Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Pulizie e Multiservizi

In sintesi
Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANIP-Confindustria · Legacoop · Confcooperative · Agci-Servizi · UNIONSERVIZI Confapi · FILCAMS-CGIL · FISASCAT-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
13 giugno 2025 (memorandum 6 agosto 2025)
Vigenza
1° giugno 2025 – 31 dicembre 2028
Platea
~600.000

Minimi tabellari — in vigore dal 1° maggio 2026

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Livello Minimo mensile lordo
Q (quadro) 2.292,29 €
Liv. 7 2.117,57 €
Liv. 6 1.898,69 €
Liv. 5 1.625,99 €
Liv. 4 1.530,93 €
Liv. 4 (par. 125) 1.507,44 €
Liv. 3 1.450,49 €
Liv. 2 (par. 115) 1.425,53 €
Liv. 2 (addetto pulizie) 1.378,50 €
Liv. 1 1.306,72 €

Importi = totale mensile (minimo + contingenza + EDR 10,33 €; per i Quadri è inclusa l’indennità di funzione di 25,82 €) del CCNL servizi di pulizia, servizi integrati/multiservizi, rinnovato il 13 giugno 2025 (con accordo integrativo del 6/8/2025 che ha definito le tabelle) per il periodo 2025-2028. L’aumento a regime è di 215 € al 2° livello — il profilo tipo dell’addetto alle pulizie — pari al +16,6% dei minimi, comprensivo del recupero inflattivo del periodo 2021-2024 rimasto scoperto; la tabella recepisce la tranche dal 1° maggio 2026. È uno dei contratti più applicati in Italia (oltre mezzo milione di addetti, spesso part-time: gli importi vanno riproporzionati sull’orario). Negli appalti di pulizia vige la clausola sociale di riassorbimento del personale al cambio appalto.

Fonte: tabelle 1/5/2026 del rinnovo 13/6/2025 (accordo integrativo 6/8/2025), verificate al centesimo su due banche dati professionali indipendenti. Valori verificati il 3 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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Tabella riepilogativa

Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Pulizie e Multiservizi sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.

Struttura della retribuzione

La retribuzione nel CCNL Pulizie Multiservizi è composta da:

  • Minimo tabellare: paga base mensile per ciascun livello
  • Elemento regionale: importo variabile per accordi territoriali
  • Indennità di funzione: per Quadri e livelli con responsabilità di coordinamento
  • Indennità per appalti specifici: pulizie ospedaliere, settori a rischio biologico, lavoro notturno

Aumenti 2025-2028

Per gli altri livelli, l’aumento è proporzionale al rapporto con il livello 2°: i livelli più alti (1° e Quadri) hanno aumenti superiori in valore assoluto, i livelli più bassi (5°-7°) aumenti inferiori.

Calcolo della paga oraria

Su questa base si applicano le maggiorazioni per straordinario, lavoro notturno, festivo, ecc.

Voci aggiuntive variabili

Oltre al minimo tabellare possono concorrere:

  • Indennità di servizio integrato: per appalti che combinano pulizie + manutenzione + reception
  • Indennità biologico: per pulizie in strutture sanitarie
  • Indennità notte: per turni notturni
  • Indennità festività lavorata: per lavoro in giorni festivi
  • Premio di produzione: variabile per accordi aziendali

Casi pratici

Tizio – Pulitore 5° livello full-time
Tizio è pulitore polivalente (5° livello) full-time. Minimo mensile (indicativo) ~ + EDR + elemento regionale. Paga oraria: ~/h. Per part-time la retribuzione si proporziona alle ore.
Caia – Capo squadra 2° livello con indennità
Caia è capo squadra polivalente (2° livello) in un appalto integrato (pulizie + reception). Minimo + indennità di servizio integrato + indennità di funzione. Retribuzione lorda mensile: ~1.700- + benefit aziendali.
Sempronio – Aumenti 2025-2028
Sempronio è livello 4° (pulitore qualificato). L’aumento a regime 2025-2028 è di 215 euro sul 2° livello (il profilo tipo dell’addetto alle pulizie); sul 4° livello, riparametrato, è proporzionalmente più alto. Le tranche arrivano fino al 2028: quella attuale decorre dal 1° maggio 2026 (minimo 4° livello: 1.530,93 euro).

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Domande frequenti

Quanto guadagna un pulitore CCNL Multiservizi?
Dipende dal livello (importi dal 1° maggio 2026): addetto alle pulizie (2° livello) 1.378,50 euro; operaio qualificato (4°) 1.530,93 euro; 5° livello 1.625,99 euro; 6° livello (coordinamento) 1.898,69 euro. Tabella completa in questa pagina.
Come si calcola la paga oraria?
Minimo mensile diviso 173 (divisore convenzionale per 40 ore settimanali). Su questa base si calcolano straordinari e maggiorazioni.
Cos'è l'EDR?
Elemento Distinto della Retribuzione, importo fisso di 10,33 euro mensili già conglobato nei totali della tabella.
Quando aumentano gli stipendi?
Il rinnovo 2025 ha previsto + totali sul livello 2° in 4 anni (2025-2028). Aumenti distribuiti in tranche; i livelli inferiori ricevono aumenti proporzionali.
Le indennità variano per appalto?
Sì, le indennità specifiche (biologico ospedaliero, notte, lavoro disagiato) si applicano in base al tipo di appalto e alle condizioni di lavoro effettive.

Stesso CCNL: consulta anche Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Pulizie Multiservizi, Ferie e permessi nel CCNL Pulizie Multiservizi, Maternità e congedi nel CCNL Pulizie Multiservizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Pulizie Multiservizi, Malattia e infortunio nel CCNL Pulizie Multiservizi e Periodo di prova nel CCNL Pulizie Multiservizi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Pulizie e Multiservizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Pulizie e Multiservizi la retribuzione si compone di minimo tabellare per livello, EDR ed elementi accessori.
  • I minimi tabellari sono fissati dalle tabelle del rinnovo e aggiornati a ogni accordo: fa fede il testo vigente.
  • La paga oraria si ottiene dividendo il minimo mensile per il divisore convenzionale previsto dal contratto.
  • Si aggiungono elemento regionale, indennità di funzione e indennità per appalti specifici (es. ospedaliero, notturno).
  • L'inquadramento per livello deve corrispondere alle mansioni effettive (art. 2103 c.c.).
  • Per gli importi esatti per livello consultare le tabelle del CCNL vigente e le circolari delle parti firmatarie.
Indice dei contenuti

Le tabelle retributive del CCNL Pulizie e Multiservizi fissano, per ciascun livello, il minimo tabellare cui si aggiungono elementi accessori. Trattandosi di un contratto che copre una platea molto ampia, spesso impiegata in appalti e in part-time, la corretta lettura della retribuzione passa dalla comprensione della sua struttura, più che dall'inseguire un singolo importo destinato a cambiare a ogni rinnovo.

La struttura della retribuzione

La paga si compone del minimo tabellare per livello, dell'EDR (Elemento Distinto della Retribuzione) fisso, di un eventuale elemento regionale derivante da accordi territoriali e di indennità collegate alle responsabilità o alle caratteristiche dell'appalto. Il minimo tabellare è la base garantita per categoria; le altre voci dipendono dalla collocazione concreta del lavoratore. Per gli importi puntuali fa fede il testo del CCNL vigente.

Perché non indichiamo importi fissi

I minimi sono rideterminati a ogni rinnovo, con aumenti spesso distribuiti in più tranche nel periodo di vigenza. Riportare cifre 'a memoria' è fuorviante perché invecchiano in fretta. Per i minimi tabellari aggiornati per livello fanno fede le tabelle allegate all'accordo e le circolari delle parti firmatarie: è a quelle fonti che occorre rinviare per ogni calcolo retributivo.

Dal minimo mensile alla paga oraria

In un settore con molti rapporti a tempo parziale e a ore, è cruciale il passaggio dal minimo mensile alla paga oraria. Il contratto individua un divisore convenzionale che, applicato al minimo mensile, determina la retribuzione oraria. Questo meccanismo consente di calcolare correttamente la paga per i part-time e per le prestazioni misurate in ore, evitando errori nel conteggio delle ore effettivamente lavorate.

Elemento regionale e indennità di funzione

Accanto al minimo nazionale può operare un elemento regionale, definito da accordi territoriali, e un'indennità di funzione per i livelli con responsabilità di coordinamento. Queste componenti differenziano la retribuzione in base al territorio e al ruolo. Anche per esse la misura va verificata sulle fonti vigenti, perché soggette agli accordi locali e alle revisioni contrattuali.

Indennità per appalti specifici

Il settore comprende lavorazioni con caratteristiche peculiari: pulizie ospedaliere e in ambienti a rischio biologico, lavoro notturno, appalti gravosi. Per queste situazioni il contratto prevede indennità aggiuntive, che remunerano le condizioni particolari della prestazione. Si tratta di voci che si sommano al minimo e che vanno riconosciute quando ne ricorrono i presupposti concreti.

Inquadramento, mansioni e clausola sociale

Il livello determina il minimo applicabile, ma deve riflettere le mansioni effettive: l'art. 2103 c.c. tutela chi svolge stabilmente compiti superiori a quelli del proprio inquadramento. Nel settore, segnato dai cambi di appalto, opera inoltre la clausola sociale, che mira a garantire la continuità occupazionale e, di regola, la conservazione delle condizioni in caso di subentro di una nuova impresa appaltatrice.

Domande frequenti

Quali sono i minimi del CCNL Pulizie per livello?

Sono fissati dalle tabelle del rinnovo e aggiornati a ogni accordo. Per gli importi esatti per livello fa fede il testo del CCNL vigente e le circolari delle parti firmatarie (FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS).

Come si calcola la paga oraria?

Dividendo il minimo mensile per il divisore convenzionale indicato dal contratto: è il passaggio chiave per i rapporti part-time e a ore.

Cos'è l'elemento regionale?

Una componente retributiva variabile definita da accordi territoriali, che si aggiunge al minimo nazionale; la misura va verificata sulle fonti vigenti.

Esistono indennità per appalti particolari?

Sì: per pulizie ospedaliere o ad ambienti a rischio biologico, lavoro notturno e appalti gravosi il contratto prevede indennità aggiuntive.

Cosa succede alla retribuzione se cambia l'appalto?

Opera la clausola sociale, che mira a garantire la continuità occupazionale e, di regola, la conservazione delle condizioni in caso di subentro di una nuova impresa.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.