Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter)

In sintesi

Nel CCNL Lavoro Domestico, in caso di malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per 10 giorni di calendario (anzianità fino a 6 mesi), 45 giorni (da 6 mesi a 2 anni) o 180 giorni (oltre 2 anni), nell’anno solare di 365 giorni dall’evento, aumentati del 50% per la malattia oncologica. La retribuzione è a carico del datore per un massimo di 8, 10 o 15 giorni complessivi nell’anno secondo l’anzianità: 50% fino al 3° giorno consecutivo e 100% dal 4°. L’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Fidaldo · Domina · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL · Federcolf
Ultimo rinnovo
28 ottobre 2025 (accordo economico, in vigore dal 1° novembre 2025)
Vigenza
Fino al 31 ottobre 2028
Platea
Oltre 817.000 assistenti familiari (dato delle parti firmatarie, ottobre 2025)

Tabella riepilogativa

Conservazione del posto e retribuzione in caso di malattia (art. 27 CCNL Domestico)
Anzianità (superata la prova) Conservazione del posto Giorni con retribuzione a carico del datore
Fino a 6 mesi 10 giorni di calendario Max 8 giorni complessivi nell’anno
Da più di 6 mesi a 2 anni 45 giorni di calendario Max 10 giorni complessivi nell’anno
Oltre 2 anni 180 giorni di calendario Max 15 giorni complessivi nell’anno
Malattia oncologica documentata dall’ASL Periodi aumentati del 50% I periodi di retribuzione si calcolano sui periodi aumentati

I periodi si calcolano nell’anno solare, cioè i 365 giorni che decorrono dall’evento. La retribuzione globale di fatto spetta al 50% fino al 3° giorno consecutivo di malattia e al 100% dal 4° giorno, entro i giorni indicati. Per il convivente la quota sostitutiva di vitto e alloggio si aggiunge solo se non è ricoverato in ospedale né curato a casa del datore.

Obblighi del lavoratore in caso di malattia

Il lavoratore domestico in caso di malattia deve (art. 27):

  1. Avvertire tempestivamente il datore, salvo forza maggiore, entro l’orario contrattualmente previsto per l’inizio della prestazione;
  2. Farsi visitare dal medico, che rilascia il certificato entro il giorno successivo all’inizio della malattia;
  3. Consegnare o inviare con raccomandata il certificato, con la prognosi, al datore entro due giorni dal rilascio;

I conviventi non devono inviare il certificato, salvo che il datore lo richieda espressamente e salvo che la malattia sopravvenga durante le ferie o in periodi in cui non sono presenti nell’abitazione del datore. Le assenze non giustificate entro il quinto giorno, in assenza di forza maggiore, sono giusta causa di licenziamento (art. 22).

Retribuzione durante la malattia

La retribuzione durante la malattia è a carico del datore di lavoro, non dell’INPS (l’INPS non eroga indennità di malattia ai lavoratori domestici). Durante i periodi di conservazione del posto la retribuzione globale di fatto spetta per un massimo di 8, 10 o 15 giorni complessivi nell’anno, secondo l’anzianità (fino a 6 mesi, da 6 mesi a 2 anni, oltre 2 anni), nella misura seguente:

  • Fino al 3° giorno consecutivo: 50% della retribuzione globale di fatto
  • Dal 4° giorno: 100% della retribuzione globale di fatto, entro il massimo di giorni indicato

La retribuzione globale di fatto comprende indennità e voci stabili. La tredicesima matura anche durante la malattia, nei limiti del periodo di conservazione del posto e per la parte non liquidata dagli enti preposti (art. 39); le ferie maturano e non possono essere godute durante la malattia (art. 17). La malattia in periodo di prova o di preavviso ne sospende la decorrenza.

Infortunio sul lavoro: indennità INAIL

In caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale (art. 29) il lavoratore, convivente o no, conserva il posto per gli stessi periodi della malattia (10, 45 o 180 giorni di calendario in base all’anzianità, nell’anno solare di 365 giorni dall’evento) e ha diritto alle prestazioni del D.P.R. 1124/1965, erogate dall’INAIL, a cui il datore deve denunciare ogni infortunio:

  • entro 24 ore, anche per telegramma, se l’infortunio è mortale o presunto tale;
  • entro due giorni dalla ricezione del certificato, per gli eventi con prognosi superiore a tre giorni;
  • il datore corrisponde la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni di assenza (art. 29, comma 6);
  • l’INAIL eroga l’indennità giornaliera dal 4° giorno: 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90° giorno e 75% dal 91°.

L’infortunio e la malattia professionale in periodo di prova o di preavviso ne sospendono la decorrenza. Il periodo di infortunio è distinto da quello della malattia comune.

Comporto e tutela del posto

Il comporto è il periodo durante il quale il datore non può licenziare il lavoratore malato perché il posto è conservato. Per il CCNL Domestico è:

  • 10 giorni di calendario fino a 6 mesi di anzianità (superata la prova)
  • 45 giorni da più di 6 mesi a 2 anni
  • 180 giorni oltre 2 anni
  • I periodi sono aumentati del 50% in caso di malattia oncologica documentata dalla ASL

Superato il comporto il datore può recedere (art. 2110 c.c.), rispettando il preavviso dell’art. 40 secondo l’anzianità e il numero di ore settimanali. La malattia sospende la decorrenza del preavviso.

Casi pratici

Tizio – Influenza per 5 giorni
Tizio è colf da 1 anno (livello B non convivente, € 7,01/ora × 25h × 4,33 = € 758/mese). Si ammala per 5 giorni: ha un’anzianità tra 6 mesi e 2 anni, quindi conserva il posto per 45 giorni e ha diritto alla retribuzione per un massimo di 10 giorni nell’anno. Ragguagliando per esempio la giornata a 1/26 della retribuzione mensile (€ 29,15), i primi 3 giorni al 50% valgono € 43,73 e i giorni 4-5 al 100% € 58,30: in totale € 102,03 pagati dal datore.
Caia – Convalescenza post-operatoria 30 giorni
Caia è badante CS convivente da 5 anni (€ 1.193,84/mese + vitto e alloggio). Subisce un intervento e resta assente 30 giorni. Con oltre 2 anni di anzianità conserva il posto fino a 180 giorni e ha diritto alla retribuzione per un massimo di 15 giorni nell’anno: i primi 3 al 50%, poi 12 giorni al 100%. Dal 16° giorno il posto resta conservato, ma senza retribuzione, fino al rientro. Se è ricoverata in ospedale o curata a casa del datore, la quota sostitutiva di vitto e alloggio non si aggiunge.
Sempronio – Infortunio domestico INAIL
Sempronio è badante DS e si infortuna sollevando l’anziano (ernia). Il datore denuncia l’infortunio all’INAIL entro due giorni dal certificato. Per i primi tre giorni di assenza Sempronio riceve dal datore la retribuzione globale di fatto; dal 4° giorno l’INAIL paga il 60% della retribuzione media giornaliera (75% dopo il 90° giorno). L’infortunio non consuma il comporto della malattia comune.

Domande frequenti

L'INPS paga la malattia ai lavoratori domestici?
No. La retribuzione durante la malattia è a carico del DATORE di lavoro, nei limiti di giorni previsti dall’art. 27 (8, 10 o 15 giorni complessivi nell’anno secondo l’anzianità). È una caratteristica del lavoro domestico rispetto ad altri settori.
Quali sono i tempi del comporto?
Dipende dall’anzianità: 10 giorni di calendario fino a 6 mesi, 45 giorni da 6 mesi a 2 anni, 180 giorni oltre 2 anni, aumentati del 50% per la malattia oncologica documentata dall’ASL. I periodi si calcolano nell’anno solare di 365 giorni dall’evento.
Come si calcola la retribuzione di malattia?
Fino al 3° giorno consecutivo si paga il 50% della retribuzione globale di fatto, dal 4° giorno il 100%, per un massimo di 8, 10 o 15 giorni complessivi nell’anno secondo l’anzianità. La retribuzione globale di fatto include le indennità fisse e le voci stabili.
Il certificato medico va trasmesso telematicamente?
Il CCNL prevede che il lavoratore consegni o invii con raccomandata il certificato al datore entro due giorni dal rilascio (art. 27, comma 2). I conviventi non devono inviarlo, salvo richiesta del datore o malattia durante le ferie o fuori dall’abitazione del datore.
Dopo il comporto posso essere licenziata?
Superato il periodo di conservazione del posto il datore può recedere (art. 2110 c.c.), rispettando il preavviso dell’art. 40 secondo anzianità e orario settimanale.
L'infortunio sul lavoro è coperto?
Sì: le prestazioni sono erogate dall’INAIL (D.P.R. 1124/1965) e il datore deve denunciare l’infortunio. Il datore paga la retribuzione globale di fatto per i primi tre giorni; poi l’indennità INAIL è del 60% fino al 90° giorno e del 75% dal 91°. Il periodo di infortunio è distinto da quello della malattia comune.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 di colf e badanti, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi di colf e badanti, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima mensilità di colf e badanti e periodo di prova di colf e badanti.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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