esercente le conseguenze sono molto più severe (perdita di licenza).

Posso impugnare una sanzione per aver consumato alcol fuori orario?

Sì, potete presentare ricorso alla Commissione di Ricorso locale o al TAR se ritenete illegittimo il provvedimento o l'orario stabilito dal Comune. Avete 30-60 giorni dalla notifica per ricorrere.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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