Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 35 c.p. (Sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte)

In vigore dal 1° luglio 1931

La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte priva il condannato della capacità di esercitare, durante la sospensione, una professione, arte, industria, o un commercio o mestiere, per i quali è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza dell’autorità.

La sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte non può avere una durata inferiore a tre mesi né superiore a tre anni.

Essa consegue a ogni condanna per contravvenzione, che sia commessa con abuso della professione, arte, industria, o del commercio o mestiere, ovvero con violazione dei doveri ad essi inerenti, quando la pena inflitta non è inferiore a un anno d’arresto.

In sintesi

  • Pena accessoria che vieta l'esercizio di professioni, arti, industrie o commerci che richiedono permesso, licenza o abilitazione
  • Durata minima 3 mesi, massima 3 anni
  • Si applica a contravvenzioni commesse con abuso della professione o violazione dei doveri professionali, quando la pena è almeno 1 anno d'arresto
Indice dei contenuti

Sospensione dal 3 mesi a 3 anni dall'esercizio di professioni, arti e commerci per contravvenzioni con abuso.

Ratio

La norma mira a proteggere l'ordine professionale e l'interesse pubblico prevedendo un'incapacità temporanea di esercitare attività che richiedono abilitazione, quando il reato è connesso all'abuso della professione stessa.

Analisi

L'art. 35 c.p. identifica una categoria ampia di attività (professioni liberali, arti, industrie, commerci) per le quali il diritto positivo richiede autorizzazione preventiva. La sospensione è pena accessoria automatica (consegue a) e non pena principale; presuppone un reato-contravvenzione, non un delitto, purché collegato all'esercizio professionale. La durata è discrezionale entro i limiti legali.

Quando si applica

Ricorrono tre condizioni cumulative: (1) condanna per contravvenzione (non delitto); (2) commessa con abuso della professione o violazione dei doveri professionali; (3) pena inflitta non inferiore a 1 anno d'arresto. Non è automatica in ogni contravvenzione, ma solo se strettamente collegata all'abuso professionale.

Connessioni

L'art. 35 bis c.p. (introdotto da riforme successive) riguarda l'interdizione temporanea dai pubblici uffici; va distinto dalla presente sospensione professionale. Ogni categoria professionale (avvocati, medici, commercialisti, ingegneri) può avere normative specifiche che integrano o recepiscono questa disposizione generale.

Casi pratici

Caso 1: Medico

Tizio, medico, è condannato per contravvenzione ai regolamenti sanitari (es. mancato rispetto delle norme igieniche nello studio), con pena di 1 anno d'arresto. Ha commesso abuso dei doveri professionali. Il giudice applica sospensione dall'esercizio della medicina per 18 mesi.

Caso 2: Avvocato

Caio, avvocato, è condannato per contravvenzione per esercizio abusivo (rappresentare parte senza procura regolare), con pena di 1 anno e 6 mesi d'arresto. Consegue sospensione dall'esercizio per 2 anni.

Caso 3: Commerciante

Sempronio gestisce esercizio commerciale con abuso (es. mancato rispetto di norme sulla sicurezza). Se la contravvenzione è punita con meno di 1 anno d'arresto, l'art. 35 non si applica: la sospensione non è dovuta.

Domande frequenti

Art. 35 c.p. si applica anche ai delitti?

No. La norma riguarda esplicitamente le contravvenzioni. Per i delitti valgono altre disposizioni (es. interdizioni dai pubblici uffici o professionali previste da leggi speciali).

La sospensione è automatica o discrezionale?

È automatica nel presupposto (consegue a), ma il giudice ha discrezionalità sulla durata entro il limite 3 mesi - 3 anni. Non può non applicarla se ricorrono i presupposti.

Sospensione da cosa, esattamente?

Dall'esercizio di professioni, arti, industrie, commerci o mestieri che richiedono permesso, licenza, abilitazione o autorizzazione dell'autorità competente (es. patente professionale, iscrizione albo, licenza comunale).

Posso continuare a lavorare in settori non regolamentati durante la sospensione?

Sì. La sospensione colpisce solo l'esercizio della professione regolamentata per cui è stata inflitta. Altre attività non disciplinate non sono vietate, salvo diversa disposizione.

Qual è la differenza tra art. 35 e art. 35 bis c.p.?

Art. 35: sospensione dal 3 mesi a 3 anni da professioni regolamentate (applicazione automatica a contravvenzioni). Art. 35 bis: interdizione da pubblici uffici per un periodo determinato (applicazione più ampia e autonoma). Sono pene accessorie diverse.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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