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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sulle norme del Codice della Strada (d.l. n. 151/2003) che hanno introdotto la sospensione della patente per la violazione dell’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza, per difetto di sufficiente motivazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Dolo aveva sollevato questione di legittimità costituzionale della norma (art. 3, comma 12, d.l. n. 151/2003, conv. l. n. 214/2003) che aveva introdotto la sospensione della patente come sanzione accessoria per chi non allaccia le cinture di sicurezza. La questione riguardava anche la tabella dei punteggi che prevedeva la decurtazione di cinque punti per la stessa violazione.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Dolo ha impugnato l’art. 3, comma 12, e l’art. 7, comma 10, del d.l. n. 151/2003 (conv. l. n. 214/2003) in riferimento agli artt. 76 e 77 della Costituzione, in relazione agli artt. 2, comma 1, lett. qq), e 6 della legge delega n. 85/2001, sostenendo che il legislatore fosse andato oltre i limiti della delega nell’introdurre nuove sanzioni accessorie per la violazione delle norme sulle cinture di sicurezza.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità. L’ordinanza di rimessione presentava gravi carenze motivazionali: il rimettente non aveva identificato con precisione tutte le norme impugnate (la seconda norma era ricavabile solo indirettamente dal testo) e non aveva spiegato adeguatamente perché le disposizioni censurate eccedessero la delega legislativa.

Il principio

L’ordinanza di rimessione deve identificare con precisione le disposizioni impugnate, i parametri costituzionali invocati e le ragioni per le quali si ritiene che le prime contrastino con i secondi. La genericità o l’identificazione indiretta delle norme censurate determina l’inammissibilità della questione.

Domande e risposte

Quando è obbligatorio allacciare le cinture di sicurezza?

L’art. 172 del Codice della Strada impone l’uso delle cinture di sicurezza ai conducenti e ai passeggeri di tutti i veicoli a motore dotati di tali dispositivi. Le eccezioni sono previste per particolari categorie di operatori (polizia, vigili del fuoco, ecc.).

Cos’è la legge delega n. 85/2001 invocata dal rimettente?

La legge n. 85/2001 aveva delegato il Governo alla revisione del Codice della Strada, fissando specifici criteri direttivi. Il rimettente sosteneva che l’introduzione della sospensione della patente per la violazione dell’obbligo delle cinture non rientrasse nei criteri fissati dalla delega.

Quali sono i limiti costituzionali dei decreti legislativi?

Ai sensi degli artt. 76 e 77 della Costituzione, il Governo può adottare decreti legislativi solo in esecuzione di una specifica delega del Parlamento, entro i limiti di tempo e di oggetto fissati dalla legge delega. Il superamento di tali limiti determina l’illegittimità costituzionale del decreto.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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