Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Il TFR del lavoratore domestico si calcola dividendo per 13,5 le retribuzioni percepite nell’anno, vitto e alloggio convenzionali compresi (art. 41 CCNL). Il datore lo liquida alla cessazione del rapporto, in ogni caso di cessazione; a richiesta del lavoratore anticipa, non più di una volta all’anno, fino al 70% di quanto maturato. Le quote accantonate si rivalutano dell’1,5% annuo più il 75% dell’aumento del costo della vita.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
Oltre 817.000 assistenti familiari (dato delle parti firmatarie, ottobre 2025)

Tabella riepilogativa

Calcolo TFR CCNL Domestico (art. 41)
Voce Formula Esempio
Quota TFR annua Retribuzioni percepite nell’anno (vitto e alloggio compresi) ÷ 13,5 (€ 1.193,84 + € 199,80) × 13 = € 18.117,32; ÷ 13,5 = € 1.342,02
Rivalutazione 1,5% annuo + 75% dell’aumento del costo della vita (ISTAT), esclusa la quota dell’anno in corso Con ISTAT 1,5%: 1,5% + 1,125% = 2,625%
Anticipo A richiesta, non più di una volta all’anno Fino al 70% di quanto maturato
Liquidazione In ogni caso di cessazione del rapporto Anche per dimissioni, licenziamento, scadenza

Mesi parziali e assenze

L’art. 41 del CCNL non fissa una soglia di giorni minimi per far maturare il mese: la quota si calcola sull’ammontare delle retribuzioni percepite nell’anno, diviso per 13,5. Un rapporto iniziato o terminato a metà mese concorre quindi per la retribuzione effettivamente percepita in quel mese, senza perdere il mese intero.

Per le assenze per malattia, infortunio e maternità (le cause dell’art. 2110 c.c.) l’art. 2120 c.c. prevede che nella retribuzione annua si consideri l’equivalente di quanto il lavoratore avrebbe percepito se avesse lavorato normalmente. In caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d’anno, il codice civile computa come mese intero le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni; l’art. 41 del CCNL, però, rinvia al totale delle retribuzioni percepite.

Calcolo della quota TFR

Il TFR si calcola dividendo per 13,5 le retribuzioni percepite nell’anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio. La base include:

  • Retribuzione minima tabellare (nei livelli D e DS comprensiva dell’indennità di funzione)
  • Indennità aggiuntive effettivamente percepite (baby sitter, assistenza a più non autosufficienti, certificazione UNI)
  • Scatti di anzianità e superminimi
  • Valore convenzionale di vitto e alloggio per i conviventi (nel 2026 € 6,66 al giorno, € 199,80 al mese)
  • Tredicesima mensilità

Esempio: badante DS convivente, minimo 2026 € 1.474,73 al mese, con vitto e alloggio convenzionali di € 199,80: (€ 1.474,73 + € 199,80) × 13 mensilità (la tredicesima comprende vitto e alloggio, art. 39) = € 21.768,89 annui. TFR dell’anno: € 21.768,89 / 13,5 = € 1.612,51.

Rivalutazione del TFR

Le quote accantonate negli anni precedenti vengono rivalutate ogni anno, esclusa la quota maturata nell’anno in corso:

1,5% annuo + 75% dell'aumento del costo della vita (ISTAT)

Esempio, ipotizzando un aumento ISTAT dell’1,5%: coefficiente = 1,5% + 75% × 1,5% = 2,625%. Su € 5.000 di TFR accantonato: rivalutazione di € 131,25.

Liquidazione e anticipi

In ogni caso di cessazione del rapporto il lavoratore ha diritto al TFR: il datore versa l’intero TFR accantonato più le rivalutazioni, meno gli anticipi già richiesti. In caso di morte del lavoratore il TFR e l’indennità di preavviso spettano al coniuge, ai figli e ai parenti secondo l’art. 42 del CCNL.

A richiesta del lavoratore il datore anticipa il TFR, per non più di una volta all’anno, nella misura massima del 70% di quanto maturato (art. 41, comma 2). Il CCNL non elenca causali né richiede un’anzianità minima.

Casi pratici

Tizio – TFR di colf B dopo 5 anni
Tizio è colf B convivente (minimo € 983,16/mese) da 5 anni. TFR annuo: (€ 983,16 + € 199,80 di vitto e alloggio) × 13 = € 15.378,48; ÷ 13,5 = € 1.139,15. In 5 anni: € 5.695,73 accantonati, a cui si aggiunge la rivalutazione annua.
Caia – TFR di badante DS dopo 10 anni
Caia è badante DS convivente (minimo € 1.474,73 + vitto e alloggio € 199,80) da 10 anni. Retribuzione annua con tredicesima: € 21.768,89. TFR annuo: € 1.612,51. In 10 anni: € 16.125,10, più la rivalutazione annua (1,5% + 75% dell’ISTAT) sulle quote degli anni precedenti.
Sempronio – Anticipo TFR per acquisto casa
Sempronio è badante CS da 9 anni. TFR accantonato: € 11.000. Chiede l’anticipo, che il CCNL consente una volta all’anno nella misura massima del 70%: € 7.700. Se nello stesso anno ha già avuto un anticipo, la richiesta va rinviata all’anno successivo.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR di una colf?
Si dividono per 13,5 le retribuzioni percepite nell’anno, vitto e alloggio convenzionali compresi. Esempio: colf con € 12.000 percepiti nell’anno = € 888,89 di TFR maturato in un anno, accantonati dal datore.
Se il rapporto inizia a metà mese, perde quel mese?
No: il CCNL calcola il TFR sulle retribuzioni effettivamente percepite nell’anno, divise per 13,5, quindi anche il mese iniziato a metà concorre per quanto percepito. Il codice civile (art. 2120) richiama la regola dei 15 giorni per le frazioni di mese in caso di inizio o cessazione in corso d’anno, ma l’art. 41 del CCNL non la prevede.
Il vitto e l'alloggio entrano nel TFR?
Sì, per i conviventi il valore convenzionale di vitto e alloggio (€ 199,80/mese nel 2026, cioè € 6,66 al giorno) entra nelle retribuzioni percepite su cui si calcola il TFR. Per i non conviventi non si pone il problema.
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Sì: a richiesta, non più di una volta all’anno, nella misura massima del 70% di quanto maturato (art. 41, comma 2). Il CCNL non richiede un’anzianità minima né elenca le causali.
Il TFR viene rivalutato ogni anno?
Sì: le quote accantonate (esclusa quella dell’anno in corso) si rivalutano dell’1,5% annuo più il 75% dell’aumento del costo della vita accertato dall’ISTAT. Il coefficiente cambia ogni anno con l’indice.
Cosa succede al TFR se vengo licenziata?
Il TFR spetta in ogni caso di cessazione del rapporto (art. 41), indipendentemente dal motivo: licenziamento, dimissioni, giusta causa. Se il datore non lo paga alla cessazione, il lavoratore può richiederlo per iscritto e, in mancanza, agire in giudizio.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 di colf e badanti, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi di colf e badanti, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima mensilità di colf e badanti e malattia e infortunio di colf e badanti.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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