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La Corte dichiara inammissibili tutte le questioni e il conflitto sollevati dalla Regione Veneto contro una norma del decreto Rilancio sui poteri sostitutivi, ritenendo i ricorsi non sufficientemente specifici e privi dei presupposti per essere esaminati nel merito.

Di cosa si tratta

La Regione Veneto aveva impugnato l’art. 112 del decreto-legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio) e una correzione (avviso di rettifica) apportata al testo, ritenendo che incidessero indebitamente sulle proprie attribuzioni. Aveva proposto sia questioni di legittimità sia un conflitto di attribuzione.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 112 (e i commi 1, 1-bis e l’art. 112-bis) del decreto-legge n. 34 del 2020, convertito dalla legge n. 77 del 2020, in riferimento agli artt. 3, 5, 77, 97, 114, 118 e 119 della Costituzione. Il giudizio era stato promosso in via principale dalla Regione Veneto, unitamente a un conflitto di attribuzione tra enti relativo all’avviso di rettifica del decreto.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione e inammissibili tutte le questioni di legittimità costituzionale promosse dalla Regione Veneto.

Il principio

Il ricorso in via principale e il conflitto di attribuzione devono indicare in modo puntuale le norme parametro e le ragioni della lesione delle attribuzioni regionali: in mancanza di una prospettazione adeguata e specifica, le questioni non possono essere esaminate nel merito e sono dichiarate inammissibili.

Domande e risposte

Cosa significa che una questione è «inammissibile»?

Significa che la Corte non entra nel merito perché mancano i presupposti processuali, ad esempio una motivazione sufficiente o l’indicazione precisa delle norme e delle ragioni del contrasto.

Che cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?

È lo strumento con cui una Regione (o lo Stato) lamenta che un atto altrui abbia invaso le proprie competenze costituzionali, chiedendo alla Corte di stabilire a chi spettava il potere.

La norma del decreto Rilancio è rimasta in vigore?

Sì: dichiarando inammissibili le questioni, la Corte non si è pronunciata sulla validità sostanziale della norma, che quindi non è stata annullata.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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