Art. 894 Codice della Navigazione – Vendita e ipoteca dell’aeromobile
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante non può vendere né ipotecare l'aeromobile senza mandato speciale del proprietario. Dell'equipaggio
Autore
Andrea Marton
Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
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R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante non può vendere né ipotecare l'aeromobile senza mandato speciale del proprietario. Dell'equipaggio
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
In corso di viaggio il comandante deve prendere i provvedimenti necessari per la salvezza dell'aeromobile, dei passeggeri e del carico.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Fuori dei luoghi nei quali sono presenti l'esercente o un suo rappresentante munito dei necessarii poteri, il comandante può far eseguire le riparazioni e provvedere agli acquisti necessarii per la continuazione del viaggio, e, ove occorra, può prendere a prestito il danaro per far fronte a tali esigenze. Parimenti può congedare persone dell'equipaggio ed assumerne per la residua durata del viaggio. La presenza dell'esercente o di un suo rappresentante munito dei necessari poteri è opponibile ai terzi solo quando questi ne erano a conoscenza; tuttavia la presenza dell'esercente nel luogo del suo domicilio e la presenza del rappresentante nel luogo relativamente al quale gli sono stati conferiti i poteri debitamente pubblicati, si presumono note agl'interessati fino a prova contraria.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante non può ordinare l'abbandono dell'aeromobile in pericolo se non dopo l'inutile esperimento dei mezzi suggeriti dall'arte nautica per salvarlo. Il comandante deve abbandonare l'aeromobile per ultimo provvedendo, in quanto possibile, a salvare i documenti di bordo e gli oggetti di valore affidati alla sua custodia.
Chi arriva dal lavoro dipendente è abituato agli scatti di anzianità: ogni triennio, qualche euro in più. Nel lavoro sportivo questo automatismo non c’è, e la ragione dice molto sulla natura di questo settore.
Gli scatti di anzianità sono un automatismo dei CCNL del lavoro dipendente: importi che crescono col passare degli anni di servizio. Nel lavoro sportivo non esistono in via generale, perché manca un CCNL di settore con minimi e scatti. La crescita del compenso, soprattutto nel professionismo, passa dalla rinegoziazione del contratto in base ai risultati e al valore del lavoratore, non da scatti automatici.
Negli altri settori lo scatto di anzianità è un importo aggiuntivo che matura automaticamente al passare degli anni di servizio (tipicamente ogni triennio), previsto dal contratto collettivo. È un meccanismo che premia la fedeltà e la permanenza. Nel lavoro sportivo questo automatismo non esiste in via generale, per una ragione strutturale: manca un CCNL di settore che fissi minimi tabellari e scatti. Senza quella cornice, non c’è il meccanismo.
Se non ci sono scatti, come aumenta il guadagno di un atleta o di un tecnico? La risposta è la negoziazione. Soprattutto nel professionismo, il compenso cresce al momento del rinnovo del contratto, sulla base di:
È un modello dinamico e individuale, opposto all’automatismo degli scatti.
| Aspetto | CCNL classico | Lavoro sportivo |
|---|---|---|
| Scatti di anzianità | Sì, automatici per anzianità | No, in via generale |
| Meccanismo di crescita | Tabelle e scatti | Rinegoziazione del contratto |
| Fattori che incidono | Anni di servizio, livello | Risultati, esperienza, valore di mercato |
| Anzianità rilevante per | Scatti e istituti vari | TFR (subordinati) e potere negoziale |
Nota: l’anzianità non scompare dal quadro: rileva per il TFR dei dipendenti e accresce il potere negoziale, ma non si traduce in scatti tabellari.
Dire che non ci sono scatti non significa che l’anzianità sia irrilevante. Per i lavoratori subordinati l’anzianità incide su istituti come il TFR e, dove applicabili, sulle regole generali del lavoro dipendente. Sul piano sportivo, l’esperienza accresce il valore di mercato e la capacità negoziale del lavoratore: un veterano affermato ha più forza al tavolo del rinnovo. Semplicemente, questo valore non si esprime in scatti automatici.
Nel dilettantismo il compenso è libero, con i soli limiti fiscali (soglia 15.000 €) e contributivi (franchigia 5.000 €) di legge. Non sono previsti scatti di anzianità: un eventuale aumento dipende dalla volontà delle parti e dall’andamento dell’attività dell’ente, non da un meccanismo contrattuale automatico.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante deve curare che durante il viaggio siano a bordo i prescritti documenti, relativi all'aeromobile, all'equipaggio, ai passeggeri ed al carico. Deve curare altresì che il giornale di bordo sia regolarmente tenuto.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Prima della partenza, il comandante deve di persona accertarsi che l'aeromobile sia ideneo al viaggio da intraprendere, convenientemente attrezzato ed equipaggiato. Deve altresì accertarsi che il carico sia ben disposto e centrato, e che le condizioni atmosferiche consentano una sicura navigazione.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante dell'aeromobile esercita le funzioni di ufficiale di stato civile previste dal presente codice, e riceve i testamenti a norma dell'articolo 616 del codice civile.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Al comandante dell'aeromobile, in modo esclusivo, spetta la direzione della manovra e della navigazione. Durante le soste egli deve provvedere alla sorveglianza dell'aeromobile. Il comandante rappresenta l'esercente. Nei confronti degli interessati nell'aeromobile e nel carico egli esercita i poteri che gli sono attribuiti dalla legge.
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54 Il comando di un aeromobile nazionale può, all'estero, essere affidato ad uno straniero nei casi e con le modalità previste nell'articolo 294. 54 ————— AGGIORNAMENTO La L. 24 aprile 1998, n. 128 ha disposto (con l'art. 22, comma 1) che "In tutte le disposizioni della parte seconda del codice della navigazione, il termine "straniero" è riferito a persone fisiche, persone giuridiche, società, enti, organizzazioni di Stati che non siano membri dell'Unione europea".
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In caso di morte o di impedimento del comandante, il comando dell'aeromobile spetta di diritto ad altro componente dell'equipaggio, secondo l'ordine gerarchico di bordo, fino al momento in cui giungano disposizioni dell'esercente o, in mancanza di queste, fino al primo approdo, ove il ENAC o l'autorità consolare nomina il comandante per il tempo necessario.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Quando dell'equipaggio di un aeromobile fanno parte più persone di pari grado, che possono essere incaricate del comando, l'esercente deve designare quale di esse assume le funzioni di comandante. Tale designazione deve essere annotata nel giornale di bordo .