Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 32 del 2022 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile un ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, perché mancavano i presupposti soggettivi e oggettivi previsti dalla legge.

Di cosa si tratta

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato è lo strumento con cui un organo dello Stato lamenta che un altro organo abbia invaso le proprie competenze costituzionali. La Corte costituzionale, prima di esaminare il merito, deve valutare in via preliminare se chi ricorre sia effettivamente un «potere dello Stato» legittimato a sollevarlo e se l’atto contestato sia idoneo a ledere attribuzioni costituzionalmente garantite. In questo caso la Corte si è fermata a questa soglia preliminare: ha ritenuto che il ricorso non avesse i requisiti minimi per poter essere portato avanti. La pronuncia ricorda che il conflitto tra poteri non è un rimedio generale a disposizione di chiunque contesti scelte pubbliche, ma un canale eccezionale riservato a chi è titolare di funzioni costituzionali e ne lamenti la menomazione.

La questione di legittimità costituzionale

Il ricorrente aveva promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato richiamando vari parametri costituzionali a tutela delle libertà individuali. La Corte ha esaminato la sussistenza dei requisiti di ammissibilità del conflitto.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato indicato in epigrafe, ritenendo non integrati i presupposti per la sua proposizione.

Il principio

Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato può essere sollevato solo da chi è titolare di attribuzioni costituzionalmente garantite e lamenti una loro lesione; in mancanza di tali presupposti il ricorso è inammissibile e la Corte non entra nel merito.

Domande e risposte

Che cos’è un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato?

È il giudizio con cui un organo dello Stato chiede alla Corte costituzionale di stabilire a chi spetti una determinata competenza, quando ritiene che un altro organo l’abbia invasa o menomata.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?

Perché non risultavano integrati i presupposti soggettivi e oggettivi del conflitto: la Corte si è arrestata alla fase preliminare senza esaminare le questioni di merito.

Una pronuncia di inammissibilità significa che la Corte ha dato torto sulle ragioni?

No. L’inammissibilità è una decisione di rito: la Corte non valuta se le ragioni siano fondate, ma solo che mancano le condizioni per esaminarle.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.