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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 164 del 2024 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni sulla nuova disciplina della motivazione delle sentenze penali introdotta dalla riforma Cartabia.

Di cosa si tratta

La riforma Cartabia ha modificato il codice di procedura penale anche sul modo in cui devono essere motivate le sentenze, introducendo all’art. 133, comma 1-bis, regole volte a rendere più rapida e snella la stesura dei provvedimenti. Il Tribunale di Venezia ha dubitato della legittimità di questa nuova disciplina, temendo che una motivazione troppo sintetica potesse pregiudicare il diritto di difesa e il diritto a un equo processo, in particolare la possibilità per l’imputato di comprendere le ragioni della decisione e di impugnarla in modo efficace, anche alla luce delle garanzie previste dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo. La questione tocca un punto essenziale del giusto processo: la motivazione della sentenza non è una mera formalità, ma lo strumento con cui si rende conto della decisione e si consente il controllo, da parte delle parti e dei giudici superiori, sulla correttezza del ragionamento.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 133, comma 1-bis, del codice di procedura penale, come introdotto dal decreto legislativo n. 150 del 2022 (riforma Cartabia). La questione era sollevata dal Tribunale ordinario di Venezia, sezione penale dibattimentale in composizione monocratica, in riferimento agli artt. 24, 111 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione all’art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo (diritto di difesa, giusto processo ed equo processo).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni di legittimità costituzionale. Interpretata correttamente, la nuova disciplina della motivazione non viola il diritto di difesa, il giusto processo o le garanzie della Convenzione europea: la sentenza offre una lettura conforme a Costituzione, lasciando in vigore la norma.

Il principio

La disciplina che consente forme più snelle di motivazione delle sentenze penali è compatibile con la Costituzione se interpretata in modo da garantire comunque la comprensibilità della decisione e il controllo sulla sua correttezza, a tutela del diritto di difesa e del giusto processo.

Domande e risposte

Perché la motivazione della sentenza è così importante?

Perché rende conto delle ragioni della decisione e consente alle parti di comprenderla e di impugnarla: senza una motivazione adeguata il diritto di difesa e il controllo sul giudizio sarebbero compromessi.

La riforma Cartabia ha eliminato la motivazione?

No. Ha introdotto forme più snelle e rapide di redazione: la Corte ha chiarito che, lette correttamente, restano comunque idonee a garantire la comprensibilità della decisione.

Che ruolo ha la Convenzione europea dei diritti dell’uomo?

L’art. 6 CEDU garantisce l’equo processo; tramite l’art. 117, primo comma, Cost. diventa parametro di legittimità delle leggi italiane. La Corte ha verificato che la norma lo rispetta.

Cosa significa “non fondata nei sensi di cui in motivazione”?

È una sentenza interpretativa di rigetto: la norma è salva, ma solo se interpretata nel modo indicato dalla Corte, idoneo a renderla conforme alla Costituzione.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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