Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionale l’art. 1, comma 71, della legge di bilancio 2018 nella parte in cui non prevede l’intesa con la Conferenza unificata sulle modalità di utilizzo, su base regionale, delle risorse del Fondo per il trasporto pubblico locale. Senza quel coinvolgimento delle Regioni viene leso il principio di leale collaborazione.

Di cosa si tratta

La legge di bilancio 2018 destinava fino a cento milioni di euro l’anno (dal 2019 al 2033) a progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile, attingendo a un fondo per il rinnovo dei mezzi del trasporto pubblico locale e regionale. Le modalità di erogazione erano affidate a un decreto ministeriale, senza alcuna forma di partecipazione delle Regioni.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Veneto ha impugnato l’art. 1, comma 71, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, lamentando la violazione del principio di leale collaborazione (artt. 5 e 120 Cost.) e dell’autonomia regionale (artt. 117, terzo e quarto comma, 118 e 119 Cost.), perché le risorse incidevano su una materia, il trasporto pubblico locale, di competenza regionale, senza prevedere alcun coinvolgimento delle Regioni nel procedimento.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma nella parte in cui non prevede che le modalità di utilizzo su base regionale delle risorse siano stabilite con decreto ministeriale previa intesa con la Conferenza unificata. Ha invece dichiarato inammissibile la censura riferita all’art. 119 Cost.

Il principio

Quando lo Stato finanzia interventi che incidono su materie di competenza regionale, come il trasporto pubblico locale, e il loro intreccio con competenze statali rende impraticabile una netta separazione, deve prevedere strumenti di leale collaborazione — tipicamente l’intesa in sede di Conferenza — nel procedimento di riparto delle risorse.

Domande e risposte

Perché la norma è stata dichiarata incostituzionale?

Perché affidava a un decreto ministeriale la ripartizione di fondi incidenti sul trasporto pubblico locale, materia regionale, senza prevedere l’intesa con le Regioni in Conferenza unificata.

La norma è stata cancellata del tutto?

No. La Corte è intervenuta con una pronuncia «additiva»: la norma resta in vigore, ma integrata con l’obbligo dell’intesa con la Conferenza unificata.

Che cos’è il principio di leale collaborazione?

È il dovere di Stato e Regioni di cooperare quando le rispettive competenze si intrecciano; si attua di regola con intese o pareri in sede di Conferenza.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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