Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con l’ordinanza n. 18/2025 la Corte costituzionale ha corretto un errore materiale contenuto nel dispositivo di una propria precedente sentenza.
Di cosa si tratta
Il caso riguarda un procedimento interno alla stessa Corte costituzionale: la correzione di un errore materiale. Nel dispositivo di una sentenza del 2024 (la n. 175), per un mero errore di trascrizione, era stato omesso un capo della decisione, quello con cui si dichiarava l’inammissibilità di alcune questioni sollevate dalla Regione Campania su un decreto-legge in materia di politiche di coesione e immigrazione. L’errore non riguardava il contenuto della decisione, già assunta, ma la sua materiale riproduzione nel testo. La Corte, come previsto per ogni provvedimento giurisdizionale, ha provveduto a correggere il dispositivo inserendo il capo mancante, così da renderlo conforme a quanto effettivamente deciso. Si tratta di un atto di natura tecnica, ma utile a comprendere come anche le pronunce della Consulta possano essere oggetto di rettifica formale.
La questione di legittimità costituzionale
Il procedimento non riguardava una nuova questione di legittimità costituzionale, ma la correzione del dispositivo della sentenza n. 175 del 2024, da cui per errore materiale era stato omesso il capo relativo all’inammissibilità di alcune questioni sollevate dalla Regione Campania (in riferimento, fra l’altro, agli artt. 3, 117, 118, 119 e 120 della Costituzione).
La decisione della Corte
La Corte ha disposto la correzione dell’errore materiale, inserendo nel dispositivo della sentenza n. 175 del 2024 il capo mancante, con cui si dichiarano inammissibili le questioni indicate. La decisione originaria resta invariata nella sostanza: viene solo allineato il testo a quanto già deciso.
Il principio
Anche le pronunce della Corte costituzionale possono essere corrette quando contengono errori materiali, cioè meri errori di trascrizione che non incidono sul contenuto della decisione già assunta.
Domande e risposte
Cos’è un errore materiale?
È un errore di trascrizione o di redazione che non riguarda il contenuto della decisione, come l’omissione o l’errata indicazione di una parte del testo.
La decisione originaria cambia?
No: la correzione allinea il testo a quanto già deciso, senza modificare la sostanza della pronuncia.
Anche le sentenze della Consulta possono essere corrette?
Sì, attraverso il procedimento di correzione degli errori materiali, come per ogni provvedimento giurisdizionale.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze, oggetto delle questioni richiamate nel capo corretto
- Art. 119 della Costituzione — autonomia finanziaria, tra i parametri delle questioni richiamate
- Art. 120 della Costituzione — limiti all’azione regionale, tra i parametri richiamati
Vedi anche
- Art. 134 della Costituzione — competenze della Corte costituzionale
- Art. 117 della Costituzione — competenze Stato-Regioni
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.