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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione sull’art. 12 del regolamento del Senato, sollevata dalle Sezioni unite della Cassazione in tema di autodichia, cioè la giurisdizione domestica delle Camere sui rapporti con i propri dipendenti. Ha però indicato la sede del conflitto di attribuzione come strumento per il controllo dei confini.

Di cosa si tratta

L’autodichia è il potere delle Camere di giudicare al proprio interno le controversie con i dipendenti, sottraendole al giudice ordinario. La Corte di cassazione, a Sezioni unite, dubitava della legittimità costituzionale della norma regolamentare che fonda questa giurisdizione interna del Senato, ritenendola in tensione con il diritto alla tutela giurisdizionale.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 12 del regolamento del Senato della Repubblica, sollevato dalla Corte di cassazione, sezioni unite, in riferimento agli artt. 3, 24, 102, secondo comma, 111 e 113, primo comma, della Costituzione. La Corte si è pronunciata anche sull’ammissibilità dell’intervento della Camera dei deputati nel giudizio.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 12 del regolamento del Senato. Con separata pronuncia di ammissibilità ha riconosciuto la legittimazione della Camera dei deputati a intervenire, quale soggetto titolare di un interesse qualificato.

Il principio

I regolamenti parlamentari, espressione dell’autonomia delle Camere, non sono sindacabili come tali nel giudizio di legittimità costituzionale. Il rispetto dei limiti delle prerogative e del principio di legalità può però essere assicurato dalla Corte in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, sede nella quale ristabilire il confine quando esso sia violato.

Domande e risposte

Che cos’è l’autodichia?

È il potere delle Camere di decidere al proprio interno, con propri organi, le controversie relative ai rapporti di lavoro con i dipendenti, senza ricorrere al giudice ordinario.

Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?

Perché i regolamenti parlamentari, in quanto espressione dell’autonomia costituzionale delle Camere, non costituiscono oggetto idoneo del giudizio di legittimità costituzionale nella forma in cui era stata proposta la questione.

Esiste comunque un controllo sui confini di questo potere?

Sì. La Corte ha indicato che il rispetto dei limiti delle prerogative parlamentari può essere fatto valere in sede di conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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