Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 106 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime due norme della Regione Abruzzo, tra cui quella che escludeva l’autorizzazione paesaggistica per alcune modifiche.

Di cosa si tratta

La Regione Abruzzo aveva approvato una legge che, oltre a riconoscere un debito fuori bilancio per prestazioni professionali, conteneva disposizioni che incidevano sulla tutela del paesaggio, in particolare escludendo la necessita dell’autorizzazione paesaggistica per modifiche ritenute non sostanziali. Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato queste norme. La tutela del paesaggio e dei beni culturali e materia che la Costituzione affida alla cura dello Stato, attraverso una disciplina uniforme che le Regioni non possono derogare in senso riduttivo. Eliminare o alleggerire i controlli paesaggistici tramite legge regionale significa abbassare il livello di tutela fissato a livello nazionale, e questo la Corte non lo consente.

La questione di legittimita costituzionale

Erano impugnati gli artt. 5 e 21 della legge della Regione Abruzzo 18 maggio 2021, n. 10. Il Governo lamentava in particolare il contrasto con la tutela del paesaggio e dell’ambiente (art. 9 della Costituzione) e con il riparto di competenze (art. 117 della Costituzione), per l’abbassamento del livello di tutela rispetto alla disciplina statale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita costituzionale dell’art. 5 della legge regionale, nella parte in cui escludeva l’autorizzazione paesaggistica per le modifiche non sostanziali, e dell’art. 21 della medesima legge. Le norme regionali sono state quindi annullate nelle parti censurate.

Il principio

La Regione non puo abbassare il livello di tutela del paesaggio fissato dalla legislazione statale: escludere l’autorizzazione paesaggistica per determinate modifiche viola la competenza statale e l’art. 9 della Costituzione.

Domande e risposte

Una Regione puo eliminare l’autorizzazione paesaggistica in certi casi?

No. La tutela del paesaggio segue uno standard uniforme statale che le Regioni non possono ridurre con proprie leggi.

Cosa si intende per modifiche non sostanziali?

Nel caso esaminato, la legge regionale tentava di sottrarre al controllo paesaggistico alcuni interventi qualificandoli come non sostanziali; la Corte ha ritenuto illegittima questa esclusione.

Che effetto ha l’annullamento?

Le norme cadono e torna ad applicarsi la disciplina statale: l’autorizzazione paesaggistica resta richiesta nei casi previsti dalla legge nazionale.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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