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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 143/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sulle norme del codice civile in materia di trascrizione delle domande giudiziali, senza pronunciarsi nel merito.

Di cosa si tratta

Nei registri immobiliari vengono trascritti non solo gli atti di acquisto, ma anche le domande giudiziali che riguardano un immobile: cosi chi consulta i registri sa che su quel bene pende una lite. La trascrizione serve a regolare i conflitti tra piu soggetti che vantano diritti sullo stesso immobile, stabilendo chi prevale in base alla priorita delle formalita. Il Tribunale di Roma, in una controversia tra due societa, aveva dubitato della legittimità degli artt. 2652, 2653 e 2668 del codice civile, ritenendo che il sistema non offrisse tutela adeguata a chi acquista un immobile facendo affidamento sui registri, anche quando la domanda trascritta sia manifestamente infondata. In gioco c’era la sicurezza della circolazione dei beni immobili e l’affidamento di chi compra basandosi sulle risultanze dei pubblici registri. La Corte e stata chiamata a verificare la legittimità di questo assetto.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati gli artt. 2652, 2653 e 2668 del codice civile, in materia di trascrizione delle domande giudiziali e di cancellazione delle relative formalita. La questione era stata sollevata dal Tribunale ordinario di Roma, in composizione monocratica, nel procedimento tra due societa, in riferimento agli artt. 3, 24 e 42 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale. Si tratta di una pronuncia in rito: la Corte non ha esaminato nel merito le censure, ritenendo che mancassero le condizioni per pronunciarsi sulla fondatezza dei dubbi sollevati dal giudice di Roma.

Il principio

La disciplina della trascrizione delle domande giudiziali non e stata sottoposta a verifica di merito: la Corte ha rilevato l’inammissibilita delle questioni, che restano percio impregiudicate, lasciando intatta la normativa del codice civile.

Domande e risposte

Cosa significa che le questioni sono inammissibili?

Significa che la Corte non ha valutato se le norme siano legittime o meno, ma ha riscontrato che mancavano i presupposti per esaminarle. Le disposizioni del codice civile restano cosi come sono.

A cosa serve trascrivere una domanda giudiziale?

A rendere conoscibile ai terzi che su un immobile pende una causa, regolando la prevalenza tra chi acquista e chi agisce in giudizio in base alla priorita delle trascrizioni.

La sentenza cambia qualcosa per chi acquista casa?

No. Non essendovi stata una decisione di merito, il sistema della trascrizione delle domande giudiziali resta invariato.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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