Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 53, comma 6, lett. a) della l. 449/1997: il rimettente aveva prospettato rimedi alternativi e tra loro incompatibili, rendendo la questione indeterminata.

Di cosa si tratta

Ex dipendenti delle Poste italiane avevano percepito l’indennità di buonuscita maturata fino al 28 febbraio 1998, congelata a tale data, e chiedevano la rivalutazione per il periodo successivo fino alla risoluzione del rapporto. Il Tribunale di Roma, in funzione di giudice del lavoro, sollevava questione sul congelamento della buonuscita previsto dalla legge di stabilizzazione finanziaria del 1997.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Roma sollevava questione sull’art. 53, comma 6, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449, nella parte in cui non prevedeva la rivalutazione annuale dell’indennità di buonuscita dei dipendenti postali maturata al 28 febbraio 1998, in riferimento agli artt. 3, 36 e 38 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità della questione. Il rimettente aveva ipotizzato alternativamente rimedi diversi (immediato pagamento, assimilazione al TFR del settore privato, rivalutazione secondo indici ISTAT o criteri del pubblico impiego), senza indicare quale fosse il rimedio costituzionalmente necessitato. Tale ambiguità rende la questione inammissibile.

Il principio

Quando il giudice rimettente prospetta in modo alternativo e indeterminato più possibili rimedi all’asserita incostituzionalità, la questione è manifestamente inammissibile: la scelta tra soluzioni diverse implica discrezionalità legislativa che non spetta alla Corte esercitare.

Domande e risposte

Cos’è l’indennità di buonuscita dei dipendenti pubblici?

È un trattamento di fine servizio spettante ai dipendenti pubblici (inclusi i postali prima della privatizzazione delle Poste), calcolato in base alla retribuzione e all’anzianità di servizio. È diversa dal TFR del settore privato.

Perché la buonuscita dei postali era stata «congelata» al 28 febbraio 1998?

La l. 449/1997 fissò quella data come termine di riferimento per il calcolo della quota di buonuscita maturata nel regime pubblico, stabilendo un regime di transizione alla privatizzazione delle Poste italiane.

Quando la Corte dichiara una questione «manifestamente inammissibile»?

Quando il vizio è talmente evidente da non richiedere un’udienza pubblica: ad esempio quando manca la rilevanza, la questione è indeterminata, o il giudice rimettente ha frainteso il quadro normativo.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.