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La guida
Il CCNL Domestico (art. 40) prevede preavviso di 8-30 giorni di calendario, variabile per anzianità e per orario settimanale (25 ore o più, meno di 25 ore). Per i rapporti di 25 ore o più i termini sono ridotti del 50% in caso di dimissioni. Il licenziamento è ad nutum (senza giustificazione, eccetto durante la gravidanza e per giusta causa documentata). Le dimissioni non seguono la procedura telematica generale.
Tabella riepilogativa
| Anzianità | Orario di 25 ore o più a settimana | Orario inferiore a 25 ore a settimana |
|---|---|---|
| Fino a 2 anni | 15 giorni di calendario | 8 giorni di calendario |
| Da 2 a 5 anni | 15 giorni di calendario | 15 giorni di calendario |
| Oltre 5 anni | 30 giorni di calendario | 15 giorni di calendario |
Per i rapporti di 25 ore o più i termini sono ridotti del 50% in caso di dimissioni del lavoratore. Per i rapporti inferiori a 25 ore il testo dell’art. 40 non prevede questa riduzione.
Preavviso variabile per anzianità e orario
Il CCNL Domestico ha una struttura unica: il preavviso varia sia per anzianità che per orario settimanale. Ci sono 4 casi possibili:
| Caso | Preavviso |
|---|---|
| Orario di 25 ore o più, anzianità fino a 5 anni | 15 giorni |
| Orario di 25 ore o più, anzianità oltre 5 anni | 30 giorni |
| Orario inferiore a 25 ore, anzianità fino a 2 anni | 8 giorni |
| Orario inferiore a 25 ore, anzianità oltre 2 anni | 15 giorni |
I giorni sono di calendario. I termini sono raddoppiati se il datore licenzia prima del trentunesimo giorno successivo al termine del congedo per maternità. Per portieri privati, custodi di villa e altri dipendenti che usufruiscono con la famiglia di un alloggio indipendente di proprietà del datore, il preavviso è di 30 giorni fino a un anno di anzianità e di 60 giorni oltre; alla scadenza l’alloggio va rilasciato.
Licenziamento ad nutum e tutele specifiche
Il datore può licenziare ad nutum (senza giustificazione) il lavoratore domestico, perché l’art. 4 della legge 108/1990 esclude i lavoratori domestici dalle tutele contro i licenziamenti illegittimi.
Le uniche tutele rimaste:
- Divieto di licenziamento durante la gravidanza e fino al 1° anno del bambino
- Divieto di licenziamento discriminatorio (razza, religione, opinioni politiche, ecc.)
- Obbligo di rispettare il preavviso o pagare l’indennità sostitutiva
Dimissioni: regola particolare
Le dimissioni dei lavoratori domestici sono una eccezione alla regola generale: il lavoro domestico è escluso dalla procedura telematica obbligatoria del D.Lgs. 151/2015. L’art. 40 non dice come vadano comunicate: conviene presentarle per iscritto al datore, conservando la prova della consegna.
Il preavviso delle dimissioni segue la stessa tabella, con questa riduzione:
- Orario di 25 ore o più: i termini sono ridotti del 50% (circa 7-8 giorni fino a 5 anni di anzianità, 15 giorni oltre);
- Orario inferiore a 25 ore: 8 giorni fino a 2 anni di anzianità e 15 giorni oltre (nessuna riduzione prevista).
Al lavoratore che si dimette per giusta causa spetta l’indennità di mancato preavviso (art. 40, comma 6).
Indennità di mancato preavviso
Se una parte recede senza rispettare il preavviso, deve corrispondere all’altra l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso non concesso (art. 40, comma 4).
Esempio: badante CS convivente con 7 anni di anzianità, orario 40 ore settimanali. Preavviso dovuto per il licenziamento: 30 giorni. Retribuzione mensile: € 1.193,84 (minimo 2026), a cui si aggiunge il compenso sostitutivo di vitto e alloggio se spettante. Se il datore licenzia con effetto immediato, deve pagare l’indennità pari a circa un mese di retribuzione, oltre alle competenze maturate (ferie, tredicesima, TFR).
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Il datore può licenziarmi senza motivo?
Le dimissioni devono essere telematiche?
Cos'è l'indennità di mancato preavviso?
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
La giusta causa esiste anche nel CCNL Domestico?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.