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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione della Sardegna sulla clausola di salvaguardia della legge di stabilità 2013: dopo la rinuncia all’impugnazione di quasi tutte le altre norme, la disposizione è rimasta priva di qualunque potenzialità lesiva, facendo venir meno l’interesse a proseguire.

Di cosa si tratta

La legge di stabilità 2013 contiene una clausola di salvaguardia secondo cui le Regioni a statuto speciale e le Province autonome attuano le sue disposizioni nelle forme stabilite dai rispettivi statuti. La Regione Sardegna riteneva questa formula troppo restrittiva rispetto ad altre clausole, perché non garantirebbe espressamente il rispetto dello statuto in caso di attuazione lesiva.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 1, comma 554, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, in riferimento a numerosi articoli dello statuto speciale per la Sardegna e agli artt. 2, 3, 117 e 119 della Costituzione, oltre al principio di uguaglianza e ragionevolezza. La clausola, secondo la ricorrente, avrebbe consentito un’attuazione delle norme della legge anche in contrasto con lo statuto.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile. Una clausola di salvaguardia ha senso solo in relazione ad altre norme della legge che pretendano di applicarsi alla ricorrente; ma la Sardegna aveva rinunciato all’impugnazione della gran parte di quelle disposizioni e, per le poche rimaste (commi 380 e 387), la clausola non rilevava. Venuta meno ogni potenzialità lesiva, mancava l’interesse a proseguire il giudizio.

Il principio

L’impugnazione di una clausola di salvaguardia richiede un interesse concreto e attuale: se vengono meno le norme rispetto alle quali la clausola dovrebbe operare, la questione perde potenzialità lesiva ed è inammissibile per difetto di interesse a proseguire.

Domande e risposte

Che cos’è una clausola di salvaguardia?

È una disposizione che stabilisce come le Regioni e Province ad autonomia speciale applicano una legge statale, nel rispetto dei rispettivi statuti e delle norme di attuazione.

Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?

Perché la Regione aveva rinunciato a impugnare quasi tutte le norme della legge cui la clausola si riferiva: senza quelle norme, la clausola non poteva più arrecare alcuna lesione concreta.

La Corte ha valutato se la clausola fosse formulata male?

No. Mancando l’interesse a proseguire, la Corte non è entrata nel merito della formulazione della clausola.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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