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Per i lavoratori domestici conviventi il vitto e l’alloggio sono prestazioni in natura obbligatorie, con valore convenzionale di € 6,06/giorno (2026). Il vitto deve essere sufficiente, sano e variato; l’alloggio deve essere un ambiente decoroso e separato da spazi di servizio. Le ferie e i periodi di riposo lasciano in capo al datore l’obbligo di alloggio.
Tabella riepilogativa
| Voce | Valore giornaliero | Valore mensile |
|---|---|---|
| Pranzo | € 2,11 | € 54,86 |
| Colazione + cena | € 2,11 | € 54,86 |
| Alloggio (camera + servizi) | € 1,84 | € 47,84 |
| Totale convenzionale | € 6,06 | € 157,56 |
Soggetto a contributi INPS, NON erogato in busta paga (è in natura). Base imponibile per TFR, tredicesima e contributi.
Obblighi del datore: vitto sano e variato
Il datore di lavoro deve fornire ai conviventi:
- 3 pasti al giorno: colazione, pranzo, cena (o equivalenti)
- Qualità adeguata: alimenti sani, freschi, in quantità sufficiente
- Variazione: menù vari (non gli stessi alimenti tutti i giorni)
- Rispetto delle esigenze: vegetarismo, allergie, celiachia, religione (es. niente maiale per musulmani)
- Pasto separato dal nucleo familiare se richiesto dal lavoratore (con accordo)
Il vitto va consumato nei locali della famiglia (cucina o sala da pranzo), non in luoghi degradanti.
Alloggio: standard di dignità
L’alloggio deve avere standard minimi di dignità:
- Camera singola con letto, armadio, sedia, illuminazione, riscaldamento adeguato
- Bagno con doccia o vasca, accessibile in modo riservato (non condiviso con la famiglia se possibile)
- Accesso a internet: non obbligatorio ma fortemente consigliato (lavoratori conviventi 24/7)
- Privacy: la camera deve avere porta che chiuda, non essere uno sgabuzzino
L’alloggio in cantina o soffitta non riscaldati è considerato indecoroso e contrario al CCNL.
Periodi senza vitto/alloggio
Durante le ferie, il lavoratore può scegliere se restare nell’abitazione del datore o tornare a casa propria:
- Se resta nell’abitazione: vitto e alloggio gratuiti continuano (non sono conteggiati come ferie)
- Se torna a casa: il datore versa al lavoratore un’indennità sostitutiva pari al valore convenzionale (€ 6,06/giorno × giorni di ferie)
Durante i riposi settimanali: il vitto e l’alloggio sono garantiti senza interruzione.
Implicazioni fiscali e contributive
Il vitto e l’alloggio sono retribuzione in natura e sono soggetti a:
- Contributi INPS: si calcolano sul valore convenzionale di € 6,06/giorno
- Base TFR: il valore mensile (€ 157,56) entra nella retribuzione annua imponibile
- Tredicesima: si calcola anche sul vitto/alloggio
- NON in busta paga: il valore non viene erogato in denaro, è una prestazione in natura
Il lavoratore NON può rinunciare al vitto/alloggio per ottenere un’aumento in denaro: è una previsione di legge a tutela.
Casi pratici
Domande frequenti
Cos'è il valore convenzionale di vitto e alloggio?
Posso rinunciare al vitto/alloggio per avere più stipendio?
Quali sono gli standard minimi dell'alloggio?
Il datore deve rispettare allergie e religioni?
Il vitto/alloggio entra nel TFR?
Durante le ferie ho diritto al vitto?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Lavoro Domestico (Colf, Badanti, Babysitter). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Cos'è il valore convenzionale di vitto e alloggio?
È il valore "in natura" del vitto e alloggio fornito ai conviventi, stabilito dal CCNL: € 6,06/giorno totale (2026), composto da € 2,11 pranzo + € 2,11 colazione/cena + € 1,84 alloggio. Soggetto a contributi e TFR.
Posso rinunciare al vitto/alloggio per avere più stipendio?
NO, è VIETATO. Il vitto/alloggio per i conviventi è obbligatorio per legge. Il lavoratore può solo concordare una "indennità sostitutiva" per periodi specifici (es. ferie a casa propria), ma non rinunciare al diritto.
Quali sono gli standard minimi dell'alloggio?
Camera singola con letto, armadio, sedia, illuminazione e riscaldamento adeguati. Bagno accessibile (se possibile non condiviso). La camera deve avere porta che chiuda e privacy garantita. Cantine e soffitte non sono accettabili.
Il datore deve rispettare allergie e religioni?
Sì, il vitto deve essere "sano, sufficiente e variato" e rispettare le esigenze del lavoratore: vegetarismo, celiachia, allergie, prescrizioni religiose (es. niente maiale, halal, kosher). Non può essere imposto un menu unico.
Il vitto/alloggio entra nel TFR?
Sì, il valore convenzionale di € 157,56/mese entra nella retribuzione annua imponibile per il calcolo del TFR. Per un convivente con € 1.000/mese di stipendio: base TFR = € 1.157,56 × 13 / 13,5 = € 1.114/anno.
Durante le ferie ho diritto al vitto?
Sì, se resti nell'abitazione del datore. Se torni a casa tua: ricevi indennità sostitutiva pari a € 6,06/giorno × giorni di ferie. Il datore non può "risparmiarti" il vitto durante le ferie.
Vedi anche