Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte decide su più disposizioni della legge di stabilità 2019 della Regione Puglia: dichiara incostituzionali alcune norme (artt. 66, 72 e 93), respinge le censure su altre (artt. 61 e 86), e dichiara estinto il giudizio sull’art. 15.

Di cosa si tratta

Il Governo aveva impugnato varie disposizioni della legge di stabilità regionale pugliese per il 2019, lamentando contrasti con la tutela del paesaggio, il buon andamento e il riparto di competenze tra Stato e Regioni in diversi ambiti.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 15, 61, 66, 72, 86 e 93 della legge della Regione Puglia 28 dicembre 2018, n. 67 (legge di stabilità regionale 2019), in riferimento complessivamente agli artt. 9, 97 e 117, commi secondo, lettere g) ed s), e terzo, della Costituzione. Il giudizio è stato promosso in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 66, 72 (nel testo precedente alle modifiche del 2019) e 93; ha dichiarato estinto il processo sull’art. 15; ha dichiarato non fondate le questioni sugli artt. 61 e 86, riservando a separata pronuncia le ulteriori questioni.

Il principio

Il legislatore regionale, anche con la legge di bilancio, deve rispettare il riparto di competenze con lo Stato e i limiti posti a tutela del paesaggio e del buon andamento: le disposizioni che eccedono tali confini sono incostituzionali, mentre quelle che vi rimangono entro resistono al vaglio di legittimità.

Domande e risposte

Qual è stato l’esito complessivo?

Misto: tre disposizioni (artt. 66, 72 e 93) dichiarate incostituzionali, due (artt. 61 e 86) salvate, e il giudizio sull’art. 15 estinto.

Cosa significa che alcune questioni sono riservate a separata pronuncia?

Significa che la Corte ha deciso solo una parte delle censure proposte, rinviando le altre a una decisione successiva.

Chi ha promosso il giudizio?

Il Presidente del Consiglio dei ministri, in via principale, impugnando direttamente la legge di stabilità 2019 della Regione Puglia.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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