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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 14/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il referendum per abrogare parti della disciplina sui contratti di lavoro a tempo determinato.

Di cosa si tratta

Il caso riguarda l’ammissibilità di una richiesta di referendum abrogativo che mira a modificare la disciplina dei contratti di lavoro a tempo determinato. Il quesito interviene su più disposizioni del decreto legislativo n. 81 del 2015, in particolare sulle regole relative alla durata, alle condizioni (le cosiddette causali) e ai rinnovi dei contratti a termine. L’obiettivo dei promotori è rendere più rigorosi i limiti all’utilizzo del lavoro a tempo determinato, rafforzando la tutela dei lavoratori. La Corte costituzionale, anche qui, non valuta il merito politico della proposta, ma solo se il quesito rispetti i requisiti di ammissibilità: chiarezza, omogeneità e appartenenza a materie consentite. La vicenda fa parte della tornata referendaria 2025 sul lavoro.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava del giudizio di ammissibilità, ai sensi della legge costituzionale n. 1 del 1953, della richiesta di referendum per l’abrogazione parziale del decreto legislativo n. 81 del 2015 in materia di contratti a termine (artt. 19 e 21). Il parametro è l’art. 75 della Costituzione, sui limiti del referendum abrogativo.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile la richiesta di referendum. Il quesito, pur articolato su più disposizioni, è stato ritenuto omogeneo e chiaro e non rientrante tra le materie escluse dal referendum, e può quindi essere sottoposto agli elettori.

Il principio

Un quesito referendario che incide su più disposizioni di una stessa disciplina è ammissibile quando conserva omogeneità e chiarezza e non riguarda materie sottratte al referendum dall’art. 75 della Costituzione.

Domande e risposte

Cosa propone questo referendum?

L’abrogazione di parti della disciplina sui contratti a termine, per rendere più stringenti i limiti alla durata, alle condizioni e ai rinnovi.

Un quesito su più norme può essere ammissibile?

Sì, purché resti omogeneo e chiaro: la Corte ha ritenuto rispettati questi requisiti.

La Corte si pronuncia sul merito della proposta?

No: valuta solo l’ammissibilità del quesito; la scelta sull’abrogazione spetta agli elettori.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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