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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Il Commissario dello Stato per la Regione Siciliana aveva impugnato norme sul personale sanitario e dirigenziale di un’agenzia regionale. La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere dopo che la delibera fu promulgata senza le disposizioni censurate.

Di cosa si tratta

La delibera legislativa siciliana (d.d.l. n. 1095-stralcio IV) conteneva norme sulla trasformazione del rapporto convenzionale dei medici di medicina dei servizi nelle Aziende sanitarie siciliane e sulla progressione di carriera di personale dirigenziale dell’Istituto regionale dell’olivo e dell’olio. Il Commissario dello Stato aveva impugnato queste disposizioni per violazione di vari principi costituzionali.

La questione di legittimità costituzionale

Norme impugnate: artt. 1, comma 1, e 4, commi 1-5, della delibera legislativa siciliana del 20 gennaio 2006 (d.d.l. n. 1095-stralcio IV). Parametri: artt. 3, 51, 81 quarto comma, 97 e 117, secondo comma lett. o), della Costituzione. Rimettente: Commissario dello Stato per la Regione Siciliana.

La decisione della Corte

Cessazione della materia del contendere. La delibera era stata promulgata come legge regionale siciliana n. 10 del 6 febbraio 2006 con omissione di tutte le disposizioni censurate. L’esaurimento del potere promulgativo preclude definitivamente che le norme omesse acquistino efficacia.

Il principio

Quando una delibera legislativa regionale viene promulgata con l’omissione delle disposizioni impugnate, il giudizio di legittimità costituzionale perde il suo oggetto: le norme espunte non possono più acquistare efficacia e la materia del contendere cessa.

Domande e risposte

Cosa si intende per “trasformazione del rapporto convenzionale” dei medici?

I medici di medicina dei servizi operavano in forza di un contratto di convenzione con le Aziende sanitarie, non di un rapporto di lavoro dipendente. La norma impugnata prevedeva la loro assunzione a tempo indeterminato come dipendenti, in numero superiore ai posti vacanti disponibili nelle dotazioni organiche.

Perché il Commissario dello Stato si è opposto?

Perché la trasformazione dei rapporti avveniva in modo extra ordinem, senza procedure selettive, in contrasto con i principi di uguaglianza, di accesso agli impieghi pubblici per concorso e di buon andamento della pubblica amministrazione.

Cosa è l’Istituto regionale dell’olivo e dell’olio?

Si tratta di un ente regionale siciliano che si occupa della valorizzazione della filiera olivicola. Le norme impugnate prevedevano l’avanzamento a incarichi dirigenziali superiori di personale già inquadrato in categorie diverse, senza adeguate procedure di selezione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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