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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 237/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni relative a norme sul trattamento economico dei parlamentari e a una deliberazione interna del Senato.

Di cosa si tratta

Le Camere godono di autonomia nell’organizzare i propri uffici e nel disciplinare alcuni aspetti interni, compresi profili del trattamento economico dei parlamentari. Questa autonomia, prevista dalla Costituzione, pone un limite al sindacato esterno, anche a quello della Corte costituzionale, su atti che appartengono alla sfera interna delle Camere. Nel caso esaminato erano in discussione alcune norme statali e una deliberazione del Consiglio di presidenza del Senato relative al trattamento dei senatori. La questione poneva il problema, ricorrente, di quanto la Corte possa spingersi a valutare atti che ricadono nell’autonomia delle Camere. La Corte ha concluso per l’inammissibilita, senza entrare nel merito. La pronuncia conferma che esistono ambiti, legati all’autonomia degli organi costituzionali, in cui il giudizio di legittimita incontra limiti precisi.

La questione di legittimita costituzionale

Erano impugnati l’art. 26, comma 1, lettera b), della legge n. 724 del 1994 e una deliberazione del Consiglio di presidenza del Senato, in materia di trattamento dei parlamentari. I parametri evocati comprendevano gli artt. 36, 64 e 69 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni. Si tratta di una pronuncia di rito: la Corte non si e pronunciata sul merito della disciplina del trattamento dei parlamentari, ma ha riscontrato ostacoli processuali, anche legati alla natura degli atti coinvolti, che le hanno impedito l’esame. Le disposizioni e la deliberazione restano in vigore senza una valutazione sulla loro legittimita.

Il principio

Il sindacato di legittimita costituzionale incontra limiti quando investe atti che ricadono nell’autonomia interna delle Camere. In presenza di ostacoli processuali, la Corte dichiara inammissibili le questioni senza pronunciarsi sul merito.

Domande e risposte

La Corte ha deciso sul trattamento dei senatori?

No. Ha dichiarato inammissibili le questioni: non si e pronunciata sulla legittimita delle norme e della deliberazione, che restano in vigore.

Perche l’autonomia delle Camere limita il giudizio?

Perche la Costituzione riconosce alle Camere autonomia nell’organizzare i propri uffici e disciplinare la propria sfera interna; cio incide sulla sindacabilita di certi atti.

Cosa garantisce l’art. 69 della Costituzione?

Stabilisce che i membri del Parlamento ricevono un’indennita stabilita dalla legge: e il fondamento del trattamento economico dei parlamentari.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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