Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 12/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum per abrogare la disciplina dei licenziamenti a tutele crescenti introdotta dal Jobs Act.

Di cosa si tratta

Il caso riguarda l’ammissibilità di una richiesta di referendum abrogativo sul decreto legislativo n. 23 del 2015, il provvedimento attuativo del cosiddetto Jobs Act che ha introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Questa disciplina ha modificato le conseguenze del licenziamento illegittimo per i lavoratori assunti dopo il 2015, prevedendo in molti casi un’indennità economica al posto della reintegrazione nel posto di lavoro. Il quesito mira ad abrogare l’intero decreto, così come modificato negli anni e dalle sentenze della Corte. I promotori intendono ripristinare un regime di maggiore tutela contro i licenziamenti. La Corte verifica solo l’ammissibilità del quesito, non il merito della proposta. La vicenda fa parte della tornata referendaria 2025 sul lavoro.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava del giudizio di ammissibilità, ai sensi della legge costituzionale n. 1 del 1953, della richiesta di referendum per l’abrogazione del decreto legislativo n. 23 del 2015 (contratto a tutele crescenti), come modificato nel tempo. Il parametro è l’art. 75 della Costituzione, sui limiti del referendum abrogativo.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum. Il quesito, pur avendo a oggetto l’intero decreto sulle tutele crescenti, è stato ritenuto chiaro e omogeneo e non rientrante tra le materie escluse dal referendum, e può quindi essere sottoposto agli elettori.

Il principio

Anche un quesito che propone l’abrogazione totale di un intero decreto legislativo è ammissibile quando conserva chiarezza e omogeneità e non riguarda materie sottratte al referendum dall’art. 75 della Costituzione.

Domande e risposte

Cos’è il contratto a tutele crescenti?

È il regime introdotto dal Jobs Act nel 2015 per i nuovi assunti, che in molti casi sostituisce la reintegrazione con un’indennità economica in caso di licenziamento illegittimo.

Cosa propone il referendum?

L’abrogazione dell’intero decreto legislativo n. 23 del 2015 sulle tutele crescenti, per ripristinare un regime di maggiore tutela.

Un’abrogazione totale è ammissibile?

Sì, purché il quesito resti chiaro e omogeneo: la Corte ha ritenuto rispettati questi requisiti.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.