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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Lavoro Domestico applica la legge nazionale sulla maternità (Testo Unico 151/2001): 5 mesi di congedo obbligatorio (2 prima e 3 dopo il parto, o 1+4), indennità INPS all'80% del salario, divieto di licenziamento fino al compimento di 1 anno del bambino. Congedi parentali e per allattamento accessibili anche al padre.

Testo dell'articoloVigente

CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Il CCNL Lavoro Domestico applica la legge nazionale sulla maternità (Testo Unico 151/2001): 5 mesi di congedo obbligatorio (2 prima e 3 dopo il parto, o 1+4), indennità INPS all’80% del salario, divieto di licenziamento fino al compimento di 1 anno del bambino. Congedi parentali e per allattamento accessibili anche al padre.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
~860.000 (di cui ~360.000 badanti)

Tabella riepilogativa

Tutele maternità CCNL Domestico
Tutela Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi (2+3 o 1+4) INPS 80% retribuzione
Maternità anticipata Da inizio gravidanza INPS 80% (su autorizzazione ITL)
Congedo parentale 6 mesi cad. genitore INPS 30% (primi 9 mesi)
Riposi giornalieri 2 ore/giorno (1h se part-time) Retribuiti dall’INPS
Paternità obbligatoria 10 giorni INPS 100%
Divieto licenziamento Dall’inizio gravidanza al 1° anno bambino

Maternità obbligatoria: 5 mesi

La lavoratrice domestica ha diritto al congedo di maternità di 5 mesi complessivi, che possono essere distribuiti in due modalità:

  • 2 mesi prima + 3 mesi dopo il parto (modalità classica)
  • 1 mese prima + 4 mesi dopo il parto (modalità “flessibile”, richiede attestazione medica)

L’indennità è erogata direttamente dall’INPS all’80% della retribuzione. Il CCNL Domestico, a differenza di altri, non prevede integrazione a carico del datore.

Divieto di licenziamento

Dal momento in cui la lavoratrice comunica la gravidanza al datore (anche solo verbalmente) fino al compimento di 1 anno del bambino è VIETATO il licenziamento (eccetto giusta causa documentata).

Anche le dimissioni della lavoratrice durante questo periodo devono essere convalidate presso l’Ispettorato del Lavoro (ITL) per essere valide, a tutela contro dimissioni “forzate”.

Congedo parentale e riposi

Dopo il congedo di maternità entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale:

  • Max 6 mesi ciascuno, totale familiare 10 mesi (11 se il padre prende almeno 3 mesi)
  • Fruibile fino ai 12 anni del bambino
  • Indennità INPS al 30% per i primi 9 mesi (fino ai 6 anni del bambino)

Inoltre la madre ha diritto, fino al 1° anno del bambino, a 2 ore di riposo giornaliero retribuite (1 ora se l’orario è inferiore a 6h). I riposi sono trasferibili al padre.

Paternità obbligatoria e facoltativa

Il padre lavoratore domestico ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni da fruire entro i 5 mesi dalla nascita. L’indennità INPS è al 100% della retribuzione.

Inoltre il padre può fruire del congedo parentale (6 mesi) o subentrare alla madre nei riposi giornalieri (allattamento).

Casi pratici

Tizio – Padre badante con 10 giorni paternità
Tizio è padre di un neonato e badante. Comunica al datore la nascita. Ha diritto a 10 giorni di paternità obbligatoria pagati dall’INPS al 100% della retribuzione. Il datore non può rifiutare ma deve essere preavvisato 5 giorni prima.
Caia – Colf incinta a 7 mesi di servizio
Caia è colf livello B non convivente da 7 mesi. Comunica gravidanza. Per i 5 mesi di congedo obbligatorio (2 prima + 3 dopo) percepirà l’80% dello stipendio dall’INPS (~€ 606/mese). Tornerà a lavoro entro il 1° anno del bambino con tutele anti-licenziamento.
Sempronio – Madre badante DS torna a lavoro
La madre badante DS rientra dal congedo a 3 mesi dal parto. Ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuite fino al 1° anno del bambino. Può sospendere il servizio nelle ore di riposo o cedere il diritto al padre. L’INPS paga le ore di riposo.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una colf?
5 mesi di congedo obbligatorio, distribuiti come 2+3 (modalità classica) o 1+4 (modalità flessibile con attestazione medica). L’indennità INPS è all’80% della retribuzione.
Il datore può licenziarmi se sono incinta?
No, è VIETATO licenziare dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall’ITL per essere valide.
Come si calcola l'indennità di maternità?
L’INPS paga l’80% della retribuzione globale media degli ultimi 12 mesi. Per una colf con € 1.000/mese: indennità di ~€ 800/mese per 5 mesi = € 4.000 totali, pagati direttamente dall’INPS.
I padri hanno tutele nel CCNL Domestico?
Sì, paternità obbligatoria di 10 giorni al 100% INPS, congedo parentale di 6 mesi e possibilità di subentrare nei riposi giornalieri della madre. Le tutele sono equiparate agli altri settori.
Cos'è il congedo parentale al 30%?
Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono prendere fino a 6 mesi ciascuno di congedo parentale. L’INPS paga il 30% della retribuzione (per i primi 9 mesi, fino ai 6 anni del bambino).
Posso lavorare fino al giorno del parto?
Sì, se si sceglie la modalità “flessibile” (1 mese prima + 4 mesi dopo). Serve un’attestazione medica che certifichi l’assenza di rischi per la salute. Se ci sono rischi, l’ITL può imporre la maternità anticipata.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanti mesi di maternità ha una colf?

5 mesi di congedo obbligatorio, distribuiti come 2+3 (modalità classica) o 1+4 (modalità flessibile con attestazione medica). L'indennità INPS è all'80% della retribuzione.

Il datore può licenziarmi se sono incinta?

No, è VIETATO licenziare dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento di 1 anno del bambino. Anche le dimissioni in questo periodo devono essere convalidate dall'ITL per essere valide.

Come si calcola l'indennità di maternità?

L'INPS paga l'80% della retribuzione globale media degli ultimi 12 mesi. Per una colf con € 1.000/mese: indennità di ~€ 800/mese per 5 mesi = € 4.000 totali, pagati direttamente dall'INPS.

I padri hanno tutele nel CCNL Domestico?

Sì, paternità obbligatoria di 10 giorni al 100% INPS, congedo parentale di 6 mesi e possibilità di subentrare nei riposi giornalieri della madre. Le tutele sono equiparate agli altri settori.

Cos'è il congedo parentale al 30%?

Dopo la maternità obbligatoria, entrambi i genitori possono prendere fino a 6 mesi ciascuno di congedo parentale. L'INPS paga il 30% della retribuzione (per i primi 9 mesi, fino ai 6 anni del bambino).

Posso lavorare fino al giorno del parto?

Sì, se si sceglie la modalità "flessibile" (1 mese prima + 4 mesi dopo). Serve un'attestazione medica che certifichi l'assenza di rischi per la salute. Se ci sono rischi, l'ITL può imporre la maternità anticipata.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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