Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 11/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum per ridurre da dieci a cinque anni il periodo di residenza necessario alla naturalizzazione.
Di cosa si tratta
Il caso riguarda l’ammissibilità di una richiesta di referendum abrogativo in materia di cittadinanza. Il quesito incide sulla legge n. 91 del 1992, nella parte che disciplina i tempi e i requisiti per ottenere la cittadinanza italiana per naturalizzazione. In particolare, l’abrogazione proposta mira a ridurre da dieci a cinque anni il periodo di residenza legale richiesto allo straniero non comunitario per chiedere la cittadinanza. I promotori intendono facilitare l’accesso alla cittadinanza per chi vive stabilmente in Italia. La Corte costituzionale valuta soltanto se il quesito rispetti i limiti costituzionali del referendum abrogativo, senza esprimersi sull’opportunità della riforma. La pronuncia ha avuto ampia eco per la rilevanza sociale e politica del tema della cittadinanza.
La questione di legittimità costituzionale
Si trattava del giudizio di ammissibilità, ai sensi della legge costituzionale n. 1 del 1953, della richiesta di referendum per l’abrogazione parziale dell’art. 9 della legge n. 91 del 1992 sulla cittadinanza. Il parametro è l’art. 75 della Costituzione, sui limiti del referendum abrogativo; nel giudizio è richiamato anche l’art. 22, sulla privazione della cittadinanza.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum. Il quesito è stato ritenuto chiaro, omogeneo e non rientrante tra le materie escluse dal referendum, e può quindi essere sottoposto al corpo elettorale.
Il principio
È ammissibile il referendum che propone di ridurre il periodo di residenza necessario per la naturalizzazione, quando il quesito è chiaro e omogeneo e non riguarda materie sottratte al referendum dall’art. 75 della Costituzione.
Domande e risposte
Cosa propone questo referendum sulla cittadinanza?
La riduzione da dieci a cinque anni del periodo di residenza legale richiesto allo straniero non comunitario per chiedere la cittadinanza per naturalizzazione.
Il referendum cambia le regole sullo ius soli?
No: incide sui tempi di residenza per la naturalizzazione, non introduce la cittadinanza per nascita sul territorio.
L’ammissibilità equivale a una riforma?
No: significa solo che il quesito può essere votato; l’eventuale modifica dipenderà dall’esito del referendum.
Norme collegate
- Art. 22 della Costituzione — divieto di privazione della cittadinanza per motivi politici, richiamato nel giudizio
- Art. 75 della Costituzione — referendum abrogativo e relativi limiti, parametro del giudizio di ammissibilità
Vedi anche
- Art. 75 della Costituzione — referendum abrogativo
- Art. 22 della Costituzione — cittadinanza e capacità giuridica
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.