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La guida
Part-time e lavoro ridotto nel CCNL Pesca Marittima
Lavorare «a mezzo servizio» su un peschereccio è quasi un controsenso: quando la nave esce, l’equipaggio c’è tutto. Nella pesca la flessibilità prende altre forme, dalla stagionalità al lavoro a campagna.
Il part-time classico è difficilmente applicabile al lavoro a bordo, dove la prestazione è legata alla durata della battuta o della campagna. Nella pesca la flessibilità passa più dal lavoro a campagna e dalla stagionalità (con i fermi di pesca) che dal tempo parziale. Il part-time trova spazio soprattutto per il personale di terra, con la piena tutela della non discriminazione. Il testo del CCNL 2019 non contiene norme sul tempo parziale: valgono le regole generali di legge.
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Perché il part-time è difficile a bordo
Il part-time si fonda su una riduzione dell’orario di lavoro rispetto al tempo pieno: meno ore al giorno, meno giorni alla settimana, o periodi di lavoro alternati a periodi di riposo. A bordo di un peschereccio questa logica incontra un ostacolo strutturale: durante una battuta o una campagna, l’equipaggio deve essere presente per l’intera durata della navigazione e delle operazioni di pesca. Non si può «scendere a metà del mare». Per questo il tempo parziale in senso stretto è difficilmente compatibile con il lavoro dell’imbarcato.
La flessibilità nella pesca: campagna e stagionalità
La flessibilità, nel settore, prende altre forme. Due in particolare:
- il lavoro a campagna: il rapporto può essere legato alla durata di una specifica spedizione di pesca, soprattutto nell’oceanica, alternando periodi di imbarco e periodi a terra;
- la stagionalità: molte specie e tecniche di pesca si concentrano in determinati periodi dell’anno, e l’attività è scandita anche dai fermi di pesca (biologici o per altre cause).
È questa alternanza tra periodi di attività e periodi di fermo, più che il part-time, la forma tipica di «modulazione» del lavoro nella pesca.
I fermi di pesca
I fermi di pesca sono periodi in cui l’attività si interrompe, ad esempio per consentire il ripopolamento delle risorse ittiche (fermo biologico). La gestione di questi periodi — sospensione del rapporto, eventuali strumenti di sostegno al reddito, ripresa dell’attività — è disciplinata dalla normativa di settore e dal CCNL. Si tratta di una particolarità rilevante: gli istituti applicabili durante i fermi vanno verificati con il consulente del lavoro e le organizzazioni di categoria.
Il part-time per il personale di terra
Dove il part-time trova pieno spazio è nel personale di terra: per gli addetti agli uffici, al magazzino, alla lavorazione e commercializzazione del pescato il tempo parziale — orizzontale (meno ore al giorno) o verticale (alcuni giorni o periodi) — si applica secondo la disciplina generale del lavoro a tempo parziale, come negli altri settori: il CCNL Pesca si applica all’equipaggio imbarcato (art. 5) e non contiene norme sul part-time.
| Forma | A chi si applica | Note |
|---|---|---|
| Part-time orizzontale/verticale | Soprattutto personale di terra | Disciplina generale di legge (il CCNL non la prevede) |
| Lavoro a campagna | Equipaggio imbarcato | Imbarchi alternati a periodi a terra |
| Stagionalità / fermi di pesca | Equipaggio imbarcato | Sospensione dell’attività, istituti di settore |
Nota: il CCNL 2019 non contiene norme sul part-time, che segue la disciplina generale di legge; per la gestione dei fermi di pesca e per gli eventuali strumenti di sostegno al reddito conta la normativa di settore.
La non discriminazione del part-time
Quando il part-time è applicabile, vale un principio fondamentale: il lavoratore a tempo parziale ha diritto allo stesso trattamento del lavoratore a tempo pieno comparabile, riproporzionato in base all’orario. Non può essere penalizzato per il solo fatto di lavorare meno ore: ferie, mensilità aggiuntive, TFR e gli altri istituti si calcolano in proporzione. Il principio di non discriminazione vale anche nel settore della pesca.
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Domande frequenti
Si può lavorare part-time su un peschereccio?
Il part-time classico, con orario ridotto giornaliero o settimanale, è difficilmente compatibile con il lavoro a bordo: durante una battuta o campagna l'equipaggio deve essere presente per l'intera navigazione. Nella pesca la flessibilità passa più dal lavoro a campagna e dalla stagionalità.
Come si concilia la stagionalità con il lavoro ridotto?
L'attività ha una forte componente stagionale e ci sono i fermi di pesca. Questa alternanza tra attività e fermo è la forma tipica di modulazione del lavoro nel settore, gestita con i rapporti a campagna e gli istituti per i periodi di sospensione, più che con il part-time.
Il part-time è possibile per il personale di terra?
Sì. Per gli addetti a terra (uffici, magazzino, lavorazione) il part-time si applica secondo la disciplina generale del lavoro a tempo parziale (il CCNL Pesca non contiene norme sul part-time). È in questo ambito che il tempo parziale può essere effettivamente utilizzato.
Il lavoratore part-time ha gli stessi diritti del full-time?
Sì. Ha diritto allo stesso trattamento del lavoratore a tempo pieno comparabile, riproporzionato in base all'orario. Ferie, mensilità aggiuntive, TFR e gli altri istituti si calcolano in proporzione. Il principio di non discriminazione vale anche nella pesca.
Cosa succede durante i fermi di pesca?
Durante i fermi (biologici o per altre cause) l'attività si interrompe. La gestione (sospensione del rapporto, eventuali strumenti di sostegno al reddito, ripresa) è disciplinata dalla normativa di settore e dal CCNL. Conviene verificare gli istituti applicabili con il consulente del lavoro e le organizzazioni di categoria.