La guida

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

La Corte costituzionale dichiara parzialmente illegittime alcune norme statali su beni culturali e turismo perché non prevedono l’intesa o adeguati strumenti di leale collaborazione con le Regioni. Respinge invece le altre censure delle Regioni Veneto e Campania.

Di cosa si tratta

Le norme impugnate riguardavano la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale e il rilancio del turismo, materie in cui si intrecciano competenze statali e regionali. Le Regioni lamentavano di essere state escluse da scelte che incidevano sulle loro attribuzioni, in violazione del principio di leale collaborazione.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni Veneto e Campania avevano impugnato disposizioni del decreto-legge n. 91 del 2013 (conv. legge n. 112 del 2013) e del decreto-legge n. 83 del 2014 (conv. legge n. 106 del 2014), in riferimento agli artt. 3, 5, 97, 117, terzo e quarto comma, e 118 della Costituzione, per la mancata previsione di forme di raccordo con il sistema regionale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili alcune questioni della Regione Veneto; ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli artt. 2-bis e 4-bis del d.l. n. 91 del 2013 nella parte in cui non prevedono l’intesa fra Stato e Regioni, e dell’art. 4, comma 1, del d.l. n. 83 del 2014 nella parte in cui non prevede strumenti idonei a garantire la leale collaborazione; ha dichiarato non fondata la questione sull’art. 16, commi 5 e 6, del d.l. n. 83 del 2014.

Il principio

Negli ambiti in cui si intrecciano competenze statali e regionali, come la valorizzazione dei beni culturali e il turismo, la disciplina statale deve prevedere strumenti di leale collaborazione (intese o meccanismi di raccordo); la loro assenza determina l’illegittimità costituzionale delle norme.

Domande e risposte

Le norme statali sui beni culturali sono state cancellate del tutto?

No. La Corte le ha dichiarate illegittime solo nella parte in cui non prevedono l’intesa o adeguati strumenti di leale collaborazione con le Regioni; altre questioni sono state respinte o dichiarate inammissibili.

Qual è il principio chiave applicato?

La leale collaborazione: quando una materia coinvolge competenze sia statali sia regionali, lo Stato deve coinvolgere le Regioni attraverso intese o meccanismi di raccordo.

Tutte le richieste delle Regioni sono state accolte?

No. La Corte ha accolto solo in parte i ricorsi: ha dichiarato inammissibili alcune censure e non fondata la questione sull’art. 16, commi 5 e 6.

Norme collegate

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.