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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittima la norma che rendeva incompatibile l’incarico di commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo sanitario con gli incarichi istituzionali regionali, perché introdotta in sede di conversione di un decreto-legge in materia estranea (fiscale).

Di cosa si tratta

Quando una Regione ha un grave disavanzo sanitario, viene sottoposta a un piano di rientro, spesso affidato a un commissario ad acta, talvolta coincidente con il Presidente della Regione. Una norma inserita in conversione del d.l. n. 119 del 2018 (decreto fiscale) ha reso incompatibile tale incarico con gli incarichi istituzionali regionali, con decadenza anche dei commissariamenti in corso.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Molise ha impugnato l’art. 25-septies, commi 1, 2 e 3, del d.l. n. 119 del 2018, in riferimento all’art. 77 Cost. (per estraneità della norma rispetto all’oggetto del decreto), agli artt. 3 e 97 Cost. e agli artt. 117, terzo comma, 118 e 120 Cost., oltre al principio di leale collaborazione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intero art. 25-septies del d.l. n. 119 del 2018. La disposizione, introdotta in sede di conversione, era del tutto estranea per oggetto e finalità alla materia fiscale e finanziaria propria del decreto-legge, in violazione dell’art. 77 Cost.

Il principio

Gli emendamenti aggiunti in sede di conversione di un decreto-legge devono essere coerenti con l’oggetto e la finalità del decreto: l’inserimento di norme del tutto eterogenee viola l’art. 77 Cost., anche quando ridonda sulle attribuzioni regionali.

Domande e risposte

Cosa prevedeva la norma annullata?

Rendeva incompatibile l’incarico di commissario ad acta per il rientro dal disavanzo sanitario con gli incarichi istituzionali regionali, con decadenza dei commissariamenti già in corso.

Perché è stata dichiarata illegittima?

Perché era stata introdotta in sede di conversione di un decreto-legge in materia fiscale e finanziaria, risultando del tutto estranea a quell’oggetto, in violazione dell’art. 77 Cost.

La Corte ha valutato il merito dell’incompatibilità?

No. La norma è caduta per un vizio formale (eterogeneità rispetto al decreto), assorbendo gli altri profili di censura.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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