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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 125/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima una norma urbanistica della Provincia autonoma di Trento che ammetteva la concessione edilizia in sanatoria sulla base della sola conformita’ alle norme vigenti al momento della domanda.

Di cosa si tratta

La sanatoria edilizia consente di regolarizzare opere realizzate senza titolo, ma a condizioni rigorose. La regola statale impone la cosiddetta doppia conformita’: l’opera deve essere conforme alla disciplina urbanistica sia al momento della realizzazione, sia al momento della domanda. La Provincia autonoma di Trento aveva invece previsto, nella sua legge sul governo del territorio, una sanatoria piu’ facile, ancorata alla sola conformita’ alle norme vigenti (e non in contrasto con quelle adottate) al momento della presentazione della domanda. Il Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento ha dubitato della legittimita’ di questa previsione, ritenendola in contrasto con i principi che governano la sanatoria e con lo statuto speciale. In gioco c’era un tema sensibile: fino a che punto un’autonomia speciale puo’ allentare i requisiti della sanatoria edilizia, e quindi rendere piu’ agevole regolarizzare abusi, senza violare i principi fondamentali in materia di governo del territorio.

La questione di legittimita’ costituzionale

Il TRGA di Trento ha sollevato la questione sull’art. 135, comma 7, della legge della Provincia autonoma di Trento n. 1 del 2008, in riferimento all’art. 3 della Costituzione e agli artt. 4 e 8 dello statuto del Trentino-Alto Adige.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 135, comma 7, della legge prov. Trento n. 1 del 2008. La disposizione, ammettendo la sanatoria in base alla sola conformita’ al momento della domanda, si discostava dal principio della doppia conformita’ e si poneva in contrasto con i parametri evocati.

Il principio

Anche le autonomie speciali devono rispettare il principio della doppia conformita’ per la sanatoria edilizia: non e’ legittimo regolarizzare un’opera abusiva richiedendo solo la conformita’ alle norme vigenti al momento della domanda.

Domande e risposte

Cosa significa doppia conformita’?

L’opera da sanare deve essere conforme alla disciplina urbanistica sia quando e’ stata realizzata, sia quando si chiede la sanatoria. Basta che manchi una delle due conformita’ perche’ la regolarizzazione non sia ammessa.

La sentenza rende piu’ difficile sanare gli abusi a Trento?

Riallinea la sanatoria provinciale al principio statale piu’ rigoroso, eliminando la possibilita’ di regolarizzare con la sola conformita’ al momento della domanda.

Le Province autonome non possono legiferare sull’urbanistica?

Possono, ma nel rispetto dei principi fondamentali e dei limiti statutari: l’autonomia non consente di derogare a principi come la doppia conformita’.

Cosa accade alle sanatorie gia’ concesse con quella norma?

Gli effetti della pronuncia incidono sui rapporti non definitivi e sui giudizi pendenti; le situazioni gia’ consolidate vanno valutate caso per caso dai giudici competenti.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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