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Con questa ordinanza la Corte costituzionale ha sollevato davanti a sé la questione di legittimita` della regola che impone automaticamente il cognome paterno al figlio nato fuori dal matrimonio, sospendendo il giudizio in attesa della decisione. È il passaggio che ha poi condotto al superamento dell’automatica prevalenza del cognome paterno.
Di cosa si tratta
Quando un figlio nato fuori dal matrimonio e` riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori, l’art. 262, primo comma, del codice civile prevede che assuma il cognome del padre. Il caso riguardava genitori che, di comune accordo, volevano trasmettere al figlio il solo cognome materno, possibilita` esclusa dalla norma.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale ordinario di Bolzano ha sollevato questione di legittimita` costituzionale dell’art. 262, primo comma, del codice civile, in riferimento agli artt. 2, 3 e 117, primo comma, della Costituzione, quest’ultimo in relazione agli artt. 8 e 14 della CEDU, nella parte in cui non consente ai genitori, di comune accordo, di trasmettere al figlio il solo cognome materno.
La decisione della Corte
La Corte ha sollevato davanti a sé (autorimessione) la questione di legittimita` costituzionale dell’art. 262, primo comma, cod. civ., nella parte in cui impone l’acquisizione alla nascita del cognome paterno anziché dei cognomi di entrambi i genitori, in riferimento agli artt. 2, 3 e 117, primo comma, Cost. in relazione agli artt. 8 e 14 CEDU. Ha sospeso il giudizio principale fino alla definizione della questione.
Il principio
L’automatica prevalenza del cognome paterno, negando rilievo a una diversa volonta` concordemente espressa dai genitori, incide sul diritto all’identita` personale del figlio e sul principio di uguaglianza tra i genitori: questione che la Corte, richiamando la propria sentenza n. 286 del 2016 e la giurisprudenza CEDU (caso Cusan e Fazzo c. Italia), ha ritenuto pregiudiziale e ha rimesso a sé stessa.
Domande e risposte
Cosa significa che la Corte solleva la questione “davanti a sé”?
È l’autorimessione: la Corte stessa, nel corso di un giudizio, solleva una nuova questione di costituzionalita` pregiudiziale e ne dispone la trattazione davanti a sé, sospendendo il giudizio in corso.
Quale norma è in discussione?
L’art. 262, primo comma, del codice civile, che impone l’acquisizione del cognome paterno al figlio riconosciuto contemporaneamente da entrambi i genitori.
Perché si invoca anche la CEDU?
Perché la Corte europea dei diritti dell’uomo, nel caso Cusan e Fazzo contro Italia, aveva gia` ritenuto che la rigidita` del sistema italiano violi gli artt. 8 e 14 CEDU sul rispetto della vita privata e familiare e sul divieto di discriminazione.
Norme collegate
- Art. 2 della Costituzione — tutela dell’identita` personale del figlio, parametro invocato
- Art. 3 della Costituzione — uguaglianza tra i genitori, parametro invocato
- Art. 117 della Costituzione — primo comma, in relazione agli artt. 8 e 14 CEDU come norme interposte
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