Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Il CCNL Domestico (art. 40) prevede preavviso di 8-30 giorni di calendario, variabile per anzianità e per orario settimanale (25 ore o più, meno di 25 ore). Per i rapporti di 25 ore o più i termini sono ridotti del 50% in caso di dimissioni. Il licenziamento è ad nutum (senza giustificazione, eccetto durante la gravidanza e per giusta causa documentata). Le dimissioni non seguono la procedura telematica generale.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
Oltre 817.000 assistenti familiari (dato delle parti firmatarie, ottobre 2025)

Tabella riepilogativa

Preavviso CCNL Domestico per anzianità e orario (art. 40)
Anzianità Orario di 25 ore o più a settimana Orario inferiore a 25 ore a settimana
Fino a 2 anni 15 giorni di calendario 8 giorni di calendario
Da 2 a 5 anni 15 giorni di calendario 15 giorni di calendario
Oltre 5 anni 30 giorni di calendario 15 giorni di calendario

Per i rapporti di 25 ore o più i termini sono ridotti del 50% in caso di dimissioni del lavoratore. Per i rapporti inferiori a 25 ore il testo dell’art. 40 non prevede questa riduzione.

Preavviso variabile per anzianità e orario

Il CCNL Domestico ha una struttura unica: il preavviso varia sia per anzianità che per orario settimanale. Ci sono 4 casi possibili:

Caso Preavviso
Orario di 25 ore o più, anzianità fino a 5 anni 15 giorni
Orario di 25 ore o più, anzianità oltre 5 anni 30 giorni
Orario inferiore a 25 ore, anzianità fino a 2 anni 8 giorni
Orario inferiore a 25 ore, anzianità oltre 2 anni 15 giorni

I giorni sono di calendario. I termini sono raddoppiati se il datore licenzia prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità. Per portieri privati, custodi di villa e altri dipendenti che usufruiscono con la famiglia di un alloggio indipendente di proprietà del datore, il preavviso è di 30 giorni fino a un anno di anzianità e di 60 giorni oltre; alla scadenza l’alloggio va rilasciato.

Licenziamento ad nutum e tutele specifiche

Il datore può licenziare ad nutum (senza giustificazione) il lavoratore domestico, perché l’art. 4 della legge 108/1990 esclude i lavoratori domestici dalle tutele contro i licenziamenti illegittimi.

Le uniche tutele rimaste:

  • Divieto di licenziamento durante la gravidanza e fino al 1° anno del bambino
  • Divieto di licenziamento discriminatorio (razza, religione, opinioni politiche, ecc.)
  • Obbligo di rispettare il preavviso o pagare l’indennità sostitutiva

Dimissioni: regola particolare

Le dimissioni dei lavoratori domestici sono una eccezione alla regola generale: il lavoro domestico è escluso dalla procedura telematica obbligatoria del D.Lgs. 151/2015. L’art. 40 non dice come vadano comunicate: conviene presentarle per iscritto al datore, conservando la prova della consegna.

Il preavviso delle dimissioni segue la stessa tabella, con questa riduzione:

  • Orario di 25 ore o più: i termini sono ridotti del 50% (circa 7-8 giorni fino a 5 anni di anzianità, 15 giorni oltre);
  • Orario inferiore a 25 ore: 8 giorni fino a 2 anni di anzianità e 15 giorni oltre (nessuna riduzione prevista).

Al lavoratore che si dimette per giusta causa spetta l’indennità di mancato preavviso (art. 40, comma 6).

Indennità di mancato preavviso

Se una parte recede senza rispettare il preavviso, deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non concesso (art. 40, comma 4).

Esempio: badante CS convivente con 7 anni di anzianità, orario 40 ore settimanali. Preavviso dovuto per il licenziamento: 30 giorni. Retribuzione mensile: € 1.193,84 (minimo 2026), a cui si aggiunge il compenso sostitutivo di vitto e alloggio se spettante. Se il datore licenzia con effetto immediato, deve pagare l’indennità pari a circa un mese di retribuzione, oltre alle competenze maturate (ferie, tredicesima, TFR).

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Casi pratici

Tizio – Licenziamento di colf B con 3 anni
Tizio è colf livello B (40h/sett) da 3 anni. Il datore lo licenzia con 15 giorni di preavviso (orario di 25 ore o più, anzianità fino a 5 anni). Tizio lavora i 15 giorni e poi cessa. Riceve TFR, ferie non godute, tredicesima proporzionale.
Caia – Dimissioni di badante DS con 6 anni
Caia è badante DS convivente da 6 anni (orario di 25 ore o più, anzianità oltre 5 anni). Dà le dimissioni per cambiare famiglia: il preavviso per il licenziamento sarebbe di 30 giorni, ridotto del 50% per le dimissioni, quindi 15 giorni. Lavora 15 giorni, poi cessa. Riceve TFR e quote maturate.
Sempronio – Licenziamento immediato senza preavviso
Sempronio è colf B da 4 anni (30h/sett). Il datore lo licenzia con effetto immediato (no preavviso). Il preavviso dovuto è di 15 giorni (orario di 25 ore o più, anzianità fino a 5 anni): deve pagare l’indennità sostitutiva per 15 giorni di retribuzione, oltre a TFR, ferie e tredicesima maturate.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Con un orario di 25 ore o più i termini del licenziamento (15 giorni fino a 5 anni, 30 giorni oltre) sono ridotti del 50%: circa 7-8 giorni e 15 giorni. Con meno di 25 ore sono 8 giorni fino a 2 anni di anzianità, 15 giorni oltre.
Il datore può licenziarmi senza motivo?
Sì, ad nutum (l’art. 4 della legge 108/1990 esclude i lavoratori domestici dalle tutele anti-licenziamento). Ma deve rispettare il preavviso (da 8 a 30 giorni di calendario secondo orario e anzianità) o pagare l’indennità sostitutiva.
Le dimissioni devono essere telematiche?
No: il lavoro domestico è escluso dalla procedura telematica del D.Lgs. 151/2015. Il CCNL non prescrive una forma: conviene presentare le dimissioni per iscritto (lettera consegnata a mano con firma per ricevuta o raccomandata A/R).
Cos'è l'indennità di mancato preavviso?
È la retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso, dovuta da chi recede senza rispettare i giorni di preavviso. Esempio: licenziamento immediato di badante con 30 giorni di preavviso dovuti = 1 mese di stipendio.
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
No: l’art. 25 del CCNL vieta il licenziamento dall’inizio della gravidanza, purché intervenuta nel corso del rapporto, fino alla cessazione del congedo di maternità o di paternità alternativo e dell’eventuale congedo parentale (salvo giusta causa). Le dimissioni in quel periodo sono inefficaci se non comunicate in forma scritta o nelle sedi dell’art. 2113 c.c.
La giusta causa esiste anche nel CCNL Domestico?
Sì, in caso di grave inadempimento (furto, violenza, abbandono dell’assistito): licenziamento immediato SENZA preavviso. Il datore deve documentare i fatti per evitare contestazioni.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 di colf e badanti, ferie, festività e permessi di colf e badanti, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima mensilità di colf e badanti, malattia e infortunio di colf e badanti e periodo di prova di colf e badanti.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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